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Intervento:

Ristorante asiatico

Luogo:

Viale Corsica 38 - Milano

Progettisti:

Studio Nisi Magnoni

Progetto:

Nisi Magnoni Studio di progettazione: Simone Nisi Magnoni

Collaboratori:

Sabrina Gallini

Commitente:

Kandoo nippon restaurant

Anno di redazione del progetto:

2004

Anno di esecuzione:

2005

Dati dimensionali dell'intervento:

120 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Nippospazio
Sospeso fra ponente e levante il progetto fusion di un sushi restaurant per la metropoli lombarda

Mantenere uno spazio intimo, capace di generare tranquillita' ma anche di catturare l'attenzione dei frenetici sguardi dei passanti del trafficatissimo viale Corsica a Milano. L'intervento e' mirato a ristrutturare il piano terra di un palazzo residenziale dove, in 90 mq, lo studio Nisi Magnoni doveva far diventare realta' il desiderio della committenza.

Cosi' e' nato il Kandoo nippon restaurant, un locale dove intimita' e liberta' degli spazi generano una chiara sensazione di accoglienza. Una alta porta d'ingresso completamente trasparente e inclinata verso l'interno rispetto al filo delle vetrine, offre un gentile invito ad entrare, a separarsi dal rumoroso corso per accedere ad un tranquillo spazio luminoso e accogliente.

Il primo impatto che si ha con il locale e' un banco rivestito con un intreccio luminoso di vetro e profilati di ferro, che grazie alla sua inclinazione ci fa scivolare dolcemente verso la sala ristorante. I colori grigio e sabbia delle pareti e i muri squadrati, creano un effetto di solidita' e sicurezza ma senza tralasciare il giusto grado di luminosita' grazie a bianchi cubi sospesi che ampliano la nostra percezione riflettendo la luce e schiarendo tutto l'insieme dei colori.

I tavoli sono in elegante ardesia indiana allestiti con un alto braccio verticale che funge da porta menu', e' un elegante richiamo al porta lanterne orientale. Il pavimento genera evidenti richiami naturali, il suo colore marrone-grigio riporta alla mente la roccia e la sua stabilita' e genera una uniformita' spaziale tra e varie aree.

I grandi blocchi cubici appesi a sottili lame di lamiera color ruggine, apparentemente sospesi a mezz'aria, danzano come un gioco di lanterne orientali scandendo anche una divisione virtuale degli spazi, segnando varchi e passaggi tra le sale e le zone di servizio, lo stesso bancone e' coronato da un gioco luminoso di quattro cubi posti verso l'ingresso, a coronare il piano di lavoro del sushi-man.

Nella seconda sala troviamo uno spazio separato, molto orientaleggiante, dove i tavoli per due persone sono sostituiti da due grandi tavole, qui scompaiono le sedie per veder comparire due lunghe panche in legno chiaro, molto basse, completate con cuscini di color marrone, come e' nella tradizione giapponese, i tavoli, sempre in ardesia indiana, sono separati da un elegante struttura in legno che fa da cornice ad un vetro opacizzato che permette di percepire i vicini pur mantenendo la propria intimita'.

Il cuore del locale e' occupato dal grande banco del sushi-bar, luogo dinamico e nevralgico che si affaccia contemporaneamente su tutte le sale, permettendo la circolazione dell'esercizio senza interruzioni. La sua presenza e' caratterizzata da un forte volume arancione in contrasto con il verde luminoso delle pareti, che si riverbera su vani e contenitori in acciaio spazzolato del retrobanco, generando una sensazione di luminosita' e vitalita' per un luogo in cui l'arte culinaria piu' sopraffina si sposa con la tradizione orientale.

La centralita' del banco e' un richiamo all'attenzione e alle usanze, dove il cibo non deve essere solo sostentamento, ma anche realta' artistica, dove i ferri del mestiere e l'artigiano devono risultare ben visibili. Rivisitazioni orientali, evocate dal restyling delle lanterne, dalle decise cromie arancio-nere degli stucchi lucidi come lacca, e suggestioni di natura, evocate dalle miscele degli intonaci di terra, dai disegni della pietra indiana, dal verde del vetro incastonato nell'acciaio, creano intensi contrappunti percettivi, e allo stesso tempo si fondono insieme, ad un impianto distributivo semplice e razionale che cerca di rispondere efficacemente alla complessita' del servizio offerto.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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