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Intervento:

Ristrutturazione di un appartamento su due livelli

Luogo:

Roma

Progettisti:

Marta Del Cimmuto, Chantal Sorce

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2007

Imprese esecutrici:

Nuova Itrec srl

Fornitori:

Ceramiche Appia Nuova per rivestimenti; Stile per parquet; MG Illuminazione

Costo:

Euro 95.000,00

Dati dimensionali dell'intervento:

Interno mq 100, terrazza mq 65

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Interno d'autore
La ristrutturazione di un appartamento su due livelli a Pigneto


L’essenzialità dello stile e la bellezza del design hanno impresso immediato impatto estetico alla ristrutturazione di un appartamento composto da due livelli, e appartenente a un palazzo d’epoca (anni Trenta) in zona Pigneto a Roma. Il Pigneto negli ultimi anni è stato rivalutato dai romani, si tratta di un quartiere dallo scenario variegato, infatti, accanto a siti archeologici d’interesse, si trovano aree dismesse e locali di tendenza. L’appartamento in questione, il cui committente è privato, si affaccia sulla suggestiva vista dell’acquedotto Felice, e include un piano attico e un superattico. L’opera di ristrutturazione è avvenuta nel 2005 a opera della DesArch Associati, e in particolare dietro il progetto degli architetti Chantal Sorce e Marta Del Cimmuto.

La visione d’insieme che si ottiene entrando è di ricercatezza semplice, ma non banale, sia per la linearità delle forme, sia per la scelta di accostare un non colore come il bianco, che prevale su tutte le pareti, a un colore caldo e deciso come il rosso, che campeggia attraverso un pannello divisorio, i cuscini di un divano, e alcune stampe astratte. La scelta di un arredamento dallo stile contemporaneo, si abbina all’impiego di materiali legati alla tradizione, come ad esempio il parquet in rovere industriale, l’ardesia, il gres porcellanato. Emergono come vere opere di design, quali sono, il tavolo perfettamente tondo, sorretto dal piede a calice rovesciato di Eero Saarinen, con le sedie a guscio di Harry Bertoia, e ancora la lampada Castore di Artemide, disegnata da De Lucchi, e l’armadio di Antonio Citterio.

L’elemento principe dell’intero progetto, nonché l’elemento d’arredo e di distribuzione degli ambienti, è “la scala-libreria con gradini in rovere massello, realizzati parte in appoggio sulla muratura, parte a sbalzo nel vuoto”, come ci tiene a descriverla Chantal Sorce. L’idea è quella della sospensione, quasi a smaterializzare la composizione consueta della scala, e a dare l’effetto ottico di ascensione, senza il supporto di elementi di sostegno, per salire verso il superattico con soffitto a capriata in castagno. Il contro-soffitto della zona giorno è ribassato e un taglio di luce artificiale lo rende simile a un volume separato dal resto, da cui si staglia la cappa cilindrica che diviene il tramite di contatto tra il mondo dei fuochi e quello del relax, tra la zona cucina, e quella d’intrattenimento e conversazione. Una parete della cucina, che guarda al salone, è rivestita di pietra d’ardesia, un’altra è stuccata con una laccatura lucida rossa.

La luce funge da protagonista nel creare volumi e prospettive di profondità, generando ombre e rilievi. I faretti bassi inseriti in un vetro opalino segnano sul muro il percorso della scala, altri evidenziano le nicchie che, sotto la scala, fungono da librerie. Il pannello scorrevole dell’ingresso, su cui sono impresse immagini fotografiche, come sul telo di un vecchio cinema, diventa il sipario tra la zona giorno e quella notte, un sipario mobile, che si apre e si chiude senza dividere completamente, ma al contrario, permettendo continuità. In questa distribuzione fluida degli spazi si traduce la concezione contemporanea del vivere gli ambienti della casa.

Nei bagni sono stati utilizzati mosaici dalle tonalità neutre a lastre 30x60 in gres porcellanato a terra e a parete, e i sanitari dalle linee squadrate, hanno una rubinetteria cromata inserita a muro. Rigore e semplicità sono le linee d’ispirazione di questo progetto di ristrutturazione, che non ha dimenticato d’inserire l’estetica del contemporaneo d’autore, e si é avvalso di giochi di luce e di colore per un effetto ricercato. Superbo è l’impatto visivo della volta a capriata che continua l’effetto d’ascensione creato dalla scala.

Testo: Marina Racanelli



Progettisti

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Vista dalla zona living  verso la zona pranzo e cucina.01Zona living, la scala Ŕ illuminata da faretti a incasso.02Particolare del tavolo da pranzo.03

Disegni e rendering