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Intervento:

Ristrutturazione e allestimento di un negozio per la vendita di articoli di telefonia

Luogo:

Piazza Plebiscito - Tivoli

Progettisti:

Teresa Romeo

Commitente:

Carlo Filippo Todini

Anno di redazione del progetto:

2003

Anno di esecuzione:

2003

Costo:

120.000 Euro

Imprese esecutrici:

Pro.Gest Italiana

Dati dimensionali dell'intervento:

50 mq.

Caratteristiche tecniche particolari:

Struttura portante mobile in ferro, pannellature in allucobond, allucore e metacrilati

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Futuribili sensazioni.
Forme e materiali eterei creano un negozio fluido e smaterializzato.

Un negozio di telefonia, nell'androne di palazzo Todini, nella storica Piazza del Plebiscito a Tivoli. E' il contemporaneo che dialoga con il non-contemporaneo nel modo piu' fluido possibile. Creare un ambiente coerente con la missione del negozio, quella di promuove e commercializzare un oggetto moderno e proiettato verso il futuro, nel pieno rispetto delle forme e delle cromie del palazzo nel quale e' inserito.

Dopo aver osservato gli elementi del contesto del luogo e del prodotto, Teresa Romeo desiderava che l'interpretazione dello spazio che andava a definire avesse la capacita' di prendere quelle cose "a cuore", di capirne il loro senso interiore, di portarne in presenza il sistema simbolico. "Volevo cercare, ricordando Heidegger, la "cosita' delle cose", scoprire il modo in cui le cose interagiscono e si riflettono a vicenda".

Si e' cercato di instaurare uno stretto rapporto tra contenitore e contenuto, attraverso la scelta di forme e materiali che potessero "portare in presenza" peculiarita' formali, materiche e simboliche del telefono cellulare. L'ingresso del palazzo e' stato trasferito sulla via laterale e il vecchio androne con due locali amorfi, a cui si accede attraverso un portale ad arco a pieno sesto, diventa la location ideale per un negozio innovativo che rompe, con garbo, gli antichi schemi.

Un lungo tunnel definito dalla volta a botte e' il percorso di penetrazione del negozio, che dal portale, espressione di un tempo passato, conduce alla dimensione contemporanea e futurista del negozio, terminando con un grande schermo, finestra aperta sulla velocita' del mondo. E' lo schermo l'elemento che da' allo spazio interno una connotazione dinamica e sonora. "Invade anche la piazza, e in senso simbolico, unisce il mondo reale a quello virtuale".

In questo rapporto dialogico fra passato e futuro la Romeo ha volutamente scelto per la pavimentazione del tunnel il travertino, materiale simbolo della citta', esportato in tutto il mondo. La citta', con la sua storia e il suo vissuto, entra nel negozio proiettato verso il futuro. E' la componente fortemente locale che si impone con determinazione nel non luogo della comunicazione globale.

Il percorso in travertino, oggi e' l'elemento di raccordo fra i due ambienti, prima amorfi e distinti, che si sintetizzano in una forma dominante, unica, morbida, sinuosa. "Questa forma e' affiorata alla mia coscienza in maniera graduale, mentre ero ancora incerta sulla strada che avrei intrapreso, mentre cercavo di stabilire un contatto empatico con le cose, di ascoltarle, di portarle naturalmente in presenza – spiega l'architetto Romeo -. Cosi' quasi senza rendermene conto si e' presentata l'immagine di una cavita', un vuoto accogliente di un'architettura "al femminile" di cui tanto avevo sentito parlare".

Il negozio e' nel cuore di questa cavita' articolata, "femminile", che ricorda vagamente un padiglione auricolare. Ha i contorni fluidi, fasciata da quinte percettivamente evanescenti, (sorrette da una struttura retrostante in ferro), in un raffinato gioco di centri, rette, curve e piani che si incontrano, luci e colori che esaltano la leggerezza della materia, creando uno spazio multisensoriale. Le quinte "smaterializzate" con i cassetti espositivi, sono state concepite proprio per sollecitare nell'immaginario un mondo etereo, immaginario, comunicato e comunicabile, svincolato dalla materia, e dalla forza di gravita'.

E' l'idea della leggerezza, cardine di tutto il progetto, che permea gli ambienti. Un risultato coinvolgente ottenuto attraverso l'uso di materiali innovativi come l'alluminio con la sua superficie fortemente riflettente e i metacrilati colorati, di differenti spessori e consistenza (acidati, ghiacciati, opalescenti). Ma e' soprattutto la luce a indicare le forme e le proporzioni dello spazio interno. La luce, quella riflessa dalla materia e contenuta nel colore, diventa l'elemento impalpabile e determinante dello spazio.

Rosita Romeo

Progettisti

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