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Intervento:

AtmosPheres - abitazione minima su due livelli

Luogo:

Roma

Progettisti:

Studio CodESIGN

Collaboratori:

Alessio Menis

Anno di redazione del progetto:

2008

Anno di esecuzione:

2008

Costo:

Euro 80.000,00

Imprese esecutrici:

Corian DuPont, UNICO di Olimpia Splendid, iGuzzini srl

Fornitori:

EDIL NAG, Tulli Arredamenti, MCA Legno, Fantini

Foto:

Luigi Filetici

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Atmosfere
Luci e trasparenze in 30 metri quadrati al centro di Roma



Lo spazio è relativo! Ma che fosse geometricamente relativo, forse dovevamo ancora immaginarlo. Atmosfere, un progetto del 2008, lo dimostra. Lo studio COdESIGN con l’architetto Giorgi dietro l’ideazione degli architetti Anna Cornaro, Valerio De Divitiis, Vincenzo Giorgi e Alessio Menis ha tentato di utilizzare uno spazio ridotto per tre ambienti: la zona giorno di 16 mq, al piano terra, composta da cucina e soggiorno, la zona notte di 12 mq, al piano soprastante, comprendente letto e bagno. Un piccolo vano all’interno di un edificio storico nel centro di Roma è diventato un insolito appartamento, originale sia per l’ambientazione che per l’utilizzo dei materiali e delle luci. Osservando il progetto ultimato, si ottiene l’impressione che gli architetti abbiano cancellato l’idea di spazio comunemente intesa, e abbiano sviluppato tre atmosfere, anziché tre ambienti. Ogni angolo è stato attrezzato per dotare l’abitazione di tutti i comfort necessari, senza l’effetto incastro, in quanto tutto si armonizza attraverso il giusto utilizzo delle forme e del colore - non colore, ovvero il bianco.

Gli angoli retti si inseriscono e si intersecano lasciando vuoti e aperture, come nell’angolo cucina, mentre il bagno segue un andamento curvilineo, per creare la nicchia della doccia. Niente è casuale, in quanto tutto si adegua alla forma dello spazio al mq cubo. La vera novità consiste in una progettazione che non si concentra su un perimetro espresso in mq, ma che ha sfruttato la tridimensionalità. In Giappone, dove, da molto più tempo, la variabile altezza ha orientato i progetti architettonici, la gran parte delle abitazioni sono micro-habitat dalle dimensioni, e dalle dotazioni, molto più che essenziali, ma in questa porzione d’Oriente l’economia dell’estensione è proporzionale alla sovra-popolazione di city come Tokyo. Invece nel centro storico di Roma l’esigenza fondamentale è stata quella di realizzare da un vano di un antico palazzo, non modificabile da piano regolatore, un modello di abitazione dove estetica e comfort trovassero il giusto compromesso anche in porzioni ridotte.

L’ampliamento ottico si è avuto grazie all’impiego del vetro come materiale di calpestio per il piano terra, e per il soppalco; la trasparenza ha creato un interessante gioco di fluidità e di comunicazione prospettica tra il sopra e il sotto, imprimendo ancor di più l’idea d’interezza del vano. Inoltre la trasparenza del vetro permette di poter vedere il pavimento preesistente in pietra grezza non lavorata, lasciando emergere l’identità del luogo. In questo caso la modernità della ristrutturazione non copre, ma scopre, poiché i pavimenti raccontano molto della storia dei palazzi, delle chiese e delle piazze, e gli architetti lo sanno. L’illuminazione è stata realizzata attraverso LED luminosi posti al di sotto del vetro, per ottenere una diffusione uniforme della luce. Un altro accorgimento interessante consiste nell’impianto di aerazione per limitare al minimo le infiltrazioni di umidità provenienti dal pavimento, problema comune agli ambienti posti al piano terra dei vecchi palazzi.

Il Corian bianco è il materiale di rivestimento dell’arredamento. Ogni atmosfera è stata studiata in modo attento al fine di ottenerne l’uso specifico, ovvero ogni atmosfera si è caratterizzata per il suo impiego. Fluidità, trasparenza, modernità, identità storica, tutto si riassume in un micro - habitat all’italiana, dove non manca neppure la cucina, a differenza della concezione architettonica nipponica che tralascia l’angolo dei fornelli, spingendo alla fruizione dei numerosi ristoranti che si possono trovare in tutte le strade di Tokyo.

Testo: Marina Racanelli

Progettisti

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Giochi di trasparenze tra il pavimento e la vetrata divisoria.01Dettaglio degli elementi vetrati che caratterizzano l’interno.02Dettaglio degli elementi vetrati che caratterizzano l’interno.03

Disegni e rendering