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Intervento:

Amate l’Architettura

Luogo:

Roma

Progettisti:

Antonio Marco Alcaro, Nicola Auciello, Enza Evangelista

Anno di redazione del progetto:

2007 - 2008

Anno di esecuzione:

2008

Imprese esecutrici:

Civita Restauri srl

Fornitori:

Viabizzuno

Costo:

Euro 30.000,00

Foto:

Daniele Mecucci

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Amate l'Architettura
Una mostra itinerante nel Lazio sulle orme di Gio Ponti e del suo pensiero



Amate l’Architettura” un monito dallo storico saggio di Gio Ponti pubblicato nel 1957, in cui l’architetto milanese sottolinea il legame tra l’amore per il proprio paese e l’attenzione per l’Architettura, ma anche il titolo di un evento promosso dall’Ordine degli Architetti con il patrocinio della Provincia di Roma e la Soprintendenza ai Beni Archeologici del Lazio, l’Autorità Portuale di Civitavecchia e i comuni di Civitavecchia, Tivoli e Colleferro. L’iniziativa è stata realizzata per sensibilizzare le amministrazioni pubbliche, i privati, le imprese edili e stimolare il connubio tra l’aspetto culturale e quello meramente tecnico e amministrativo.

Tutte le opere realizzate, e quelle ancora progettuali, sono diventate protagoniste di scena dei centri storici citati, enfatizzando l’importanza del contesto territoriale. Amare l’architettura significa valorizzare la storia dei luoghi scelti presentando le opere d’architettura contemporanea, e a questo proposito, non possiamo esimerci dal riferimento alla filosofia di stile di Gio Ponti, l’architetto che amava la classicità guardando al futuro, il professionista internazionale rimasto caparbiamente italiano, il promotore dell’industrial design del XX secolo che fu estimatore dell’artigianato, colui che imparò dalle grandi idee del passato per trovare nuove idee nel presente, e da qui l’altrettanto sua celebre frase: " Nel presente ci rappresentiamo il passato e intuiamo il futuro".

Amate l’Architettura, l’antica, la moderna...’ da cui ha preso ispirazione la mostra itinerante che ha attraversato tre luoghi suggestivi: le antiche pescherie nel porto storico di Traiano a Civitavecchia, dov’è avvenuta l’inaugurazione il 29 febbraio 2008, il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli, nel mese successivo, e infine, ad aprile, la tappa nella città di Colleferro, fondata nel 1936 su un sito industriale, nota per gli edifici K5-K6 progettati da Morandi. A chiudere il percorso dei cento progetti, la serata romana, dove una giuria di noti architetti ha premiato il migliore progettista.

I curatori e allestitori della mostra sono gli architetti Enza Evangelista, Nicola Auciello e Marco Alcaro, coloro che hanno omaggiato il grande maestro Ponti, scegliendo di mostrare un itinerario storico ricostruito attraverso il supporto di pannelli trasparenti mobili e magici led. Il pannello espositivo consiste di un supporto metallico con base in poliplat e un peso in acciaio o legno, sulla cui base trasparente è stata proiettata la luce, che ha offerto una lettura della storia dei siti esplicando la stratigrafia delle varie epoche attraverso la tonalità del rosso per l’epoca Romana, la tonalità del verde per il Medioevo, il blu per il Novecento.

Oltre alla funzione esplicativa, la luce ha fornito un valido apporto coreografico, ancor più enfatizzato dalla poetica di frasi a forte impatto comunicativo, tratte dal testo di Gio Ponti “Amate l’Architettura” che titolava l’iniziativa. ‘Amate l’Architettura (...) con le sue forme astratte, allusive, e figurative che incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero, scenario e soccorso della nostra vita’. Come non ritrovare ognuno di questi elementi, ossia l’astrazione, l’allusione, e la plasticità figurativa attraverso il tipo d’allestimento pensato dai curatori? Il pensiero del visitatore è stato catturato da un’atmosfera sospesa tra surreale e reale, lo scenario è stato la storia che si è aperta al contemporaneo. L’Architettura è stata ermeneutica della poetica, strumento d’interpretazione mirabile e stupefacente, strutturazione di un pensiero che ha accolto e promosso nuovi progetti, rivolti al miglioramento del territorio.


Testo: Marina Racanelli


Progettisti

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Galleria immagini

Particolari dell’allestimento  all’interno dell’Acquario Romano.01Particolari dell’allestimento  all’interno dell’Acquario Romano.02Vista dell’allestimento con reti sospese  e pannelli retroilluminati.03Vista dell’allestimento con reti sospese  e pannelli retroilluminati.04Pannelli luminosi sospesi ancorati alle reti metalliche all’interno delle antiche pescherie nel porto.05Pannelli luminosi sospesi ancorati alle reti metalliche all’interno delle antiche pescherie nel porto.06Allestimento nel chiosco centrale, tra le antiche  mura romane.07Allestimento nel chiosco centrale, tra le antiche  mura romane.08Allestimento nel chiosco centrale, tra le antiche  mura romane.09Allestimento della mostra all’interno del Santuario  di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma).10

Disegni e rendering