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Intervento:

Trasformazione edificio uso uffici in hotel 4 stelle

Progettisti:

Federica Frattarolo

Luogo:

Roma

Collaboratori:

Francesco Gatti, Salvatore Cangialosi, Ivan Cipriani

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2008

Costo:

Euro 4.000.000,00

Imprese esecutrici:

Interni Italiani srl

Fornitori:

Arredamenti Italiani, Lux Line Chary, Marca Corona; Seal, Tomea, Rober Glass

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 1.700

Foto:

Vincenzo Patruno

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Vacanze Romane
Un palazzo del centro di Roma diventa un hotel dal design minimalista


Nel quartiere San Giovanni, all’inizio di via Tuscolana, dalla ristrutturazione di un palazzo storico dei primi del Novecento sorge il CineMusic Hotel, un albergo di 35 camere di categoria quattro stelle per accogliere, nella Roma capitale della cultura cinematografica, turisti da tutto il mondo. L’intervento di trasformazione e riqualificazione ha richiesto l’analisi attenta di tutte le funzioni assunte dall’edificio nel corso degli anni (prima tipografia, poi ambiente adibito a uffici) e di tutti gli adeguamenti che hanno modificato l’aspetto originario del palazzo stesso. Il rispetto della struttura architettonica è stata invece la linea guida per gli architetti Frattarolo e Gatti che si sono lasciati ispirare dalla vicinanza dell’hotel a Cinecittà. Negli ambienti del CineMusic si respira la grandiosità e l’inventiva del cinema nostrano, quel guizzo tipico della commedia all’italiana. S’inizia dall’ingresso dove il portale in plexiglass nero infilato nelle bugne della facciata è inquadrato da una sequenza di portali d’acciaio che richiamano formalmente l’obiettivo di una cinepresa; questi sono collegati fra loro con tiranti d’acciaio e sostengono i rami delle piante secolari di glicine presenti lungo tutto il percorso che accompagna gli ospiti nell’hotel.

In più, dietro le porte trasparenti dell’ingresso, è costantemente proiettato su uno schermo d’acqua un film, rigorosamente italiano, in modo da attirare lo sguardo dei passanti verso una retrostante reception. Essa stessa è rappresentata da un eccentrico bancone e da una bacheca porta - documenti decorata con una parodia di pezzi di pellicola che si avvolgono intorno al pilastro - bobina. Diverte e stupisce il gioco ottenuto dall’accostamento delle linee semplici e minimal degli arredi, realizzati tutti in legno wengè, con l’eccentricità dei colori dalle tonalità moda come il verde acido e il rosa fucsia. Cambio scena, l’inquadratura si sposta sul primo piano. La hall è un ambiente ampio e illuminato dove sia la distribuzione degli arredi che la struttura dei controsoffitti sono organizzate intorno al pilastro centrale che funge, quindi, da baricentro della stanza. Il grande lucernario è incorniciato nel gioco di rotazioni creato dai controsoffitti.

Nelle intercapedini della struttura in cartongesso sono posizionati dei videoproiettori che decorano le pareti della hall con immagini di cantanti italiani, come fossero dei quadri. La rotazione intorno al pilastro è seguita da una panca fissa perimetrale, dalla quale emergono delle morbide sedute colorate, e che si integra in un movimento circolare con le scale che conducono al piano delle camere. Lo studio per l’elaborazione delle stanze si è ispirato a un’innovativa concezione dello spazio e a una progettualità sempre diversa che differenzia e identifica le camere con una specifica personalità. La suite principale è una stanza di circa 40 metri quadrati divisa in tre ambienti: la zona notte rialzata, la zona soggiorno e la zona bagno con vasca idromassaggio.

Caratteristico dell’hotel è l’ambiente bagno, ripensato per ogni stanza all’insegna del comfort e della molteplicità delle funzioni da assolvere; in alcune camere è aperto e integrato con la zona letto attraverso pareti di cristallo verde temperato che individuano l’angolo del lavabo e schermano in parte l’ampia doccia aperta. La zona dei sanitari, che richiede privacy e discrezione, è chiusa con porte scorrevoli sempre di cristallo verde. Recuperando la veranda in legno preesistente, sulla copertura del CineMusic è stata realizzata una sala colazione e, sulla terrazza più alta, un solarium panoramico con minipiscina idromassaggio e lettini, dove gli ospiti dell’hotel possono rilassarsi contemplando la vista offerta dalla città capitolina.

Testo: Valentina Alessandrini

Progettisti

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Galleria immagini

Il bancone di legno della reception si avvolge intorno al pilastro rivestito da una maglia di rete d’acciaio.01Dai tagli del controsoffitto scendono dei proiettori di immagini che riempiono le pareti come fossero dei quadri.02Bancone-Bar e Office Corner nella hall.03Le porte sono incorniciate da boiserie in legno e i numeri delle camere, così come la segnaletica, sono realizzate in plexiglass verde.04Particolare bow-window.05Alcune stanze sono movimentate da pareti piegate che si insinuano e tagliano i controsoffitti.06

Disegni e rendering