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Intervento:

Ex Porto: riqualifica aree ex-depositi merci FS

Progettisti:

Francesca Grassi

Luogo:

Casalpusterlengo e Codogno (Mi)

Commitente:

Politecnico di Milano

Anno di redazione del progetto:

2009

Dati dimensionali dell'intervento:

5 km

 

Spazi sociali, spazi polifunzionali
La riqualificazione di un'area trasformata in luogo d'incontro


Il progetto di Francesca Grassi prevede la riqualifica dei caseggiati degli ex depositi merci delle stazioni di Casalpusterlengo e Codogno, lungo la tratta ferroviaria Milano-Bologna.
Con l'avvento della nuova linea veloce, Tav, anche le stazioni adiacenti subiranno un declassamento causa minor affluenza di viaggiatori. Alla luce di cio', si rende necessaria la riqualificazione delle aree trasformandole in luoghi di incontro e servizio per la comunita' circostante.

L'obiettivo principale è restare ancorati alla natura e alle tradizioni dei due paesi, per creare un posto capace di rispondere ai bisogni della popolazione.
Da qui la necessita' di creare un centro polifunzionale, un luogo in trasformazione, in continua evoluzione, assolutamente estraneo a logiche permanenti.
Altro fattore importante, su cui si è basata la progettazione, è la possibilita', da parte di chi usufruisce del posto, di essere un utente attivo e non passivo, di poter intervenire in prima persona
nelle scelte e nelle disposizioni. E' uno spazio autogestito, è l'utente che, in base ai propri bisogni e alle proprie necessita', definisce le attivita' che vi si svolgeranno.

Per quanto riguarda la progettazione degli esterni, il diktat è stato quello di creare uno spazio verde, un polmone in una zona fortemente trafficata, un cuscinetto tra il percorso ferrato e quello stradale, un ammortizzatore del rumore e dell'inquinamento oltre che un luogo di incontro e scambio.

Il risultato è una realizzazione che si snoda su tre livelli, tre strutture sovrapposte a gradi:
- Il primo comprende la progettazione degli interni dei due depositi merci, che vengono lasciati architettonicamente come sono, concentrandosi su un intervento di tipo primario, ossia di elementi soft. Spogliati delle loro vesti, diventano piattaforme di prodotto, assemblabile, impilabile, combinabile in svariate modalita': uno spazio mensa, una sala adibita a conferenze, corsi e riunioni; un laboratorio artistico; una ciclofficina, per riparare e imparare l'arte della bicicletta e riconquistare il gusto della mobilita' alternativa e uno spazio relax, fatto di calma e riposo, per aspettare il treno o solo riposarsi dopo una giornata impegnativa.

- Il secondo livello prende in considerazione gli spazi antistanti i depositi e le stazioni, abbandonati, lasciati incustoditi.
Qui prendono vita due parchi, due luoghi di verde in cui incontrarsi, giocare, andare in bici.
Il restante spazio è verde, coltivazione, vegetazione, tra cui si snodano i giochi per i piu' piccoli, gli spazi bocce per i piu' grandi e i percorsi ciclabili.

- Il terzo livello prende in considerazione tutta la tratta ferroviaria che collega le due stazioni.
Sempre per cercare di rispondere ai bisogni della popolazione locale e per legarsi ai progetti naturalistici della provincia di Lodi, è stato progettato un parco lineare con annessa pista ciclabile. Sull'esempio delle Railways europee è stato studiato un passante verde, un nastro che offre non solo un percorso su due ruote, ma anche uno spazio di coltivazione, e un luogo di incontro.

 

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