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Intervento:

Ristrutturazione con ampliamento

Progettisti:

Claudio Nardi, Leonardo Maria Proli

Luogo:

Cracovia

Commitente:

Comune di Cracovia

Anno di redazione del progetto:

2007

Anno di esecuzione:

2010

Imprese esecutrici:

Warbund Sa

Dati dimensionali dell'intervento:

9000 mq.

Foto:

Adam Golec, Marcin Gierat, Alessandro Moggi, Rafal Sosin

 

Il Museo d'arte contemporanea a Cracovia
Claudio Nardi firma un progetto spettacolare

L'area del nuovo museo di arte contemporanea di Krakow coincide, in parte, con quelli che erano i padiglioni produttivi della Fabbrica Schindler. L'idea di trasformare questa zona, integrandola con nuovi spazi, in un luogo destinato all'arte, alla cultura, alla contemporaneita' testimonia come la memoria, certamente da tutelare, possa anche diventare una traccia, un percorso verso il futuro.

Il segno industriale della copertura a shed degli edifici esistenti evoca la continuita' tra preesistenze e modernita'. L'area destinata alle attivita' espositive si sviluppa attorno a questo spazio, saturandolo. Ne deriva una forma irregolare e frastagliata che pero' riesce ad assumere la forza di un segno, dando visibilita' al percorso espositivo che si sviluppa tra l'affaccio principale sulla via Lipowa e la piazza di progetto sul retro, verso nord.

Il "muro sud" che porta il "logo" del museo segna l'inizio di un nuovo percorso urbano che attraversa l'area del museo e dei vecchi padiglioni e bilancia la presenza importante e dell'adiacente e preesistente museo storico e della memoria.

Visto dall'ampio slargo sulla via Lipowa il nuovo museo appare come un'architettura nuova, tecnologicamente contemporanea, leggera, luminosa.
Un lungo percorso inclinato conduce il visitatore a +30cm, nuova quota dove si innesta la "piazza interna".
Lungo il percorso (con sedute e una delicata alberatura) si affacciano, da un lato, una loggia espositiva sulla quale si aprono le vetrate delle residenze e degli atelier degli artisti e la grande vetrata della biblioteca.
Sul lato opposto la hall di ingresso del museo in tutta la sua estensione, il bookshop e il ristorante.

Il museo
Si tratta di un edificio diffuso e non monolitico, costituito dalla somma armonica di piu' esigenze: la necessita' di una visibilita' forte e l'integrazione estetica e funzionale con i volumi esistenti.
Il nuovo edificio si sviluppa su due livelli. La facciata principale, a sud, e' realizzata con una grande parete vetrata che sottolinea e mostra, al suo interno, parte delle sale espositive e il muro sud agli antichi edifici.
La copertura principale dei nuovi padiglioni e' costituita da strutture metalliche reticolari a sostegno di un manto coibentato in zinco-titanio nero che si integra con le coperture preesistenti. La copertura delle restanti parti sara' sempre in calcestruzzo e acciaio, con strutture di grande luce per consentire la migliore flessibilita' degli spazi interni con la riduzione dei pilastri. Il grande muro rivestito in fibrocemento antracite, proteso come un segnale verso lo slargo sulla Lipowa, attraversa infatti la grande vetrata e conduce lo sguardo fino all'interno dello spazio museale.

 


Progettisti

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