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Intervento:

Cantina

Luogo:

Fonterutoli, Castellina in Chianti

Progettisti:

Agnese Mazzei Architetti

Collaboratori:

Gabriele Becattini, Ivana Pelosi

Commitente:

Marchesi Mazzei Spa

Imprese esecutrici:

C.R.F Costruzioni

Dati dimensionali dell'intervento:

9.238 mq.

Foto:

Pietro Savorelli

 

Una cantina all'avanguardia
Il progetto vincitore del "Best Wine Tourism"

La Cantina Fonterutoli e' la cantina piu' all'avanguardia della Toscana, vincitrice del Best of Wine Tourism nella sezione Architettura, Parchi e Giardini.

Nel cuore del Chianti Classico, l'antico Fonterutoli conserva ancora oggi il suo aspetto di tranquillo borgo di campagna. Di proprieta' della famiglia Mazzei fin dal 1435, il borgo e' stato mantenuto intatto: poche case, la chiesa di San Miniato e la villa, costruita alla fine del '500 al posto del castello fortificato.
La necessita' di dotare l'azienda vinicola di una cantina moderna e funzionale ha portato alla progettazione di un nuovo edificio integrato naturalmente nel contesto.

Il risultato e' un edificio ipogeo, interrato per il 75% nella collina adiacente al borgo che affaccia sulla Val d'Elsa. Questa scelta ha portato a onerosi lavori di scavo ma ha permesso di strutturare la cantina in modo da impiegare un processo di trattamento delle uve"per caduta", e condizioni naturali ideali per l'invecchiamento e la conservazione dei vini.

A una profondita' di oltre 13 metri, la barriccaia da 3500 barrique, e' quasi un caveau naturale con rocce a vista da cui sgorga una sorgente perenne che oltre a produrre un effetto scenografico mantiene l'umidita' a livello ottimale.
Alcuni camini creano un flusso d'aria naturale in tutto l'ambiente sotterraneo mantenendo con sistemi del tutto naturali le condizioni ideali per l'invecchiamento e la conservazione del vino.

L'illuminazione scenografica contribuisce a enfatizzare il senso di sacralita' del momento di massima espressione della trasformazione del vino, che ha bisogno di luci basse e silenzio.
Nella parte fuori terra c'e' la "piazza" ad anfiteatro che, oltre a essere il luogo dove si ricevono le uve vendemmiate, e' lo spazio su cui affacciano gli uffici e la vendita rappresentando il principale luogo di aggregazione della cantina.

Formalmente l'edificio rimanda all'architettura toscana dell'800 con lesene, arcate e tetti a due falde che si fondono con il contesto grazie all'impiego di materiali locali come la pietra alberese e il cotto.
La plasticita' dell'edificio e' enfatizzata da giochi di luce e ombra creati dall'elemento in cotto progettato dallo studio Mazzei appositamente per il rivestimento della cantina.

All'interno, le diverse aree produttive si configurano come grandi spazi aperti e flessibili, che danno la possibilita' di riconfigurare lo spazio secondo le diverse esigenze legate al raccolto e alla produzione.
Diverse le soluzioni impiegate per il risparmio energetico, come la movimentazione delle uve per gravita', l'utilizzo di sorgenti naturali per il controllo della temperatura e dell'umidita' e l'utilizzo dei materiali di scarto dell'attivita' agricola per la produzione di energia.

Progettisti

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