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Intervento:

Ristrutturazione di edificio ad uso residenziale

Luogo:

Via Mura di Porta S. Vitale - Bologna

Progettisti:

Enrico Laurenti

Collaboratori:

Giovanni Matteuzzi (consulenza strutturale)

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2005 - 2006

Imprese esecutrici:

Res aulica srl (opere edili), Nuova Elettrica 2000 (impianto elettrico), Prosapia Patrick (impianto idrico e termosanitario), Silvano Della Porta (opere di falegnameria),

Fornitori:

Arredoluce (apparecchi illuminanti), Tierre Infissi (pareti vetrate), Atelier Casa (tendaggi e complementi), Vibro-bloc (tetto ventilato)

Dati dimensionali dell'intervento:

105 mq. piano interrato; 110 mq. corte; 70 mq. piano terra; 80 mq. piano primo; 20 mq. cantine

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Classico moderno
Da sede delle guardie bolognesi a residenza privata, l'elegante bellezza di ambienti lineari e luminosi

L'intervento, realizzato dall'architetto Enrico Laurenti, consisteva nell'opera di manutenzione ordinaria e straordinaria di un edificio a destinazione d'uso residenziale sito a Bologna in Mura di Porta San Vitale. Il fabbricato, risalente circa a secoli XVI-XVII e originariamente sede delle guardie che presidiavano le mura di Bologna come testimonia una targa commemorativa sul fronte, e' parzialmente interrato; presenta infatti due piani fuori terra sul fronte principale su strada – verso i viali di circonvallazione - e tre invece sulla corte interna - di proprieta' esclusiva.

L'edificio ha subito vari rimaneggiamenti nel corso degli anni, tra i quali i piu' importanti sono stati il recupero del piano seminterrato a funzione abitativa e il rifacimento di tutto il coperto negli anni Settanta, con sostituzione dell'orditura principale e secondaria e del manto di copertura. La struttura dell'edificio e' tipica dell'epoca, caratterizzata quindi da muratura portante con copertura a doppia falda per un breve tratto e a falda unica per la maggior parte del tetto.

Al momento dell'intervento la struttura del coperto era costituita da travetti in legno piuttosto recenti e tavelloni in laterizio con sottostante solaio a travi varese e pignatte sempre di laterizio; mentre il manto di finitura era in coppi con sottostante guaina bituminosa versante in pessimo stato. Il primo intervento, di manutenzione ordinaria, ha sostituito l'intonaco delle pareti esterne, in quanto quello esistente non conservava traccia dell'intonaco originale a causa dei continui rifacimenti. Rimosso totalmente per il grave deterioramento in cui versava sia sul fronte strada che su quello interno, l'intonaco a malta bastarda, un composto ottenuto da un agglomerato di calce e cemento e tinta con idropittura, e' stato ripristinato modificando la successiva tinteggiatura con pitture ai silicati.

Da un punto di vista distributivo, il progetto presenta la zona notte al primo piano con tre camere da letto (una particolarmente piccola per le diverse esigenze di servizio), uno studio privato e un bagno; al piano terra e, al piano seminterrato, la zona giorno con l'ingresso, il soggiorno con camino su disegno e l'angolo bar, un bagno e una piccola biblioteca-studio; nel livello terra, la cucina, la sala da pranzo, la dispensa, un bagno con vasca idromassaggio, la sala home-cinema e un secondo soggiorno dal quale si accede al giardino privato.

Il progetto e' caratterizzato da una marcata linearita' dove i volumi si susseguono tra loro, come nel piano terra, o si affacciano su un lungo disimpegno come nel primo piano. Le stanze del piano terra si sviluppano l'una all'altra, ogni ambiente e' direttamente collegato con il successivo generando un filo conduttore che ci conduce dall'ingresso al bagno passando per gli ambienti principali della zona giorno.

Il primo piano e' stato sottoposto ad un pesante intervento di recupero, nel quale sono state eliminate numerose murature non portanti che non avevano riscontro al piano inferiore e che poggiavano quindi in parte in falso sul solaio e in parte su alcune putrelle inserite nel solaio stesso. Per migliorare quindi la situazione statica dell'edificio e la distribuzione degli spazi del piano si e' deciso di procedere alla rimozione del solaio di copertura, di nessun pregio storico-artistico, modificandone l'orditura e realizzando un tetto ventilato, migliorando cosi' anche il benessere igrotermico dell'alloggio. Il resto dell'intervento e' consistito nella sostituzione di alcuni pavimenti e rivestimenti e nel ripristino e manutenzione degli infissi esistenti. Nel piano interrato si e' provveduto a ripristinare la pavimentazione alla veneziana e a sostituire tutti i battiscopa in legno con altri piu' adeguati in marmo rosso.

Il bianco delle pareti riflette la luce proveniente dalle finestre che si aprono in ogni stanza, donando luminosita' agli ambienti e aumentandone la spazialita'. La luce e' stata uno dei fattori piu' importanti nella formulazione del progetto. La fusione di luce artificiale e naturale ha condizionato la creazione degli spazi del primo piano, dove e' culminata con la realizzazione del nuovo studio, punto chiave di tutto l'ambiente.

Le sue pareti divisorie scorrevoli e trasparenti sono state pensate per non soffocare lo spazio circostante, corridoio e vano scala, e lasciar passare cosi' lo sguardo e appunto la luce definendo e allo stesso tempo smaterializzando gli ambienti. Inoltre sono state aperte ulteriori finestre nel corridoio e nella camera da letto che affacciandosi verso la corte-giardino permettono alla luce di entrare con piu' intensita' e, creando cosi' un doppio affaccio alla camera padronale, garantiscono un costante afflusso di luce naturale.

Altri interventi generali e puntuali sono stati la scelta di tutti gli apparecchi illuminanti, modificandoli in rapporto al maggior apporto di luce naturale dovuto all'apertura delle numerose finestre. Luminosita' accentuata e linearita' ricercata nei rapporti distributivi degli spazi domestici caratterizzano notevolmente il progetto, di particolare interesse per il ripristino con nuova destinazione di un edificio di pregio e valenza storica e, pertanto, per la stringente attualita' della tematica architettonica.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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