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Intervento:

Ristrutturazione

Luogo:

Isola del Liri (FR)

Progettisti:

Noe' Marco Sacchetti, Alessandra Spagnoli

Collaboratori:

Marcella Parisini

Commitente:

privato

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2006

Marchi:

Viabizzuno; Kartell; Magis; Sikkens Alpha Tacto; Ceramiche Santagostino

Dati dimensionali dell'intervento:

45 mq (interno), 17 mq (esterno)

 

Enoteca viaverdi21
Un locale che diventa essenza della realta' urbana circostante

Un luogo d'incontro che piu' di rifugio dalla realta' circostante vuole esserne specchio, concentrato, essenza; cosi' si presenta il progetto dell'enoteca di via Verdi a Isola del Liri, in provincia di Frosinone realizzata dagli architetti Spagnoli e Sacchetti. Come era nelle intenzioni degli architetti, all'interno dello spazio entra la citta'; tale assorbimento e' realizzato mediante l'interazione di elementi differenti per colori e materiali, che insieme diventano segnali urbani di attrazione.

Un progetto che sia all'interno che all'esterno realizza tutte le ultime tendenze architettoniche, dal minimalismo denso costituito da volumi puri, rigorosi ed essenziali e sostenuto dalle trasparenze alle valenze tattili delle superfici passando per una rigorosa scelta di materiali, colori e disposizione e inserimento delle luci.

Un mix razionalizzato come puo' essere quello che costituisce una qualsiasi realta' urbana nata per sovrapposizioni e contrapposizioni pensate e studiate accuratamente nell'ottica di un obiettivo e di una scenografia finale. Da un lato la parete espositiva in mdf arancio, sospesa sugli elementi lineari della panca e della mensola in rovere tinto wenge', dona colore e calore allo spazio, mentre dall'altra parte gli fa da eco una parete in creta accostata alla preesistente muratura, raffinato inserimento che accompagna delicatamente verso l'interno, e fa da sfondo al bancone. Su tale sfondo, l'insieme delle bottiglie collabora con la mensola in vetro satinato nel rafforzare l'orizzontalita' dei segni, insieme al volume di vetro satinato, che come un grande parallelepipedo di ghiaccio e' appoggiato sul banco in rovere tinto. La trave bianca sospesa, trave tecnica delle luci e degli impianti, unisce le due anime del locale e si accosta alla preesistente scala metallica, assumendo la propria identita' di vettore bidirezionale nello spazio; l'interno e l'esterno, anche grazie ad essa, si incastrano nelle visioni diurne e notturne.

Le luci ritmano l'ambiente e, nella loro mutevolezza, lo colorano nelle varie ore del giorno, aiutate anche dalle sedute in metacrilato trasparente, elementi di arredo funzionali ma non invasivi che lasciano integra la visibilita' dell'insieme volumetrico. L'esterno e' segnato da un unico piano in lava grigia, staccato dal preesistente marciapiede da due gradini sempre dello stesso materiale; una luce incassata nel suolo segna il piano inclinato d'accesso. Il risultato e' quello di un piacevole spazio aperto verso la citta', dove il cliente, all'intorno del bancone, si sente sia attore che spettatore degli eventi, ma, da utente del salotto esterno, diventa festoso partecipante della vita cittadina.

Progettisti

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