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Intervento:

Nuova sede Ministero della Salute

Luogo:

Roma

Progettisti:

Studio Transit

Collaboratori:

Manuela De Micheli, Sergio Vinci, Giovanna Grella, Roberto Becchetti, Roberta Bianchi, Sais Goretti, Simone Iaboni, Gianfranco Bartoccioni, Marco Bravi, Roberto Rossi

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

Euro 95.000,00

Imprese esecutrici:

S.IA.CE srl, IRCOS SpA, ORTROS srl, Permasteelisa SpA

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 30.000

Foto:

Nico Marziali

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

CentralitÓ Periferiche
Il nuovo Ministero della Salute nel quartiere EUR di Roma



Roma è una città organizzata su un modello di tipo policentrico; con il nuovo P.R.G. l’amministrazione comunale ha posto le basi per l’assetto futuro della città pensata come sistema di centralità urbane/metropolitane, nuove o esistenti, collegate tra loro da reti infrastrutturali di trasporto su ferro. Con questa impostazione si supera l’idea, tipica del Novecento, di un’alternativa unica al centro storico (prima l’EUR, poi lo SDO) e si stabilisce il principio di una “periferia metropolitana non indifferenziata”, strutturata dai nuovi centri di funzioni e attività: le “centralità” appunto. All’interno di queste ultime si agglomerano e compongono spazi ed attrezzature la cui qualità architettonica sia in grado di caratterizzare e qualificare l’intero ambito urbano di riferimento. La centralità urbana situata a ridosso dell’EUR, tra viale Oceano Pacifico, via Colombo, via di Decima e confinante con il Piano di Zona Casale Castellaccio, si estende su una superficie di 60 ettari, accogliendo al suo interno un parco, un’area archeologica e nuovi insediamenti a carattere direzionale, commerciale e residenziale.

L’impianto urbano, progettato dal professor Franco Purini, prevede una serie di edifici distinti dipanati su una piastra pedonale. L’ingresso al quartiere è segnato da due torri, una destinata a uffici, l’altra, ideata dal professor Purini insieme allo studio Transit, accoglierà abitazioni e in cima avrà un approdo per gli elicotteri. Definirà invece la grande piazza il fronte del nuovo Ministero della Salute, progettato dallo studio Transit di Roma; vero e proprio fulcro della composizione urbana il complesso orienta i flussi pedonali e veicolari provenienti da viale Oceano Pacifico, raccorda i fronti sulla nuova piazza connettendola con viale Cristoforo Colombo. Planimetricamente si tratta di un impianto ad “U” che nell’intenzione estetica si rifà alle regole del “Razionalismo internazionale”: trasparente sui due fianchi maggiori e chiuso nelle testate minori. La scenografia ambientale di tipo classicista del piano è certamente un vincolo all’espressività progettuale che lo studio Transit declina a favore di una perentoria riconoscibilità dell’oggetto, articolato in un’assai complessa conformazione degli spazi interni.

La severità della sagoma del nuovo Ministero viene mitigata dallo slancio dei fianchi interni, aggettanti verso il boulevard centrale che innerverà, ai livelli inferiori, tutti i parcheggi sottostanti: fianchi che, rivestiti in granito grigio, appaiono come un taglio secco della figura architettonica. I prospetti maggiori sono rivestiti da un involucro cellulare, continuo e trasparente, di tonalità verde, scandito in diverse nuances a seconda che i cristalli intercettino il piano dei solai e dei controsoffitti o il livello dei fan-coils; sono inoltre stati realizzati dei brise di colore chiaro, laddove l’irraggiamento solare è maggiore, che contribuisco al disegno dei prospetti principali per l’intera lunghezza dei fronti. L’architettura degli spazi interni si articola intorno al doppio corridoio che cinge il nucleo centrale dove sono collocate le scale, gli ascensori e le sale riunioni mentre all’esterno e verso la corte interna si affacciano le postazioni di lavoro dei diversi operatori. La grande sala dell’Auditorium centrale, nodo focale dell’impianto architettonico, si affaccia direttamente sulla corte interna attrezzata a giardino, sulla quale insiste anche l’ingresso principale al Ministero. La piazza sarà arricchita da fontane, padiglioni, ristoranti, bar e sculture secondo la tradizione tipologica degli spazi urbani italiani (eccellentemente riassunti nella pittura Metafisica del XX secolo) spinti oltre l’apparenza fisica dei luoghi, caricati di immagini e significati che superano la realtà apparente delle cose e concorrono alla costruzione della civitas.

Testo: Alessandro Beato


Progettisti

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Galleria immagini

Veduta notturna, in evidenza le due grandi facciate oblique.01Viste differenti del complesso edificato a forma di U e caratterizzato da pareti vetrate a tutt’altezza che ne delineano l’imponenza.02Viste differenti del complesso edificato a forma di U e caratterizzato da pareti vetrate a tutt’altezza che ne delineano l’imponenza.03Viste differenti del complesso edificato a forma di U e caratterizzato da pareti vetrate a tutt’altezza che ne delineano l’imponenza.04Vista dell’ingresso.05Vista prospettiche della strada che attraversa gli edifici.06

Disegni e rendering