Intervento:
Hotel resort semisommerso con suites galleggianti
Luogo:
Qatar, Arabia Saudita
Progettisti:
Giancarlo Zema
Collaboratori:
ZLH (Pty) Ltd
Commitente:
Seaquest Marine Technology Plc
Anno di redazione del progetto:
2008
Costo:
500.000.000 dollari
Dati dimensionali dell'intervento:
Diametro massimo del parco marino: 1 km
Caratteristiche tecniche particolari:
Strutture semisommerse + 80 suites con viste sottomarine
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Amphibious 1000 La prima struttura alberghiera semisommersa
Questo innovativo progetto è stato realizzato per una
committenza araba e si collocherà in un'area
protetta della costa del Qatar.
Si tratta del primo hotel-resort semisommerso con suite galleggianti
che, come un misterioso animale acquatico, si estende dalla terra ferma verso
il mare.
Il progetto è composto da due sezioni: quella sulla
terra ferma e quella in mare.
Sulla prima trovano collocazione edifici residenziali, uffici,
zona portuale e servizi, sistemati in modo semicircolare intorno alla grande
torre-fungo dotata di un osservatorio a 70 metri di altezza e di un ristorante
panoramico.
Nella parte in mare, sulle braccia principali dell'Amphibious,
trovano posto 4 innovativi hotel con hall completamente sommerse
a 10 metri di profondità che garantiscono spettacolari viste sottomarine.
Ampie bucature a nastro si snodano diagonalmente diventando talvolta finestrature,
altre aperture per le balconate con vista sul parco. Completamente rivestiti
con pannelli in alluminio queste costruzioni, uniche nel loro genere, ospitano
ben 75 suite di lusso disposte lungo il perimetro del corpo
principale.
Gli hotel sono situati intorno a una vasta area pubblica, una
sorta di 'welcome area' con museo interattivo sulla vita del
mare, sale espositive con acquari lungo il perimetro e collegamento con l'osservatorio
sottomarino per mezzo di un tunnel in acrilico trasparente.
Lungo le grandi braccia dell'Amphibious, a servizio degli hotel, troviamo zone
fitness, aree verdi e un teatro con copertura mobile per affascinanti spettacoli
all'aperto con il mare a fare da sfondo.
Sui pontili minori galleggianti sono ancorati 80 suite
galleggianti, i 'Jelly-fish': queste unità, completamente autosufficienti
e non inquinanti, sono ideali per soggiornare all'interno dell'Amphbious in
quanto permettono agli utenti di vivere sopra e sotto la superficie marina.
La struttura in alluminio rende l'unità abitativa
riciclabile per ben l'80%.
Sulla sommità della calotta di copertura trovano collocazione i pannelli
fotovoltaici che captano e accumulano l'energia necessaria per la vita
a bordo.
Le vetrate elettrocromiche, cambiano la loro opacità automaticamente
o manualmente in base al grado di insolazione esterna all'abitazione.
Il Jelly-fish prevede quattro livelli connessi
da una scala a chiocciola. Il piano più alto è dedicato alla zona
hobby. Il livello mediano ospita la zona giorno con cucina e servizi.
Invece quello semisommerso, accoglie le camere da letto i servizi e gli spazi
tecnici.
Totalmente sommerso a 3 metri sotto il livello del mare, troviamo il bulbo
di osservazione in acrilico ad alta resistenza, il luogo più
intimo e meditativo dell'intera suite galleggiante. Qui comode sedute permettono
di godere delle bellezze sottomarine.
È inoltre possibile muoversi all'interno dell'intero
Amphibious per mezzo di eco-yacht i 'Trilobis' in alluminio
con motori a celle a combustibile di idrogeno che come piccoli animali acquatici,
si muovono e vivono in completa armonia con la eco-filosofia dell'intero
intervento.
Un ponte 'verde' con doppio camminamento collega
la parte sulla terra ferma alla parte in mare
prolungando idealmente le aree verdi fino alla fusione con il mare.
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