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Concorso:

Riqualificazione architettonica ed urbanistica di Corso Matteotti e Piazza della Repubblica

Progettisti:

Studio Archimeda

Collaboratori:

Arch. Laura Botto Rossa, ing. Luigi Botto Rossa

Luogo:

Jesi

Commitente:

Amministrazione Comunale di Jesi

Progetto:

Progetto 2 classificato
Bombonato Paolo Marco

Comitato scientifico:

Tecnici dipendenti dell'Amministrazione Comunale e componenti esterni

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Un concorso di idee per riqualificare il centro storico di Jesi: di Bombonato Paolo Marco
Linguaggio contemporaneo e tutela dell'identita' dei luoghi

L'oggetto del concorso riguarda piazza della Repubblica e corso Matteotti, intesi come luoghi storici da rivitalizzare mantenendone l'attitudine economica, culturale e aggregativa. L'impianto e l'articolazione della soluzione proposta sono tesi a conferire al luogo un ordine, una specificita' e una particolarita' oggi non riconoscibili e ad assicurare nel tempo una utilizzazione in regime di massima sicurezza per il pedone.

Si e' partiti con il ricostruire un'identita' di piazza basandosi sul tracciato forte che, provenendo dalla citta' entro le mura lungo via Pergolesi, attraverso l'arco del Magistrato, giunge proprio in piazza. Lo spazio viene ridisegnato grazie a questo segno che, oltre a caratterizzare l'orditura della pavimentazione, definisce gli spazi pubblici in relazione con le importanti presenze della Chiesa e del teatro. La pavimentazione in pietra disegna il ritmo sia della piazza che del corso, dove i dislivelli dei marciapiedi sono stati annullati, e solo la posa ne differenzia il disegno.

In alcuni punti le lastre si estrudono per formare panche per la sosta o tavoli per il relax e cio' in funzione delle attivita' che si fronteggiano nella via. Altre volte ancora, il modulo cede il passo a vasche di ghiaia, prato o sabbia, elementi naturali che arricchiscono la percezione sensoriale di chi passeggia o sosta accompagnando nel passeggio lungo corso Matteotti, con un corridoio attrezzato formato da diversi episodi, sempre permeabile al pedone, senza differenza di quota o barriere visive.

Un elemento dinamico e distintivo, decentrato rispetto al calibro della strada attuale, che consente il passaggio degli autobus e la sola sosta temporanea per il carico-scarico. L'intento e' quello di ricreare all'interno delle mura cittadine la qualita' di vita presente nelle campagne che le circondano, introducendo della vegetazione in grado di modificare le condizioni del comfort cittadino.

Protagoniste dell'intervento sono alcune piante di ciliegio ornamentale che in ogni stagione possono contribuire a vivacizzare, con varie tonalita' di colore, lo spazio artificiale della citta' e al tempo stesso contribuiscono al controllo bioclimatico del microclima.

La localizzazione dei Prunus e' studiata in modo da favorire un ombreggiamento della zona d'ingresso della Chiesa consentendo al fruitore della piazza di sostare sia durante le ore piu' calde della stagione estiva, seduto sul sagrato all'ombra dei ciliegi, sia durante l'inverno quando gli alberi a foglia caduca garantiscono l'irraggiamento diretto.

Anche l'illuminazione di questo spazio pubblico si differenzia: nella zona alberi sono previsti faretti a terra, direzionati verso le facciate degli edifici e verso le fronde dei Prunus, mentre verso Palazzo Magagnini una fila di lampioni invita nel foyer all'aperto del teatro.

Progettisti

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