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Intervento:

Realizzazione di quattro ville a schiera

Luogo:

Grottaferrata (Roma)

Progettisti:

Massimo Ciufoli

Anno di redazione del progetto:

2004 – 2005

Anno di esecuzione:

2005 – 2008

Costo:

Euro 2.050.000,00

Imprese esecutrici:

Giada Restauri srl, Corem snc

Fornitori:

Ceramiche Appia Nuova

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 1.120

Foto:

Luigi Filetici

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Verde dentro
Un complesso di ville a Grottaferrata per ristabilire un contatto con la natura circostante



La tipologia architettonica della villa a schiera negli ultimi anni è stata ritrovata e utilizzata in innumerevoli occasioni: il cambiamento delle esigenze e delle abitudini della popolazione, la ricerca di un maggior rapporto con il verde e la natura, ormai difficile nelle città, l’aumento dei costi degli appartamenti nei centri cittadini, rappresentano tutti fattori, che hanno portato alla richiesta di case in quartieri periferici se non addirittura nei piccoli centri adiacenti alle città maggiori. La distanza dal centro abitato, luogo di lavoro e di svago, viene compensata dalla maggiore presenza di verde e dalla tranquillità dei quartieri residenziali. Spesso la villetta a schiera diviene elemento caratteristico di questi nuovi insediamenti: persa ormai l’idea di forma architettonica ripetitiva e poco originale, riesce, con un dispendio di terreno relativamente ridotto, a garantire il rapporto uomo - natura, creando anche oggetti architettonici di alta qualità a volte vicini alla residenza di lusso.

Il progetto dell’architetto Massimo Ciufoli è un esempio di alta qualità applicata a questa tipologia edilizia: le quattro ville a schiera si collocano in una zona con ampi spazi verdi, con numerose specie arboree, gli edifici circostanti sono di piccole, medie dimensioni. Il contesto ha spinto il progettista a scegliere come obiettivo principale il rapporto con il verde circostante: molte delle scelte progettuali cercano di creare interrelazioni numerose e complesse con la natura all’esterno. Alcuni elementi monolitici, rivestiti in pietra di Trani sembrano essere gli appoggi principali per l’intero complesso, caratterizzato da ampie vetrate e finito con intonaco bianco; gli elementi monolitici indicano come l’edificio abbia bisogno di appoggiarsi alla natura e di fondarsi su di essa; per questo il materiale di finitura, pietra sbozzata, si ritrova anche negli ambienti interni.

Le ampie finestrature permettono di affacciarsi verso l’esterno con diversi punti di vista, dovuti anche alla complessità in pianta della struttura. Il giardino entra nell’abitazione grazie a un patio, che incrementa ulteriormente il legame interno - esterno. Nella ricerca del legame ambiente umano - natura viene utilizzata anche l’acqua, elemento naturale per eccellenza e strettamente legato alla vita e alla cultura dell’uomo. Una piccola vasca, con funzione di piscina, crea giochi di luce e di riflessi per il piano terra, che si affaccia su di essa, ma serve anche come filtro della luce per il piano seminterrato: questo infatti presenta alcune aperture finestrate, poste all’interno della vasca, così da ottenere un’illuminazione degli ambienti filtrata e trasformata dalla mutevolezza dell’acqua.

Gli ambienti interni sono posti su tre livelli, collegati fisicamente e idealmente da una scala elicoidale dalla struttura aperta, così da creare un percorso, che permetta di godere di ulteriori punti di vista e scorci sia degli ambienti interni che esterni. La scala arriva al primo piano su uno spazio a doppia altezza, affiancato dalla parete in pietra del monolite, appoggio ideale della casa; oltre alle stanze al primo piano è presente anche un terrazzo con giardino pensile, che continua il rapporto interno - natura esterna; tutto il complesso presenta una forma e una distribuzione dei volumi dalle linee pulite e razionali, ma complessa e articolata con vuoti, pieni, come se si volesse creare un incastro tra il giardino, il verde esterno e gli ambienti interni; lo spazio e gli ambienti si vivono e si percepiscono in tre dimensioni: come il giardino pensile del terrazzo del primo piano richiama il giardino a livello del terreno, così le finestre della piscina portano anche nel seminterrato la luce e la natura esterna, creando così un legame interno esterno a più livelli e su più dimensioni. Lo studio dell’illuminazione e la raffinatezza delle finiture contribuiscono a creare un oggetto architettonico elegante e di alta qualità.

Testo: Francesco Paci

Progettisti

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Galleria immagini

Veduta della piscina-acquario posta sul piano interrato.01Vista notturna.02Vista esterna con particolare del monolite in pietra.03Veduta esterna del complesso in armonia con la natura circostante.04Veduta delle grandi vetrate celate dal monolite in pietra.05Vista interna dell’abitazione con illuminazione artificiale.06Veduta interna con particolare della scala elicoidale.07

Disegni e rendering