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Intervento:

Restauro e rifunzionalizzazione stazione di Milano Centrale

Luogo:

Milano

Progettisti:

Marco Tamino

Collaboratori:

Antonella La Forgia

Commitente:

Grandi Stazioni SpA.

Anno di redazione del progetto:

2002

Anno di esecuzione:

In corso

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Stazione nuova
Riqualificazione in corso della stazione di Milano Centrale: centro d'incontro, di cultura, di commercio

Il Gruppo Ferrovie dello Stato ha costituito nel 1998 le Grandi Stazioni SpA con l'obiettivo di riqualificare e gestire i 13 maggiori scali ferroviari italiani. I temi nodali del progetto sono stati il recupero architettonico e la riqualificazione funzionale del sistema di segnaletica e comunicazione delle grandi stazioni ferroviarie italiane. L'intento del progetto di Grandi Stazioni e' la ridefinizione dell'immagine di stazione: il semplice e basilare concetto di luogo di transito si amplia proiettandosi verso la socializzazione, lo scambio, il commercio.

Una sorta di moderna piazza della citta' e contemporaneamente "prima porta" e "biglietto da visita" della citta' stessa. A Milano, da tempo, si sentiva la necessita' di un'opera di riqualificazione per salvare la Stazione Centrale dall'attuale declino funzionale e per superare l'obsolescenza e l'inadeguatezza dei suoi impianti e servizi. La Milano Centrale d'oggi nasce nel primo dopoguerra su progetto dell'architetto Ulisse Stacchini, in cui si ritrova il gusto di un tardo liberty che si rifa' alla secessione viennese.

Dopo il progetto iniziale sono intervenute numerose trasformazioni, ma di particolare impatto negativo e' da ritenersi l'inserimento di box di servizio e di carattere commerciale. Questo ha alterato in maniera sostanziale la leggibilita' degli ambienti storici e ha costituito in molti casi un ostacolo fisico per la mobilita' delle persone. Ora, seguito dall'architetto Marco Tamino che ha predisposto il progetto di tutti i maggiori scali italiani, il programma per lo sviluppo del nuovo concept si fonda principalmente sulla riorganizzazione delle percorrenze e la ricerca di un elevato standard di efficienza, qualita' e confort coerente con le aspettative del viaggiatore moderno.

Per il raggiungimento di questo obiettivo saranno attuati due interventi particolarmente significativi. Innanzi tutto l'eliminazione di superfetazioni varie che nel tempo si sono inserite negli spazi monumentali della stazione. Attrezzature di servizio e ambiti commerciali verranno trasferiti in una nuova zona che recupera principalmente gli ambienti sottostanti la Galleria di testa.

La seconda azione di risanamento interessera' la Galleria delle carrozze. Qui, la soppressione del traffico veicolare e la conseguente pedonalizzazione, restituira' il fascino dell'architettura originaria e dell'armonica continuita' degli ambienti della stazione con la piazza Amedeo D'Aosta che la fronteggia. Eliminate le auto, in questo spazio potra' nascere un luogo di vita urbana, un'eccezionale vetrina su quello che avviene nel territorio, ma anche la possibile sede di eventi, esposizioni, spettacoli, sfilate di moda, mostre di design o di arte.

La stessa situazione potra' verificarsi nell'atrio centrale liberato dalle biglietterie ferroviarie che verranno inserite nei nuovi ambienti sottostanti la Galleria di testa. Qui verra' indirizzato il flusso incessante delle persone che ogni giorno entrano in contatto con il microcosmo stazione: un movimento che emerge dalle linee metropolitane e s'incanala nella nuova galleria pedonale che mettera' in comunicazione le piazze laterali, Luigi di Savoia e IV Novembre dove sosteranno taxi e mezzi pubblici.

Partendo da questo nodo centrale, attraverso percorsi meccanizzati, si potra' arrivare sino al marciapiede di testa al livello dei binari. Seguendo il principio della riorganizzazione e della modernizzazione per la movimentazione dei viaggiatori verranno utilizzati marciapiedi mobili di ampia portata, comodita' e sicurezza. Al termine di tutto l'intervento, la citta' di Milano si arricchira' di un nuovo e piu' efficiente nodo intermodale.

Un luogo in cui convivranno servizi ferroviari, di pubblica utilita', servizi di ristoro ed esercizi commerciali. Un luogo valorizzato culturalmente e architettonicamente; una "piazza" moderna ed efficiente tale da poter avviare anche un inarrestabile risanamento e sviluppo dei quartieri e degli spazi urbani che la circondano.

Milo Valentini

Progettisti

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