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Fornitori:

Intervento:

031.OBM Obiką mozzarella bar

Luogo:

Milano

Progettisti:

Marco Sardella, Maria Claudia Clemente, Francesco Isidori

Collaboratori:

Andrea Ottaviani, Studio 3 Architetti Associati, Debra Balucani

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2007

Imprese esecutrici:

Stefano Calzolai – SCL Ingegneria strutturale, Fabio Fumagalli, Enrico Corelli, Carla Corrado, Frontini&Battagin

Costo:

Euro 650.000,00

Dati dimensionali dell'intervento:

Mq 250

Foto:

Luigi Filetici

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Obika'
Teche di vetro e superfici in ferro cerato per un locale da esportare in tutto il mondo


Obikà. Un nome esotico ideato dallo studio di progettazione Labics per racchiudere una forte proposta progettuale e imprenditoriale in cui la tipicità gastronomica italiana si possa diffondere con nuovi modi di presentare e degustare il cibo. La mozzarella di bufala campana è il cuore bianco e ideale all’interno di un inedito luogo di ristorazione, caratteristico e innovativo. Sobrietà e cerimoniosità si distinguono nel servizio offerto al cliente e nell’allestimento del bar ristorante con caratteristiche ricorrenti che realizzano una linea proposta in varie parti del mondo, da Roma a Milano, da Londra alla prossima Tokio.

La presentazione di prodotti tipici diventa anche fronte di lavoro e preparazione dei menù. Grandi teche di vetro, gli acquari delle mozzarelle, si sviluppano lungo tutta una parete della sala e la sua struttura è elemento essenziale d’interazione con la clientela, nonché occasione d’offerta di altre tipicità culinarie nostrane. La trasparenza movimenta le sale facendo interagire le accortezze strutturali che studiano l’area fino ai minimi particolari.

Le superfici in ferro cerato ricompongono uno spazio intimo ma non per questo ristretto; le divisioni sono sottili eppure nettamente distinte da un accentuato rigore geometrico riprodotto anche dalle sedute e dai tavolini. Le luci diafane, poste fra le teche di vetro, sopra le sedute degli sgabellini davanti gli acquari e fra le superfici in ferro cerato, avvolgono in un’atmosfera sobria in cui l’iniziale impressione di isolamento viene annullata dalla controluce diffusa che amplia la percezione spaziale, supera le superfici divisorie, attraversa i vetri. L’efficienza è massimizzata dagli spazi aperti e dall’interazione giocata sulla preparazione dei cibi svolta sempre in presenza del cliente, chiamato a partecipare a un rito nuovo e divertente.

L’espressione di uno stile di progettazione ordinato e sempre riconoscibile ha spinto lo studio Labics a formulare alcuni tratti unici su cui giocare tuttavia con modifiche progettuali nelle diverse strutture architettoniche ospitanti. In ogni sede di Obikà sono riconoscibili le teche di vetro, gli acquari delle mozzarelle e il sistema di superfici in ferro cerato – le membrane reattive – ma all’interno stesso di tali caratteristiche si pongono alcune varianti che adattano il ristorante alle esigenze degli spazi: se per esempio il progetto pilota di Roma contempla superfici naturalmente illuminate, la sede di Obikà di Milano accentua l’ambiente artificiale grazie a luci poste nella parete retroilluminata parallela all’asse di lavoro dei cibi e dietro le teche di vetro, un mezzanino dalla struttura metallica moltiplica lo spazio e ribadisce la volontà di Obikà di essere un micro-paesaggio inedito e raccolto, ma pur sempre accogliente.

Movimento, interazione ed efficienza vincono in un sistema sobrio posto come modello di ristorazione elegante e dinamico al tempo stesso. Il valore e la semplicità del servizio rendono distintivo un marchio giovane che all’insegna della tradizione vuole essere spazio sociale per la diffusione di un’idea nuova e di un sapore inconfondibile.

Testo: Pietro Fratta


Progettisti

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Galleria immagini

Dettaglio della vetrata trasparente  che introduce alla sala ristorante.01Vista dall’alto dei tavoli.02Il lungo corridoio caratterizzato  dalla teca in vetro per presentare i cibi.03Il lungo corridoio caratterizzato  dalla teca in vetro per presentare i cibi.04Vista prospettica del corridoio interno.05Area dedicata alla preparazione dei cibi.06

Disegni e rendering