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Intervento:

Ristrutturazione di un appartamento e tetto giardino

Luogo:

Roma

Progettisti:

Architetti Associati Pentastudio

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2007

Collaboratori:

Ivo Moretti

Imprese esecutrici:

Stamac; Iantorno Marmi

Fornitori:

Massari srl

Costo:

Euro 180.000,00

Dati dimensionali dell'intervento:

Interni mq 140; esterni mq 100

Foto:

Andrea Vierucci

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Interazioni possibili
La ristrutturazione di un interno sul parco dell’Appia Antica


Nella ristrutturazione di un interno già edificato la prima considerazione da fare è se ci si debba adattare a vincoli strutturali e impiantistici o si possa procedere a un vero e proprio progetto che parta dalle radici e prosegua stravolgendo ogni limite preposto. Gli architetti di Pentastudio hanno potuto seguire questa seconda strada dando vita a un progetto di interno tout court. Guidati dalla committenza hanno realizzato un luogo aperto e flessibile in grado di definire gli spazi evitando di dividerli nettamente. Il sistema dell’open space è ormai da tempo utilizzato per ampliare spazi ed eliminare divisioni troppo definite ma il rischio resta quello di non poter ottenere una giusta identificabilità degli ambienti.

Per evitare tale rischio, mentre nella zona giorno l’elemento penisola della cucina è rivolto verso la zona living quasi in un dialogo costante, nella zona notte si è seguito un criterio di gerarchizzazione degli spazi dove si possa ben distinguere anche la parte dedicata ai genitori rispetto a quella destinata ai figli. Un principio di interferenza secondo il quale i luoghi si contaminano ma non disturbano nell’espletamento delle loro funzioni principali. L’interno è predisposto affinché la vista panoramica sul parco dell’Appia Antica possa coinvolgere, come scenario naturale, tutti gli ambienti e rappresentare un elemento di distinzione e riconoscimento, così si è bene collegato il tetto di pertinenza (lastrico solare) con l’interno della casa in modo da rendere la vista esterna più semplice e spontanea. La zona living si dispiega in maniera dinamica relazionandosi con la cucina attraverso un piccolo salto di quota utile sia alla disposizione degli impianti che all’ingresso in una zona ben definita da sedute in marmo travertino che esaltano la struttura del camino sospeso, vero fulcro della casa.

Esso è elemento in grado di celare e svelare al contempo, di mettere in relazione a sua volta l’interno con il tetto, fumi e canna, infatti, danno la possibilità di un barbecue sul tetto come ulteriore funzionalità. Lo stesso camino, nel suo essere elemento centrale, offre l’opportunità della luce diretta dall’alto valorizzando l’atrio di accesso. La luce zenitale, altro elemento chiave della progettazione, illumina anche gli ambienti più bui, nascono sistemi di lucernari fissi e sistemi mobili dando vitalità e fruibilità ai luoghi che toccano. La zona notte instaura, come abbiamo già descritto, una relazione diversa tra gli ambienti, così la camera dei genitori si rivela completamente autonoma con servizi e cabina armadio di pertinenza e si rivolge direttamente sulla zona living mentre le camere dei figli si trovano in posizione opposta al living in modo da non intaccarne l’utilizzo in particolari ore della giornata. I letti sono fouton incassati nei salti di quota del pavimento secondo un principio di concezione organica.


Testo: Barbara Piccolo

Progettisti

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Galleria immagini

Vista dei volumi che caratterizzano la zona giorno.01Vista della zona living.02Particolare della scala che conduce al secondo livello.03La cucina.04La camera da letto.05