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Intervento:

Restyling di un negozio di fiori "Grazie dei fiori"

Luogo:

Via Lame, 22 - Bologna

Progettisti:

Roberta Giovanardi

Collaboratori:

Francesca Righi

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2006

Fornitori:

Il laboratorio dell'imperfetto (elementi d'arredo in resina), Perlini Mobili

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Giungla contemporanea
Interior design e freschi colori naturali per la ristrutturazione di un negozio di fiori nel cuore di Bologna

In un progetto di solo arredamento, sono preclusi come condizione della committenza ogni tipo di intervento strutturale. La scelta dell'architetto e' stata di impostare un approccio scenografico basato su uno studio di ricerca cromatica per le pareti e gli arredi, in armonia con le infinite tonalita' dei soggetti floreali, sopratutto cercando di trasmettere ed evocare la sensazione di freschezza tipica dell'attivita' e in perfetta in sintonia con la personalita' della cliente; anche il nuovo nome dato al negozio, "Grazie dei fiori", nasce dall'ascolto della storia personale di Stefania, infatti, la passione per i fiori, in particolare per le orchidee, unita alla sapiente e tradizionale coltivazione in serre situate a Sanremo, ha ispirato al titolo della celebre canzone di Nilla Pizzi.

La difficile impostazione planimetrica del locale caratterizzata da una sola vetrina e da un susseguirsi di tre ambienti con poca luce ha condizionato la fase progettuale. Si e' ritenuto necessario evidenziare la parte sinistra dello spazio tramite un segno deciso, un richiamo che invitasse il passante ad osservare incuriosito, mentre il cliente all'interno, nell'attesa del suo mazzo di fiori, sia attirato a esplorare il negozio, attraversandolo e addentrandosi in una giungla di sollecitazioni e di sensazioni forti e delicate, mediate dai diversi profumi degli aromi vitali della fiorente vegetazione.

Un insieme di lastre in resina di grandi dimensioni, sfalsate tra loro e retroilluminate, oltre ad essere fonte luminosa, sono supporto espositivo dei vari accessori d'arredo. Da questo segno di grande impatto visivo, ruotano gli altri arredi di design che mescolandosi con le piante, contribuiscono a ricreare un'atmosfera calda e accogliente, insolita per il centro cittadino rumoroso e caotico. Questi arredi di singolare espressivita' e originalita' riescono a soddisfare le esigenze funzionali dell'attivita'.

Nella prima stanza d'ingresso una canoa nera, semi sospesa, funge da bancone mentre i rotoli di carta colorata per il packaging, installati al muro, sono colori mutanti sullo sfondo bianco. Entrando nella seconda stanza un elemento verticale di luce arancione (lampada Cometa prodotta da Modo Luce, creazione di Roberta Giovanardi) mette in risalto questo piccolo spazio volutamente tinto viola. Nell'ultima stanza, la piu' grande, alcuni sassi in resina neri con funzione di seduta evidenziano il lungo piano illuminato, il "cuore operativo" dell'attivita' della fioraia: il luogo di creazione delle composizioni. Lo scorcio della parete luminosa domina nel collegare i tre ambienti e dona loro un respiro vitale ma ogni stanza e' un mondo a se', indipendente, in cui Stefania puo' liberamente dare spazio alla sua arte di esporre le piante, i fiori recisi e l'oggettistica.

Roberta Giovanardi

Progettisti

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