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TRATTO DALLA RIVISTA:

3-Percorso Zodiac - Intervista a Oscar G. Colli
Il presidente della giuria di Zodiac, ci aiuta a elaborare una sintesi del fortunato concorso

Direttore, la declinazione dell'ambiente bagno in chiave astrologica si e' rivelata un'operazione riuscita?
Si puo' aderire a titolo diverso ad un concorso di design, come a qualsivoglia altro evento, purche' dimostri di possedere contenuti di spessore culturale e di vera ricerca e quindi curiosita' che meriti approfondimento. Ed e' cio' che e' avvenuto con il concorso Zodiac, sotto il segno del bagno. Partecipare, in qualita' di presidente della giuria di questo o altro concorso sul design, implica un impegno serio, di cui non dispiacersi dopo, a prescindere dalle scelte dei singoli giurati, che rimangono soggettive. I componenti delle giurie di questo tipo sono tradizionalmente anche esperti di design e architettura. Nel caso di Zodiac, sotto il segno del bagno le ragioni che mi hanno portato ad aderire, assumendo (eccessiva la carineria degli Organizzatori nei miei confronti), la carica di "primus inter pares", hanno tenuto in debito conto tutta una serie di fattori, a partire dalla lunga e personale conoscenza con Paolo Paci, vulcanico uomo di marketing pesarese, cui non fa difetto certamente una capacita' di ideare eventi costantemente nuovi che sanno legare progetti assolutamente innovativi con prodotti di alto livello. Un'adesione, la mia, accolta anche perche' il tema, era assai intrigante. I segni dello zodiaco sono diventati motivo portante del concorso stesso! Nello specifico ogni partecipante doveva dichiarare il proprio segno zodiacale di appartenenza, il che ha altresi' permesso una ricerca sulle singole peculiarita' percepite e realizzate da alcuni veri specialisti e conoscitori profondi nel campo delle previsioni astrali su tutti i partecipanti e ammessi, con i progetti, al concorso.

Dal concorso le pare che siano emerse linee di tendenza nuove nella progettazione dell'ambiente bagno? Si puo' parlare di uno stile preciso, trattandosi di progettare ambienti bagno completi. Taluni designers hanno interpretato erroneamente (o hanno giocosamente e quindi volutamente travisato il regolamento), disegnando nelle proposte pervenute alla giuria delle stanze da bagno come trasposizione progettuale del proprio segno zodiacale.

Sicuramente e' emerso l'utilizzo di una vasta gamma di materiali?
Molto interessante l'uso di diversi materiali. Un alternarsi che tende a divenire modello applicativo anche nei prodotti seriali e negli spazi sempre piu' confortevoli talvolta anche con proposte trasgressive.

L'intimita' dell'ambiente bagno puo' essere intesa come specchio formale della progettazione?
L'aspetto formale complessivo offerto dai concorrenti e' risultato di buona qualita'. Il che lascia intendere che la stragrande parte dei numerosi partecipanti ha ben ponderato sul regolamento del concorso Zodiac, sotto il segno del bagno. La giuria ha constatato, con soddisfazione l'impegno professionale espresso da quasi tutti.

Che tipo di racconto sui volumi e sugli spazi si evince dai progetti selezionati dal concorso?
Gli spazi massimi che il concorso prevedeva sono stati rispettati pressoche' nella totalita' e le soluzioni si sono dimostrate armoniche pur nella differenza sui vari concorrenti. Non solo rispetto formale ma anche funzionale. Nell'edizione 2004 di BagnoSenzaConfini, Zodiac si apre all'audiovisivo

L'affascinante percorso di Zodiac, sotto il segno del bagno sta per concludersi, azzardiamo una previsione sul futuro del bagno, del resto Il Bagno Oggi e Domani, la rivista tematica che dirige e' sempre capace di cogliere gli sviluppi relativi a quest'ambiente?

Per tentare un confronto temporale diremo che rispetto agli anni ‘70/'80 - quando i prodotti erano posti sul mercato per dotare le abitazioni di vere stanze da bagno - in questi primi anni 2000 superato, almeno in Occidente, questo bisogno primario si tende ora a disegnare prodotti e ambienti aventi migliorie a tutto campo rispetto ai prodotti e accessori di quegli anni post-bellici. Cosi' pure si puo' dire nella distribuzione degli spazi. Sul piano della sicurezza si e' fatto molto e la qualita' complessiva, e non solo quella percepita, e' di livello e sta crescendo come e' giusto che sia.

Come ha visto Getti&Oggetti, l'evento legato alla decorazione del bagno che abbiamo curato per le ultime edizioni di Macef, dove e' stato protagonista assoluto Houdini, il bagno trasformista?

Certo ho visitato al Macef Getti&Oggetti, una mostra all'interno dello spazio destinato anche all'esposizione (dopo quella avvenuta a Bologna), dei progetti vincitori di Zodiac 2004. Getti&Oggetti dimostra come Quid, l'organizzazione dell'evento intenda l'ambiente bagno. Veramente senza confini anche se avremmo voluto vedere forse una maggiore spinta in avanti. E mentre Zodiac per fine servizio se ne va, ecco sopraggiungere Houdini, un concorso che concludera' il suo cammino l'anno prossimo in primavera, con diverse tappe italiane. Ennesima puntata su idee innovative che mi vedono estensore in un laborioso lavoro di analisi ancora in qualita' di Presidente di un gruppo ben assortito di giurati che voteranno con serieta' e serenita'. Staremo a vedere cosa comparira' in questo nuovo coinvolgente concorso come si evince, tendera' a far sparire e riapparire, modificandosi ogni volta in un bagno funambolico. L'ennesima diavoleria, firmata Paci e Partners.

Marco Petroni

Progettisti

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