hai scelto:homeprogetti

Intervento:

Recupero tipologico funzionale di un’unità residenziale

Luogo:

Filignano

Progettisti:

Roberto Franchitti

Collaboratori:

Flavio Mancini

Imprese esecutrici:

Verrecchia Enrico + Ricci Nicandro&Cocuzza Emilio

Fornitori:

Cerdisa, Vogue, Bisazza per maioliche; Catalano, Nic design per sanitari; Adhoc per radiatori; Rintal per scala; Flos, Atelier Sedap, Itre, lumen Center, Luce plan per illuminazione; Labovetro per vetri

Foto:

Ilaria Pacitti

 

Casa Mancini
Ristrutturazione di un appartamento


Un’intensa opera di ristrutturazione ha coinvolto l’appartamento di un palazzo storico del centro di Filignano, piccolo comune di Isernia: un edificio signorile del primo Novecento – affacciato sulla piazza e situato fra la sede del municipio e la chiesa – che nel tempo è stato suddiviso al suo interno in differenti spazi abitativi, con locali distribuiti sui tre piani più uno interrato.

La giovane committenza ha richiesto al progettista Franchitti di lavorare su tre livelli, con la comune consapevolezza di dover subito affrontare difficoltà evidenti e urgenti nel recupero degli ambienti, ritrovati in cattivo stato e per troppo tempo sfruttati in maniera inappropriata come depositi.

All’intervento di recupero e pulizia si è aggiunta la ridiscussione degli spazi tipici della vecchia epoca, la loro distribuzione, il loro aspetto severo e ombroso: il progetto di ristrutturazione s’è svolto in evoluzione costante grazie alla collaborazione feconda tra committente e progettista e la scoperta di pregi tecnici che l’appartamento nascondeva, finalmente tornati alla luce.

I locali erano privi di disimpegni e di una suddivisione netta delle stanze: sistemazione tipica dei palazzi dello scorso secolo, in cui un’ultima stanza diveniva accessibile solo attraversando tutte le altre. La zona living al primo piano è una sintesi raccolta di una scelta progettuale in cui sono stati inseriti lavori artigianali accostati a materiali moderni e accorgimenti strutturali ricavati dalla storia della palazzina, come i paramenti delle antiche murature.

La zona resta parzialmente aperta, alleggerita dalla luce diffusa dalle ampie finestre; da qui si accede a una piccola cucina di estrema semplicità e praticità, e un bagnetto. Il corridoio qui posto, divenuto necessario per la distribuzione delle camere da letto, diviene percorso ideale che testimonia l’opera di recupero disegnando ex novo un disimpegno che, benché stretto e lungo, è luminoso e ricco di accorgimenti. Da un lato una serie di finestre danno respiro al percorso la cui uniformità si spezza nella suddivisione delle porte di accesso con setti murari: le forme irregolari della pietra combaciano con la posa del parquet.

Il soffitto è a mezza volta in cartongesso; agli estremi un balcone vetrato e un radiatore moderno in alluminio saldato su uno sfondo di vecchio pietrame, scoperto fino al soffitto e incorniciato da stucchini in gesso. Al piano sottostante, dov’è il salotto principale, si accede scendendo per la scala in legno priva di parapetto, sostituito da corde in metallo; un vecchio camino ristrutturato, non originario della casa, diviene nucleo ideale d’accoglienza ed elemento funzionale ricco di nicchie in muratura.

La pietra è la materia seduttiva che interagisce con altri materiali, inserendosi inaspettatamente fra legno e stucchi, riquadrature delle porte, tra funzione decorativa e strutturale. Una porta a due ante – che riprende lo stile del vecchio ingresso, ormai inutilizzabile – si apre alla cucina, caratterizzata da linee morbide e uno sguardo al passato; rivestimenti in gres porcellanato chiaro e legno di manifattura artigianale racchiudono gli strumenti moderni in forme essenziali.

Si accede infine all’ambiente collocato al piano interrato, per mezzo di gradini sorretti da una struttura metallica che come al piano superiore accentua l’illusione di una struttura appesa a un finto parapetto in corda di juta: la sala è ricreativa, intima, uno spazio che raccoglie tracce del passato, vecchi conci, travetti caratterizzanti la parete dove è posto un piccolo acquario per risaltare il contesto ludico della sala.

Testo di Pietro Fratta

Progettisti

Leggi la scheda completa del progettista oppure sfoglia direttamente gli altri progetti

Galleria immagini

01020304050607080910