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Concorso:

Concorso ad inviti - progetto architettonico nuovo edificio residenziale con box auto

Luogo:

Via Giovanni da Milano, 11 - Milano

Progettisti:

Brunelli Brunella, Pizzolato Stefania, Rocculi Gianfranco

Commitente:

Mariano Crovato

Anno di redazione del progetto:

2004

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Punti di vista di: Brunelli Brunella, Pizzolato Stefania, Rocculi Gianfranco
Analisi dei cinque progetti del concorso ad inviti indetto da Mariano Crovato per un nuovo edificio residenziale

Il progetto dello studio degli architetti Brunella Brunelli, Stefania Pizzolato e Gianfranco Roccoli risolve cosi' il problema di entrare in un tessuto di prospetti consolidato: fra i due edifici caratterizzati dal contrassegno stilistico degli ultimi decenni del novecento, la nuova palazzina si insinua con discrezione sobria.

L'edificio non irrompe, ne' si uniforma all'esistente, ma e' presente, con una sua riconoscibile austera personalita'. Diviso in due moduli - il minore arretrato rispetto all'altro a partire dal primo piano sopra il basamento - il prospetto su via Giovanni da Milano offre una equilibrata combinazione di vuoti e pieni, di masse murarie compatte e di superfici trasparenti e permeabili.

Le aperture sono oscurate con veneziane in acciaio satinato, "invisibili" perche' poste nell'intercapedine del rivestimento, e gestite elettricamente. Il coronamento terminale dell'edificio, che scherma l'ultimo piano - attualmente destinato a sottotetto non residenziale - e' realizzato in pannelli orizzontali a fasce in acciaio satinato.

Il disegno riprende l'orizzontalita' delle fasce marcapiano, e ritorna nel motivo del parapetto del tetto giardino del piano terra, ricavato dall'arretramento di una sezione del fabbricato. La facciata e' rivestita con un paramento in lastre di pietra naturale grigia, applicato a secco alla struttura portante.

Il prospetto che affaccia sul cortile interno recupera la tradizione del loggiato, elemento tipico della casa a corte milanese, e si arricchisce del disegno tecnologico del corpo scala. Qui nella corte, arricchita fino diventare giardino, il progetto riorganizza gli spazi che vi si affacciano a partire da un porticato interno delimitato da grandi vetrate.

La proposta convince per la chiarezza degli intenti: sdrammatizza e lavora con la semplicita' di pochi materiali naturali e schietti, accostati alla natura mutevole delle ombre proprie.

Lucia Maracci

Progettisti

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