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Intervista a Simone Micheli
22 | 10 | 2010

PROTAGONISTI

Intervista a Simone Micheli

Quando l'architettura diventa filosofia
Intervista a Simone Micheli

Una mente creativa, un successo planetario, saldi valori che danno vita a una vera e propria filosofia dell'architettura: sono solo alcuni dei concetti che descrivono Simone Micheli.
Design Republic e' riuscito a incontrarlo e a farsi raccontare come vive il mondo della progettualita'. Lasciamo la parola a questa brillante mente.


D. Se dovesse definire la sua idea di "domesticita'" che tipo di casa descriverebbe?
R. Nel concepire spazi adibiti all'abitazione intendo narrare una storia domestica "altra" all'interno della quale celebrare emozioni, sogni, sensazioni, immaginata come slegata dagli stereotipi, capace di ospitare umane metropolitane presenze assetate di contemporaneita' linguistica e contenutistica. Il mio intento e' trasformare lo spazio casa in un globale luogo connesso al benessere, all'esaltazione del rapporto con la propria corporeita'.

D. Nei suoi progetti c'e' sempre grande armonia visiva. Secondo lei quanto e in che modo questa armonia influisce su quella interiore dei clienti/fruitori dei suoi progetti? Le hanno mai richiesto delle "personalizzazioni" in questo senso?
R. Trovare armonia ed equilibrio fra tutte le particelle di materia presenti nei miei progetti e' un intento che cerco sempre di raggiungere. L'umano fruitore si lascia avvolgere, accarezzare dalla coerenza persistente fra le forme, e tutto questo spazio da la possibilita' di scivolare nelle piu' pure percezioni emozionali racchiuse nei meandri della mente di ogni uomo.
Questa concordanza fra gli elementi si riflette nel rapporto che ho con i miei clienti/fruitori, i quali si affidano in modo completo alla mia creativita', dando vita a un legame equo, leale bastato su di una fiducia reciproca e spontanea.

D. Che rapporto ha con i materiali eco-compatibili? Ne predilige uno in particolare?
R. Progettare in modo sostenibile e' uno dei capisaldi della mia filosofia progettuale. L'utilizzo di materiali eco-compatibili non e' soltanto una necessita', ma un dovere che ogni progettista deve sempre cercare di portare a compimento. La permanenza temporanea degli umani esseri in questo splendido pianeta deve abbracciare la virtu' del rispetto, della cura, della devozione verso i "nostri" luoghi.
La ceramica e' sicuramente uno dei materiali che prediligo; e' protagonista di armoniose e ardite opere, magnifico interprete di ambiziosi progetti di grande valore architettonico, un mezzo espressivo, semplice e naturale, che non pone limiti alla fantasia e alla qualita'.

"Progettare in modo sostenibile Ŕ uno dei capisaldi della mia filosofia progettuale. L'utilizzo di materiali eco-compatibili non Ŕ soltanto una necessitÓ, ma un dovere che ogni progettista deve sempre cercare di portare a compimento."

Intervista a Simone Micheli


D. Come si sta evolvendo secondo lei il concetto di edificio? I palazzi, le abitazioni, le strutture ricettive, gli uffici del futuro in che termini li immagina diversi da quelli attuali?
R. Niente e' piu' come una volta, come lo immaginavamo. Tutto e' piu' ibrido, contaminato e contaminante, ma alla fine e' anche bello! Noi, uomini del presente, ci confrontiamo con le tecnologie, con riferimenti produttivi propositivi e commerciali, che esprimono con proprieta' il senso della nostra cangiante bolla temporale; siamo figli della velocita', ci muoviamo con sempre piu' frenesia, consumando tempo e cose in maniera smisurata. Oggi tutto, o quasi, e' possibile! Le nuove frontiere legate alla dimensione dell'abitabilita', come dell'accoglienza e del benessere, saranno rappresentate da improbabili storie, creature piene di tecnologia e contenuti, da nuove matericita', da incredibili performance tecniche.

D. Dal punto di vista delle idee, qual e' l'approccio che utilizza per progettare l'architettura d'interni di un'abitazione rispetto a quello di una struttura ricettiva? Ci sono delle differenze sostanziali?
R. Che si tratti di un'abitazione, di un ufficio o di un hotel, l'obiettivo principale che guida ogni mio pensiero progettuale e' connesso alla volonta' di qualificare la vita dell'uomo, di favorire il risveglio delle sue emozioni, di permettere a ogni ricettore dei miei messaggi tridimensionali di superare le barriere del conosciuto per avvicinarsi a un futuro visivo e contenutistico altro. Ogni mia realizzazione avvolge e coinvolge l'uomo trasportandolo in una dimensione onirica, di meraviglia e stupore. Non esistono differenze sostanziali fra opere funzionalmente diversificate. L'importante e' la loro intrinseca capacita' emozionale oltre che etica.

D. Il suo Expo design ospitera' le eccellenze italiane nella grande esposizione del 2015. Quali saranno il ruolo e la funzione dell'edificio oltre il contesto dell'EXPO? In che modo le persone potranno fruirne in futuro?
R. Expo Design e Hotel del Design e' un importante progetto di riqualificazione urbana che intende trasformare l'area ex Snia, area dismessa e cardine dell'industria del ‘900, storico luogo di lavoro, in un "nuovo strumento economico". L'Expo design e l'Hotel del design che prenderanno forma nel cuore della Brianza, non rappresenteranno una cattedrale nel deserto ma saranno integrati in un sistema interattivo filo-urbano che vedra' la presenza di ambiti residenziali, ricreativi, sportivi, commerciali, di estesi servizi sociali al fine di generare un insieme costruito denso di significati, un'isola felice immersa nel verde, un satellite del centro milanese con un vigoroso cuore pulsante.
Il frammento progettuale, portato in seno a Linking People in occasione della fiera di Verona "Abitare il tempo", e' stato in grado di far comprendere ai visitatori la grande portata di questa vasta ed importante operazione immobiliare e di come la dimensione legata al mondo commerciale possa trasformare i propri perimetri contenutistici per divenire un vero e proprio vitale luogo di culto, all'interno del quale poter compiere variegate esperienze.



Le foto nella galleria appartengono ai seguenti progetti: Expo Design (foto 1 e 2), Oversea Building (foto 3, 4 e 5), Uno a Uno Hotel (foto 6, 7) e Installazione Zona Tortona 2009.



Redazione Designrepublic


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