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Intervento:

Sistema segnaletico per la stazione ferroviaria di Milano Centrale

Luogo:

Milano

Progettisti:

Luca Monica, Marco Negroni

Responsabile del procedimento:

Massimo Vignelli, Lella Vignelli - Vignelli Associates

Collaboratori:

L. Baglioni, G. Cerroni, M. Vipovac, D. Scarpaci, M. Ferrari, F. Arduini

Commitente:

Ferrovie dello Stato, Grandi Stazioni SpA

Coordinamento generale:

Luca Galliano

Direzione dei lavori:

Grandi Stazioni SpA.

Anno di redazione del progetto:

2002

Anno di esecuzione:

2007

Dati dimensionali dell'intervento:

130.000 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Grafica e Architettura
Semplicita', comunicazione e lineare integrazione fra segno e contesto nel progetto di segnaletica della stazione di Milano Centrale

Nel 2001 gli architetti Marco Negroni e Luca Monica si aggiudicano il mandato per il progetto di riqualificazione voluto dal Gruppo Ferrovie dello Stato, insieme alla collaborazione dello studio Vignelli Associates di NY, vero e proprio guru del packaging, graphics e publication design, architectural design. Il progetto si definisce nella forma definitiva che possiamo gia' vedere nelle prime installazioni in loco.

Qui, come negli altri 12 grandi scali ferroviari italiani, l'intento non corrisponde solo a un'esigenza di adeguamento alle condizioni attuali di frequentazione, di flussi e di funzioni, ma anche alla consapevolezza che la stazione e' al contempo una sorta di grande biglietto da visita del trasporto su rotaia e di moderna porta d'accesso alla metropoli.

Fin dall'inizio, uno degli elementi che ha contribuito a formare il programma di segnaletica per le Grandi Stazioni e' stato l'incontro tra una grammatica visiva efficace per tutta la rete ferroviaria e la sua applicazione all'interno di complessi architettonici molto diversi e significativi. A Milano la segnaletica ora disegnata si basa su un'organizzazione dinamica degli spazi che tende a disporre le attuali funzioni in modo trasversale rispetto all'ideale direzione del flusso (dalla metropolitana, alle vetture, ai treni e viceversa), penetrando in modo piu' capillare ed estensivo negli spazi interni.

Gli spazi monumentali tra loro continui verranno recuperati e liberati dagli allestimenti temporanei per agire tramite sottrazione rispetto ad una segnaletica di direzione capillare. In queste parti, infatti, i percorsi obbligano a poche e specifiche alternative e dunque non richiedono una ripetizione di segnali di direzione. Inoltre, seguendo il concetto dell'annullamento del visual clutter, i progettisti hanno ritenuto opportuno stabilire un percorso privilegiato non duplicando le informazioni di direzione secondo i due diversi mezzi (da un lato rampe e scale meccanizzate, dall'altro scalinate) privilegiando i percorsi meccanizzati.

Sempre con l'obiettivo della semplificazione visiva si prevede di riassumere in un unico manufatto tutte le informazioni che attualmente circondano disordinatamente la testa dei binari realizzando una trave sospesa a pochi appoggi che incorpori teleindicatori, orologi, segnali di direzione e pubblicita'. Analizzando la geometria dei flussi dei passeggeri, tutti, anche se in maniera diversa, implicano l'attraversamento dei nuovi spazi interni che recuperano principalmente le zone sottostanti la galleria di testa, attualmente non destinata al pubblico.

Questa nuova zona della stazione diverra' il cuore e il nodo principale degli spostamenti interni. Attraverso di essa si accede alle biglietterie, al deposito bagagli, ai servizi igienici e agli spazi commerciali. Come in un'ipotetica stazione nella stazione qui le indicazioni dei vari percorsi si prevede possano essere indicati utilizzando la segnaletica di direzione del Sistema Segnaletico generale.

Tale segnaletica, organizzata a fasce blu retroilluminate, in linea con gli standard europei, conterra' caratteri in 'Futura Bold' con particolari spaziature tra lettera e lettera. I messaggi saranno sempre bilingue (italiano e inglese) e coadiuvati da pittogrammi internazionali. Alle informazioni di percorso saranno aggiunti pannelli informativi autoportanti verticali appoggiati a terra, contenenti una directory dettagliata dei servizi.

I grandi tabelloni elettromeccanici che elencano i treni in partenza e in arrivo saranno integralmente sostituiti con un sistema piu' diffuso di segnalazione formato da pannelli in acciaio smaltato nero contenenti monitor LCD e da fasce per messaggi a LED. Tutti gli spazi della stazione di Milano Centrale (di vecchia e nuova fruizione) saranno cosi' definiti ed esplicitati da un sistema d'indicazione e comunicazione volto a comporre un concetto di lettura visiva che esalta la chiarezza e la semplicita'.

Milo Valentini

Progettisti

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Disegni e rendering