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Intervento:

Clinica pediatrica, struttura di primo soccorso

Luogo:

East Africa

Progettisti:

Gianluca Evels & Stefania Papitto - b4architects

Commitente:

Architecture for Humanity - Seattle

Anno di redazione del progetto:

2009

Dati dimensionali dell'intervento:

1200 mq.

Caratteristiche tecniche particolari:

Assemblaggio a secco, materiali locali, autosufficienza energetica con energia rinnovabili

 

Architettura per l'umanita'
Il progetto di una clinica pediatrica in Africa


Questo progetto di una clinica pediatrica, destinata ai villaggi dell'est Africa, si compone di vari elementi: volumi isolati per gli spazi clinici e un doppio muro attrezzato per i servizi, tutto coperto e protetto da due superfici rigate.

L'edificio si struttura come un 'villaggio lineare' coagulatosi lungo un percorso di attraversamento. Gli spazi interstiziali che si vengono a creare tra gli elementi solidi, al pari di strade e piazze, sono quelle in cui avviene la circolazione e la compenetrazione tra i flussi dei pazienti e dei medici; le piazze invece sono pensate come luoghi di incontro, di attesa, di confronto, di didattica e di svago.

La struttura della clinica e' composta da due superfici rigate, costituite da travi e pilastri in legno locale e una copertura leggera in lamiera ondulata opaca. Nella zona a ridosso del muro l'utilizzo di una lamiera in PVC trasparente permette di illuminare gli spazi distributivi.
Gli spazi clinici si trovano all'interno di volumi rivestiti in legno locale, entita' chiuse verso l'esterno, per consentire privacy e tranquillita' a chi si trova al suo interno, l'illuminazione e' garantita da finestrature alte per i luoghi che necessitano di piu' tranquillita'.
La doppia struttura muraria in pietra locale o mattoni, ospita, opportunamente divisi, i locali di servizio per i pazienti, per lo staff medico e per i familiari in attesa.
Tagli e bucature nel muro consentono di creare zone con sedute, o di illuminare gli spazi retrostanti. Le interruzioni, protette da grate, consentono ai familiari di partecipare dall'esterno a cio' che si svolge nella clinica.
I muri raccolgono le acque piovane delle falde inclinate, e le riversano nella parte terminale, dove si viene a creare una fontana aperta che mediante altre canalizzazione alimenta il pozzo.
In copertura, un sistema di pannelli solari e fotovoltaici, orientabili secondo l'andamento solare, consente all'edificio di avere un importante contributo dal punto di vista energetico e della produzione di acqua calda.
Una struttura leggera, una tettoia, e' lo spazio per le famiglie.

Il tutto poggia su un sistema di pedane in legno locale, rialzate dal suolo, per assorbirne i dislivelli, che contiene tutte le canalizzazioni e gli impianti.
Tutta la struttura in questa configurazione e' pensata su un terreno prevalentemente in piano, ma data la configurazione flessibile dell'edificio e' possibile con i singoli elementi adattarsi a diverse tipologie di terreno, anche, dividendo la struttura in parti e rendendola discontinua , disporlo su terrazzamenti.
La forma dell'edificio reinterpreta le abitazioni tradizionali, di cui sono note le tecniche costruttive con l'utilizzo di materiali locali, ricombinandole in un insieme che puo' assumere diverse configurazioni.
La frammentazione analitica degli spazi dovuta alla dislocazione dei volumi e' risintetizzata dai due elementi di superficie della copertura rigata e della pedana praticabile, che danno all'insieme un senso di compiutezza visiva nel paesaggio.

Progettisti

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Il progetto realizzato da b4architects: una clinica pediatrica destinata ai villaggi dell'Est Africa01Il progetto realizzato da b4architects: una clinica pediatrica destinata ai villaggi dell'Est Africa02Il progetto realizzato da b4architects: una clinica pediatrica destinata ai villaggi dell'Est Africa03Il progetto realizzato da b4architects: una clinica pediatrica destinata ai villaggi dell'Est Africa04

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