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Intervento:

Concorso ad inviti - progetto architettonico nuovo edificio residenziale con box auto

Luogo:

Via Giovanni da Milano, 11 - Milano

Progettisti:

Nisi Magnoni Studio di progettazione

Commitente:

Mariano Crovato

Anno di redazione del progetto:

2004

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Punti di vista di Studio di progettazione Nisi Magnoni
Analisi dei cinque progetti del concorso ad inviti indetto da Mariano Crovato per un nuovo edificio residenziale

Il gruppo costituito da Simone Nisi Magnoni, Sabrina Gallini, Simone Marchiorato ha scelto, a differenza degli altri, di mantenere l'edificio preesistente, la piccola casa a due piani che attualmente costituisce il fronte su strada. Su questa i progettisti intervengono ripulendone i prospetti da cornici e modanature e sostituendo il tetto a falde con una copertura piana a giardino pensile.

Ne trasformano, cosi', l'immagine antiquata conciliandola allo stile dell'edificio progettato ex novo. Nella vecchia casa trovano posto due appartamenti di 50 mq circa. Una bussola in vetro acidato - come un totem luminoso nella notte - segnala l'ingresso al piano seminterrato, riadattato a sala per esposizioni.

Due lastre in acciaio corten introducono alla corte interna e al parcheggio interrato. La nuova palazzina, posizionata centralmente al lotto, in posizione molto arretrata rispetto alla strada, e' collegata al cubo della vecchia casa, ora privato di ogni leziosita', da un articolato blocco di scale e ascensori.

Il piano terra e' tutto dedicato agli spazi comuni: scatole autosufficienti ricavate nell'ampio perimetro del porticato, chiuso da vetrate continue. L'effetto notturno e' di un edificio sospeso al di sopra di questo piano soffice, traslucido e inconsistente abitato da oggetti quotidiani: biciclette parcheggiate e un bucato di panni stesi.

Il porticato, i percorsi esterni del giardino, i collegamenti verticali e gli ampi loggiati lasciati liberi ai piani intermedi costituiscono un tessuto connettivo che collega ambienti collettivi e alloggi privati, oltre a mettere in relazione il vecchio edificio con la nuova costruzione.

All'ultimo piano la grande palestra comune e' ricavata sotto l'imponente copertura: una 'graffa' costituita dalle due falde asimmetriche del tetto in rame. L'involucro si trasforma, sulle pareti verticali, in una serie di pannelli scorrevoli orizzontalmente che trasformano i terrazzi e le logge in spazi filtro a servizio delle residenze.

Lucia Maracci

Progettisti

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