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Anno:

Ristrutturazione e interior design di appartamento

Luogo:

Rue Jacob - Parigi

Commitente:

Privato

Progettisti:

Maria Cristina Finucci

Coordinamento generale:

Arch. Tiziana Redavide

Direzione dei lavori:

Studio De Franchis

Anno di redazione del progetto:

1999

Anno di esecuzione:

2000

Imprese esecutrici:

Jean Michael Vinay (tappezziere)

Dati dimensionali dell'intervento:

120 mq. circa

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Cool Design
Urban chic in un appartamento a Parigi con fusion di epoche, stili e modernita'.

La ristrutturazione di un grande appartamento in un vecchio palazzo del quartiere latino della citta' sulla Senna e' stata l'occasione ideale per l'architetto Maria Cristina Finucci di comporre una accentuata tenzone poetica fra la storicita' dell'ambiente e la modernita' dei complementi d'arredo creando cosi' un ricco e suggestivo spazio diviso fra design e sentimento.

Mai ristrutturato prima di questo intervento, e precedentemente adibito a studio di un pittore, l'appartamento era pervaso da un fascino particolare, un insieme di emozioni evocato sia dagli elementi presenti e ormai storicizzati, come le boiserie alle pareti e il bellissimo parquet alla Versailles presente in tutto l'appartamento, sia da quelle sensazioni patinate suscitate da luoghi vissuti ed amati da lungo tempo.

Il fascino immanente delle stanze ha cosi' travolto/coinvolto la nuova committenza, una giovane coppia amante dell'arte e del design desiderosa di creare ambienti sapientemente arredati fra la storicita' dell'appartamento, sede dell'Ambasciata britannica nel XVII secolo, e la modernita' di opere d'autore acquistate alle aste di Druot e nei negozi di modernariato del quartiere.

Sospeso dunque fra l'elegante atmosfera decadente e l'imperdibile oggetto cool, l'appartamento e' un concerto di emozioni e sensazioni che armonizza cornici in stucco alle pareti, porte ornate da decori e riquadri e il grande camino del soggiorno con complementi d'arredo chic e, di certo, oggetti di culto da parte degli innumerevoli estimatori del design internazionale. In questo affascinante connubio di suggestioni, tutti i locali sono caratterizzati da sedute, tavoli e mobili di grande valore.

All'ingresso si trovano la specchiera 'Ultrafragola' di Ettore Sotsass e il Cactus De Rossi, mentre poco oltre, nell'ampia galleria, la libreria prototipo, ancora un prodotto firmato Sotsass, e' avvicinato alla chaise longue di Charles Eames. Ricco di citazioni intriganti, l'ampio soggiorno e' arredato con tavolino e tappeto Hubert Le Gall, sedia in arte povera Ghilardi, poltrone 'Barcelona' di Mies van der Rohe e divanetto di colore nero di Kirom, mentre la cucina e' impreziosita dal bellissimo mobile in lamiera Charlotte Perrian e la bella e ampia camera da letto e' completata da una sedia rossa di Mollino.

Caratterizzato da una pianta con camere a corridoio come nella piu' classica delle tradizioni delle abitazioni gentilizie, per non alterare l'originalita' degli ambienti l'architetto non ha compiuto interventi strutturali significativi, e anche inserendo i servizi nella stanza degli ospiti, ha operato nella maniera piu' neutrale possibile adottando una struttura a tenda che, leggerissima e fluttuante, appoggia a pavimento.

Secondo la tradizione dei tetti parigini la tenda e' realizzata con una copertura di zinco ornata da smerli ispirati alle guardiole di Versailles; da questa struttura scendono le tende in tessuto di lino grezzo che avvolgono il bagno e l'adiacente mobile con appenderia. Oggetto estraneo alla semantica dell'appartamento, il bagno, completo di doccia, sanitari, lavabo, e caratterizzato dal rivestimento a pavimento realizzato in marmo botticino per il box doccia, e' in realta' qualcosa di non costruito che non interferisce con il resto della struttura.

Etereo ed invisibile, questo locale si confronta con il prezioso e ricercato insieme di elementi scelti per i servizi della camera padronale, dove il rivestimento parietale e' realizzato in mosaico (tessere cm 1x1) ottenuto con una miscela di bianchi ed inserti in oro zecchino e quello a pavimento in resina bianca. In questo ambiente, in particolare, si trova il bellissimo lavabo monolitico termoformato in corian, realizzato su disegno dell'architetto e incassato a parete con 5 cm di distacco grazie ad una serie di mensole in acciaio spazzolato.

Intrigante ed eclettico, questo intervento, frutto del vivido incontro fra una committenza colta e una capace interprete di spazi architettonici, vive intensamente delle esperienze umane che lo abitano e lo arricchiscono; e come il pittore ha lasciato gli schizzi a muro sopra il camino, cosi', la nuova umanita' che abita questo prezioso appartamento lascia il proprio essere nella ricercatezza degli accostamenti di oggetti che hanno fatto la storia del design della seconda meta' del XX secolo.

Francesca Pieroni

Progettisti

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