hai scelto:homeprogetti

Intervento:

Ristrutturazione di un interno

Luogo:

Ostia - Roma

Progettisti:

Studio Roma AM

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2004 - 2006

Imprese esecutrici:

Impresa Testa

Fornitori:

Ceramiche Appia Nuova (parquet, sanitari, rubinetterie)

Dati dimensionali dell'intervento:

200 mq

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Vuoti accoglienti
Coniugando presente e passato, due appartamenti di inizio Novecento si fondono per creare uno spazio di rappresentanza

Disporre di un ampio ambiente giorno e creare uno spazio sociale caratterizzato da zone di svago, conversazione e seduta. E' questo il desiderio del committente ed e' da qui che nasce il progetto dell'architetto Stefano Abbadessa Mercanti. La sua realizzazione si esplicita nella fusione di due appartamenti di inizio XX secolo all'interno di un piccolo palazzo nel centro di Ostia.

Si tratta dell'unione del terzo piano e del piano attico. Proprio qui, al piano superiore, il progettista ha disegnato il grande spazio di rappresentanza completamente aperto e comunicante, attraverso le alte finestre, con il vasto terrazzo che guarda in direzione del mare. Il Sud America e le sue tribu' indigene appassionano il proprietario e, di riflesso, diventano elemento ispiratore dell'intervento architettonico ideato dal progettista. Lo studio dei totem e della loro simbologia fisica e spirituale diviene spunto per la realizzazione del tema dominante del progetto: la zona giorno, che si sviluppa e concretizza attorno ai tre setti-totem. Questi elementi murari scandiscono i volumi dell'ambiente e individuano funzioni articolandosi liberi nello spazio, senza alcun collegamento al soffitto.

Viene, in questo modo, creata una definizione e caratterizzazione del soggiorno come luogo pubblico e di riposo: sintesi di socializzazione e serena convivenza. Uno dei setti, posto a schermare la finestra retrostante, in una scenografia di magici riflessi di luce, e' sostegno del televisore. Un altro setto contiene il camino, da sempre simbolo di accoglienza e ritrovo. Mentre il terzo si alleggerisce identificandosi in due muri paralleli parzialmente svuotati: contenitore e cornice della scala in ferro che conduce allo studio sul soppalco.

Nessuno dei tre elementi verticali e' prevalente sugli altri, ma ognuno costituisce un punto di riferimento, un fulcro vitale e dinamico. L'intervento progettuale enfatizza i tratti salienti della struttura abitativa che riconducono al passato e alla sua origine materiale, riportando alla luce le capriate lignee e il pavimento in listoni di rovere, ma simultaneamente esalta la contemporaneita' attraverso l'impiego di materiali, tecniche e procedimenti legati al presente. Viene introdotto l'uso del vetro e dell'acciaio e, per arrivare ad una soluzione d'armonia sensitiva, gli elementi in ferro dell'abitazione riportano sempre emozioni di vissuto e di passato.

Cosi', le parti in ferro della scala sono state lasciate grezze, semplicemente "sfrullinate", per dare luce e colore alla struttura con un pensiero all'arte e alla scultura contemporanea. Comunica sensazioni simili il pavimento sotto il tavolo da pranzo. La sua realizzazione e' ottenuta con mattonelle in ferro di dimensioni regolari trattate con un processo di ossidazione e di lavorazione manuale, tale da renderle ognuna un unicum, creando una visione vibrante di calde sfumature e di argentei riflessi.

Congiunzione tra i due piani e' la scala, pensata con scatolari in ferro che fuoriescono a sbalzo dal muro mutando cosi' in leggerezza e dinamicita' la percezione del materiale. Scendendo al piano inferiore, questa confluisce e si trasforma in una stanza biblioteca, nella quale, quelli che erano i gradini, mutano in aggettanti ripiani metallici generati dal proseguimento dei gradini stessi.

Qui, a questo livello abitativo, si sviluppa tutta la zona notte. In una soluzione completamente ripensata, le geometrie si scompongono con lo spostamento dell'asse di distribuzione del piano da un lato dell'appartamento al centro, dove si colloca lo spazio di divisione e tramite tra l'ala per gli ospiti e la zona letto padronale. Questa intuizione progettuale elimina lo stretto corridoio che portava alle varie stanze, per generare invece, una serie di spazi concatenati e consecutivi che dissolvono l'andito nei vari ambienti della zona notte.

Milo Valentini

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

01020304050607