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Intervento:

Realizzazione punto vendita MOON, via Roma

Luogo:

Terracina

Progettisti:

Giampiero Lilli

Team project:

Ing. Dario Percoco, Arch. Emanuela Di Cristino

Collaboratori:

Arch. Stefania Sabatino, Arch. Leonardo Inghingolo, Arch. Andrea Villani

Direzione dei lavori:

Ing. Dario Percoco
Direttore di cantiere: Andrea Tarciotti

Imprese esecutrici:

Archa Art

Commitente:

Dario, Dino e Maria Sbraglia

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

2006

Costo:

110.000 Euro

Fornitori:

Ceramica Appia Nuova, Acer

 

Navigazione urbana.
Spazi disegnati per viaggiare tra le esposizioni

Una segmentazione gerarchica degli spazi, un ritmo alternato e continuo di forme, altezze e materiali, e gli effetti di luce che muta nell'arco del giorno: sono gli elementi fondamentali del progetto Archa per un negozio multimarca al centro di Terracina. Dietro a queste componenti ci sono riferimenti evidenti e non scontati: la gerarchizzazione degli ambienti di una nave, il moto delle onde, i bagliori ed i tramonti che si scorgono durante un viaggio in mezzo al mare.

Concept
figurativi coltivati dentro il recinto che il nome del negozio ha aperto intorno a se': Moon. Piu' che la natura commerciale del negozio, l'ambiente sembra voler evocare quello di una navicella spaziale, costruita intorno al ricordo dell'Arca di Noe', dove ogni cosa e' perfettamente al suo posto, divisa con i suoi simili e distinta per genere e appartenenza.

Non a caso il locale e' diviso a meta' da una prua bianca, che spinge la testa verso l'esterno, fuori, verso il centro di Terracina, verso la scoperta. A proiettare in avanti la metafora della nave concorrono le pareti chiare solcate da fenditure urbane, lievi soffi di vento. Il tutto e' racchiuso in un contrasto tra il soffitto ed il pavimento, la' dove una lingua scura scivola lungo la parete superiore, mentre sotto giace una pavimentazione di resina mossa da una spatolatura irregolare.

Una scelta, quest'ultima, che mette in evidenza l'attenzione per l'aspetto materico degli elementi, a cui Giampiero Lilli presta immancabilmente cura ed attenzione: come nel caso delle fenditure orizzontali dell'intonaco o della spazzolatura dell'acciaio, che nella loro essenzialita', rompono la bidimensionalita' in cui resterebbero le superfici. Il conflitto tra forme e materie e' poi una costante di questo progetto: come nel caso dell'acciaio degli espositori e delle appenderie, versus il legno dei banchi di vendita e degli scaffali.

Il tutto confezionato in maniera da non appesantire lo sguardo e mettere in evidenza la merce esposta.A rendere ancor piu' dinamiche queste relazioni dicotomiche fra i vari elementi, si inseriscono anche dei giochi di luce e di ombre, studiati appositamente per differenziare, scandire, stupire. Possono mutare in base alle diverse esigenze, all'itinerario che si intende tracciare, all'oggetto che si vuol far scoprire, creando di volta in volta un racconto, un viaggio, intorno al quale questa nave sembra stia per salpare.

Dei faretti regolabili indicano la rotta da seguire. In quanto modificabili, col mutare della luce il negozio cambia: una nuova prospettiva, una nuova rotta, si propone al cliente che vi entra, mentre, nonostante lo scorrere del tempo e delle stagioni, l'idea, l'identita' di base, resta. Sulla prua di questa nave, una nicchia espositiva si apre sui due lati del negozio, lasciando scorrere lungo suoi fianchi i due reparti, uomo e donna.

Lo spazio principale, che si apre sull'ingresso del locale, si proietta lungo il lato sinistro, fino a condurre agli spogliatoi ricavati nella parte posteriore, a cui si accede aggirando lateralmente il divisorio murario, alleggerito dalla presenza di uno specchio sospeso su quasi tutta l'altezza della parete. Ad animare il ritmo della percezione degli spazi, contribuiscono poi le piccole insenature che si incontrano lungo le pareti, dove il colore arancione dona un accento cromatico capace di arricchire di personalita' questo spazio e dialogare con le cornici murarie della facciata dal palazzo.

D'altro canto, all'interno, le linee delle appenderie in acciaio richiamano gli espositori metallici dislocati per tutto il locale e gli infissi delle due vetrate. Mentre il tutto si sviluppa all'insegna dell'essenzialita', la porta e la vetrina padroneggiano su questo fabbricato, come ampie finestre sull'esterno, vie di uscita, o di inizio, di questo viaggio. E la nave va'.

Angelica Gabrielli

Progettisti

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Disegni e rendering