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Intervento:

Ampliamento di ristorante 'Hamasei'

Luogo:

Roma

Progettisti:

Alvisi Kirimoto + Partners

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di redazione del progetto:

2007

Imprese esecutrici:

Edil Safer

Fornitori:

Artiser, Edilsafer, Bontempi, Iguzzini, Almas

Foto:

Luigi Filetici

 

Tra tradizione e minimalismo
Lo studio Alvisi Kirimoto progetta l'ampliamento del ristorante Hamasei


Lo studio di architettura Alvisi Kirimoto + Partners ha progettato e realizzato l'ampliamento del ristorante giapponese 'Hamasei' a Roma, mantenendo una forte connotazione nipponica con una leggera influenza occidentale riletta in chiave contemporanea.

Il sushi-restaurant Hamasei offre al pubblico un ambiente sofisticato ma al tempo stesso caldo e accogliente, dove un grande uso di legno e di colori della terra sono abbinati all'attento dosaggio dell'illuminazione.
La luce, calibrata ad hoc su ogni postazione come un elemento architettonico fondamentale, mantiene una luminosità tenue e una qualità soffusa, rendendo le sale intime senza apparire cupe.

Il progetto di ampliamento del ristorante interessa una superficie di circa 250 mq che va a integrarsi con i 300 mq esistenti.
Si tratta di un intervento dal carattere forte, reso evidente dalla scelta di alcune presenze importanti come l'opera calligrafica giapponese nella prima sala.
La stampa su carta di riso retro-illuminata (immagini 5 e 6) fa da sfondo scenico ai tavoli e al divano bianco che corre lungo tutta la parete, creando un ulteriore accento importante.

Il concetto di modularità, tipico delle architetture e della filosofia nipponica, viene sviluppato attraverso dei pannelli di legno montati in maniera distaccata sulle pareti e sul soffitto, rendendo il concetto di una scatola scomponibile.
Questo elemento stilistico viene ripreso anche nella sala giapponese caratterizzata dal 'sol levante' realizzato tramite effetti luminosi, che collega i nuovi spazi del ristorante Hamasei a quelli esistenti. La sala del sol levante è caratterizzata da un tavolo basso tavolo in wengé tinteggiato nero e dai tatami, le cui dimensioni tradizionali vengono riprese dalle pannellature montate a soffitto.

Elementi tradizionali sono inseriti anche nel bagno, luogo estremamente moderno, in cui l'imponente immagine di una maschera dello storico teatro 'no' giapponese, padroneggia la scena e si riflette nel grande specchio sopra il lavandino.
Gli architetti hanno inoltre studiato tutti gli elementi architettonici e scelto o disegnato gli arredi, affinché la precisione dei particolari e delle soluzioni tecnologiche e impiantistiche garantisse una pulizia visiva generale.
Lo dimostrano il grande lavabo del bagno realizzato con un'unica lastra di vetro inclinata, le linee essenziali e continue del tavolo single, le porte e gli impianti perfettamente nascosti.

Il progetto proseguirà con la ristrutturazione della porzione esistente del ristorante, in cui è previsto un bancone sushi bar, un nuovo ingresso con relativa area di accoglienza e un restyling generale del locale.

 

Progettisti

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