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Intervento:

Realizzazione di villa monofamiliare

Progettisti:

Stefano Gaiba

Luogo:

Altedo (BO)

Commitente:

Privato

Anno di redazione del progetto:

2003 - 2006

Anno di esecuzione:

2003 - 2006

Fornitori:

Atelier Casa per decorazione e tendaggio

Dati dimensionali dell'intervento:

300 mq.

Materiali:

esterno: pietra a vista - interni: pavimenti in resina per il piano terra e le scale; rovere spazzolato e sbiancato per area notte e bagni; luci al neon ad incasso; divano e tavolo pranzo Cassina; sedie De Padova; camino ornamentale Focus; tende a rullo con truttura i-tech in alluminio a vista Atelier Casa; finestre in legno laccato bianco con scuri in rovere e acciaio satinato, scorrevoli e a scomparsa; arredo bagni AgapeGaiba, Atelier Casa, resina, Luce fredda, futon, carta riso

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Cool house
Pop art e design esclusivo per gli interni di una villa immersa nella campagna bolognese

Piu' che in una casa sembra di essere in un museo d'arte contemporanea. E in effetti il progetto presentato in questa nuova sezione dedicata al decoro d'interni altro non ha fatto che dare spazio strutturale ad una collezione privata di opere d'arte. Uno spazio abitativo essenziale e rigoroso, in cui mobili, arredi, complementi, quadri e sculture, veri protagonisti, ridefiniscono gli spazi, caratterizzandoli con quel gusto eclettico proprio di un vero collezionista e mecenate d'arte.

Questo il desiderio della committenza, estremamente colta, che collaborando con una equipe ad hoc per i diversi aspetti tecnici dell'arredamento di interni ha seguito il progetto in ogni minimo dettaglio, dall'arredo bagno all'illuminotecnica, dalla pavimentazione in resina alla decorazione e al tendaggio tecnico, aspetto curato da Stefano Gaiba, e, insieme, hanno siglato uno stile, che sembra richiamare l'arte pop ed il surrealismo, senza rinunciare tuttavia a piccole citazioni orientali affatto sminuite dal confronto con la forte impronta Seventies.

Richiamano quegli anni le sedie e le poltrone, le pareti lucide dei complementi della cucina, l'arredo very minimal delle stanze da letto oltre ad altri piccoli accessori distribuiti nei vari spazi della casa. Come a voler essere un museo, la scelta di lasciare grandi pareti bianche genera campi visivi ampi e luminosi, spazi abitativi totalmente aperti.

La luce fredda diffusa dai neon ad incasso disposti lungo il soffitto contribuisce ad esaltare la personalita' dell'abitazione e gli stessi colori delle opere e degli elementi d'arredo, connotandola di un sofisticato quanto sfumato ambiente in stile Korova Milkbar di Arancia Meccanica. I richiami cinematografici pero' sembrano non fermarsi a questo vago sentore kubrickiano: nell'area soggiorno padroneggia infatti una gigantografia di Pulp Fiction ed altre opere di diversa natura che si affrontano in un costante dialogo di rimandi culturali.

Al centro di questo spazio scende, sospeso, dal soffitto un grande camino: contenitore e diffusore di calore che ricorda, nella linea affusolata e nel materiale (ferro nero) una wok giapponese. È soprattutto pero' al piano superiore che il filone orientale trova maggiore espressione ed emerge nella scelta dei futon delle camere da letto e nelle tende che, come fogli di carta riso, risultano coprenti ma non oscuranti. Anche qui non mancano le fusioni di stili, materiali e forme (cosa ci fa una palma in camera da letto?). Il risultato finale e' comunque un ben dosato surrealismo che, come tale, mescola elementi provenienti da universi stilistici e culturali totalmente differenti per creare un unico ed armonico messaggio: che sia questo un'opera d'arte, una pellicola cinematografica, un arredo, un sogno. O una combinazione di essi.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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