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Intervento:

Plesso scolastico (scuola dell'infanzia, elementare, palestra)

Luogo:

Faetano (RSM)

Progettisti:

Antao Progetti

Collaboratori:

Mirco Semprini, Emanuele Moretti, Stefano Trenta, Marino Casagrande, Mirko Mancini, Giuliana Barulli, Andrea Raggini, Claudio Mazza

Imprese esecutrici:

C.E.S.

Foto:

Laurent Beranrdi

 

E'cole en plein air
Scuola di Faetano


Faetano, un piccolissimo castello della Repubblica di San Marino che conta poco più di 1.000 abitanti, presenta un sistema scolastico assolutamente d’alto livello. La nuova scuola commissionata allo studio Antao progetti è un’originale ibridazione del concetto di école en plein air con la tradizione architettonica moderna, quella funzionalista. Il sito, fortemente acclive e privo di una qualsiasi viabilità d’accesso, si trova all’interno di un tessuto paesaggistico superbo, fatto di asperità mitigate da secoli di tradizione rurale, un paesaggio che dai colli scivola dolcemente fino al mare. Il programma funzionale prevedeva la realizzazione della scuola dell’infanzia, della scuola elementare, della palestra, della mensa e di tutti i servizi necessari.

Proprio l’idea che questa scuola in qualche modo accompagnasse, in una sorta di percorso, la vita dei bambini dai tre agli undici anni, ha suggerito ai progettisti di organizzare gli spazi secondo questa progressione. Ciascun ordine di scuola ha una propria autonomia operativa e ingressi indipendenti, pur seguendo un comune filo conduttore architettonico: un collegamento interno, in totale assenza di barriere architettoniche, che materializza l’idea del cammino verso l’adolescenza. L’atrio d’accesso della scuola dell’infanzia è collegato ad un vano destinato ad attività ricreative. Di qui si diramano le tre sezioni, ognuna dotata di bagno, la stanza polifunzionale ed un’aula insegnanti. Superata una zona filtro al piano terreno, si accede alla scuola elementare, con aule da 23/25 alunni. Qui si trovano inoltre l’aula docenti, la biblioteca, i servizi igienici, e due aule a destinazione polifunzionale. La palestra ospita campi da pallacanestro e pallavolo regolamentari, con un’altezza interna di otto metri, ed è dotata di opportuni spogliatoi, servizi igienici ed attrezzeria.

La copertura in legno lamellare, trait d’union dell’insieme, vista dall’alto, fornisce un’immagine riconoscibile ed unitaria del plesso scolastico. Sul lato monte le falde inclinate sono rivestite in lamiera color testa di moro, mentre sul lato a valle la copertura è piana, finita con ghiaino di fiume. I paramenti esterni presentano porzioni di mattoni faccia a vista e porzioni tinteggiate di bianco e ghiaccio. Lo stesso abbinamento è stato usato anche per gli interni, in particolare nelle aule, dove i colori delle pareti sono stati studiati con finalità pedagogiche. Tutte le aule sono state dotate di ampie vetrate, quasi a continuare quel filo diretto con la natura che appartiene a questi luoghi; in quelle esposte ad est un sistema di frangisole e tendaggi interni filtra la luce naturale. Il refettorio, dotato di una parete mobile capace di partizionare gli spazi a seconda delle necessità, può ospitare fino a duecento alunni.

Lo spazio esterno, seguendo proprio i principi della école en plein air, instaura un dialogo serrato con le aule e con gli spazi interni della didattica tradizionale. Gli spazi esterni, ricavati con importanti interventi di ingegneria naturalistica, ospitano le attività extrascolastiche, differenziate per fasce di età. Tutto è in funzione dell’utente finale, cioè il bambino: le attrezzature per il gioco, gli accorgimenti per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per la sicurezza. Fulcro della progettazione dello spazio esterno è l’area gioco dei più piccoli, abbracciata a due tigli e delimitata verso nord dal bosco, una quinta naturale che ha suggerito l’idea del teatro all’aperto a pianta circolare. La qualità di questo complesso destinato all’educazione dei più piccoli riflette senza dubbio i più alti principi della pedagogia montessoriana, per la quale il periodo infantile è un periodo di enorme creatività, una fase della vita in cui la mente del bambino assorbe le caratteristiche dell'ambiente circostante facendole proprie.

Testo di Alessandro Beato

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