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Intervento:

CaffŔ letterario "La Galleria" a Cefal¨

Luogo:

Cefal¨

Progettisti:

Salvatore Curcio

Collaboratori:

Matteo Franco, Antonio Giovanni Minutella

Costo:

Euro 250.000 con finanziamento di 136.000 euro del PTI

Imprese esecutrici:

Francesco Catanese, Sebastiano Badami, Giuseppe Montagna, Raffaele Di Paola, Giuseppe e Vincenzo Ferrara, Massimo Mineo, Chinnici srl, Giovanni Tamburo

Dati dimensionali dell'intervento:

Superficie interna mq 70; superficie esterna mq 130

Foto:

Santo Eduardo Di Miceli

 

Caffe' letterario
Un progetto per la salvaguardia della tradizione locale per restituire a Cefalu' un luogo di cultura e d'incontro



Nel Settecento il caffè letterario pensato sia come luogo di ritrovo che come stile di incontro, rappresentava un momento fondamentale dell’illuminata vita cittadina. In esso si poteva discutere degli eventi del giorno così come delle molteplici teorie sull’intelletto umano, sulla storia e su tutte le sue possibili evoluzioni. Dal risorgimento, a poco a poco si è ridotto il ruolo di questi luoghi intellettuali tanto da relegare oggi ogni discussione meramente culturale alle nostre piccole e sporadiche biblioteche.

L’architetto Salvatore Curcio ha potuto intervenire su un’area storica della città di Cefalù realizzando con estrema semplicità e rigore un recupero teso alla creazione di un vero e proprio luogo di ritrovo che potesse rievocare proprio quei settecenteschi caffè letterari. L’area sulla quale ha operato è oggi di appartenenza della Fondazione Culturale Mandralisca il cui museo è famoso per contenere il ritratto di Antonello da Messina. Lo stato di abbandono nel quale era riservata l’area stessa del progetto era caratterizzato da detriti accumulatisi negli anni all’esterno mentre l’interno era destinato a essere magazzino annesso ai locali del Museo Mandralisca. Nonostante tali caratteristiche, il luogo riusciva a esprimere la struttura fondamentale della città con il suo sistema architettonico introverso tipico degli antichi isolati ellenistici.

L’intento dell’architetto Curcio è stato quello di restituire significato e significante a uno spazio fino a ora celato rispettando, al contempo, la struttura originaria del luogo e i suoi elementi imprescindibili. Il progetto si è posto, a poco a poco, come tassello compiuto all’interno del tessuto edilizio del centro storico di Cefalù. Una città nella città affinché gli spazi siano ben identificabili ma non in collisione con il resto del luogo. Il Caffè letterario nasce come ambiente multifunzionale all’interno del quale sia possibile conversare, ascoltare musica, navigare in internet e persino consumare una pietanza di alta cucina. A lato di tali esigenze il Museo Mandralisca ha richiesto un’ulteriore uscita di sicurezza e la possibilità di accedere al Caffè Letterario senza uscire dalla proprietà del museo stesso. Il progetto ha individuato due macro aree all’interno delle quali sviluppare ogni ambiente interno ed esterno.

Quest’ultimo viene pensato come luogo di accoglienza delle attività ricettive più importanti come mostre d’arte e il plateatico del ristorante. Il recinto murario che lo racchiude, all’interno può diventare una parete espositiva fornita anche di una seduta in marmo. E’ stato possibile anche realizzare una piccola area verde di ristoro. I materiali utilizzati appartengono alla tradizione locale: marmo grigio, acciottolato e coccio pesto. I locali interni che accolgono il bar, il book-shop, il punto internet e i servizi, hanno un tono del tutto contemporaneo.

Nicchie retroilluminate, cristalli satinati, lampade colorate, mensole di legno laccate di nero, pavimento in marmo grigio lucidato, arredi di design, contribuiscono a trasmettere un'atmosfera moderna ma mai in contrasto con il resto del luogo. La luce radente all’esterno e il pavimento di ciottoli danno vita a vibrazioni mutevoli. Un portale esistente, recuperato come ingresso principale da via 25 Novembre dà la possibilità di accedere all’interno del recinto dopo aver superato un gradino in pietra che fa da imposta al piano del plateatico.

A una quota superiore è presente il piano dell’ingresso di servizio al Museo Mandralisca e, ancora più in alto, il piano del giardinetto con l’ulivo e la cycas. Il piano interno è tre gradini più in basso rispetto a quello esterno e corrisponde all’incirca alla quota di via Mandralisca. Questi cambiamenti repentini di quota danno evidenza all’idea di transito costante portando all’attenzione del fruitore il concetto di luogo urbano passante, snodo di molteplici attività culturali e del pensiero.

Progettisti

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Disegni e rendering