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Intervento:

Centro servizi Case Nuove

Luogo:

Viterbo

Progettisti:

Giusi Bellapadrona, Andrea Dolci

Collaboratori:

Elena De Biagi, Domenico Di Berardino, Emiliano Marchetti

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2007

Costo:

Euro 130.000,00

Imprese esecutrici:

NISI sas

Fornitori:

Ceramiche Appia Nuova

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 70

Foto:

Guido Laudani

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Funzionalitą mutevole
Un centro servizi modulare e polivalente in provincia di Viterbo


Una delle scommesse dell’architettura moderna è quella di tentare progetti economicamente sostenibili senza cadere nel paradosso, e mantenendo la concretezza della fattibilità. Un caso reale di sfida e conferma verso tale scommessa è stato il progetto proposto e realizzato dallo studio MIR_Architettura, all’interno di una frazione denominata Case Nuove, dietro la commissione del Comune di Civitella D’Agliano, un piccolo centro situato nell’alto Lazio ai confini con l’Umbria. L’intervento sarebbe rientrato in un progetto più vasto che avrebbe dovuto coinvolgere tutte le frazioni del Comune, per ognuna delle quali sarebbe stato realizzato un edificio che fungesse da riferimento per lo svolgimento di determinati servizi, ma la somma a disposizione ha imposto un inevitabile ridimensionamento, di cui stiamo per conoscere le particolarità. Il piccolo borgo di Case Nuove occupa una magnifica posizione panoramica che si affaccia sulla valle del Tevere. La sommità della collina ospita il parco Renato Mancini intorno al quale si dispone il centro abitato, caratterizzato da un’edilizia minuta. All’interno di questo insolito quadro, dove il piano regolatore ben si adatta alla bellezza dell’ambiente, senza stravolgerne le caratteristiche, ma al contrario esaltandone il carattere di intimità e riservatezza, è stato pensato il progetto di MIR_Architettura.

L’idea assolutamente originale che ha reso di necessità virtù, consiste nell’individuazione di un elemento base modulare a forma di trapezio rettangolo. La modularità genererebbe organismi diversi di volta in volta, in grado di svolgere funzioni polivalenti, così mentre la pianta si configura come elemento permanente, la sezione si adatta alle varie esigenze, rispondendo a quello che viene richiesto dall’ambiente circostante. Potremmo parlare di un modulo interagente, privo della rigidità delle strutture comuni, infatti, all’elemento base potrà accostarsi un altro elemento delle stesse dimensioni, rispondente alle differenti funzioni richieste dal contesto: punto informazioni, punto di ristoro, area gioco per bambini, piuttosto che biblioteca di quartiere. Per la realizzazione di tale edificio è stato impiegato il know-how dell’edilizia locale, quindi per una volta, possiamo dire che la sperimentazione ha sposato la tradizione, fino a ottenere un connubio perfetto, ovvero una risposta originale su una base solida.

Questo modulo è stato definito dallo studio Mir_Architettura come funzionalmente mutevole, ossia una sezione capace di costruire ambienti diversi, rispetto agli eventi organizzati dal Comune. La modularità consente, in questo modo, di risparmiare spazi e impiego di materiali, a favore di una nuova mentalità che potremmo definire fast-changing a basso costo. Vi sembra possibile? Lo è quando l’architettura cavalca nuove sfide, e non si fossilizza in canoni rigidi e stereotipati, lo è quando suggerisce progetti in grado di migliorare l’ambiente e la vita dell’uomo. L’ubicazione di questo centro servizi polivalente, cui è annesso anche un presidio medico, è all’interno del parco naturale di Case Nuove, in una posizione centrale, facilmente raggiungibile da ogni direzione. L’edificio si apre, a est e a sud, verso il paesaggio, attraverso due grandi finestre che creano l’illusione ottica di continuità tra interno ed esterno, mentre a nord si affaccia con una serie di piccoli oblò. La costruzione è stata conclusa a maggio 2008, e ora è prevista la sistemazione del parco, i cui lavori termineranno entro marzo 2009. Il progetto ha applicato la sperimentazione all’edificio modulare, senza trascurare il contesto fisico e sociale circostante.


Testo: Marina Racanelli

Progettisti

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Veduta della facciata caratterizzata da grandi vetrate.01Complesso con intonaco bianco e rivestimento in tufo.02Complesso con intonaco bianco e rivestimento in tufo.03

Disegni e rendering