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Intervento:

Parco pubblico attrezzato integrato con attivita' ludico ricreative sportive

Luogo:

Via della Mendola - Roma

Progettisti:

Stefano Farcomeni

Collaboratori:

Luigi Cammarota, ing. Fausto Intieri, ing. Mauro Pasquale, Studio Giovannercole Design - Fabrizio Giovannercole

Commitente:

Executive Sport Center s.r.l. per Comune di Roma

Anno di redazione del progetto:

Bando 1996; Progetto definitivo 1999

Anno di esecuzione:

2000 - 2003

Costo:

5.650.000 Euro

Imprese esecutrici:

S.I.M. s.r.l.; Arredo Style, Bastia Umbra (arredi spazi comuni); Steel Arc, Roma (arredi uffici)

Responsabile del procedimento:

Arch. Stefano Mastrangelo

Responsabile scientifico:

Arch. Stefano Volpe

Dati dimensionali dell'intervento:

Parco ha 2,5 costruito f.t. 1000 mq. con interrato

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Respiro pubblico
Linee sobrie e materiali naturali quali elementi di armonia fra razionalismo architettonico ed eco-sistema

Ci sono forme e materiali che meglio di molti altri si integrano nei polmoni verdi della citta', semplici e nobili allo stesso tempo. Le linee pulite dell'architettura razionalista, il travertino e il legno come materiali della natura che dialogano con la natura stessa, sono l'impronta di un'architettura eco-compatibile che si affaccia nel tessuto del quartiere metropolitano.

I l Punto Verde Qualita' di via della Mendola, uno spazio di 25 ettari restituito al quartiere, con un impianto ludico-sportivo-culturale, con servizi gratuiti ed a pagamento, si estende su una superficie di 1000 mq fuori terra e di oltre 2000 mq nei locali interrati circondato da quattro esemplari di querce e da un popolamento misto arborato tipico della macchia mediterranea.

Il progetto nasce da un'idea degli architetti Luigi Cammarota e Stefano Farcomeni vincitori del bando di concorso indetto dal Comune di Roma nel 1996, nell'ambito di un programma di riqualificazione delle aree verdi della citta' attraverso una project financing: concessione di attrezzaggio e gestione delle aree a una societa' privata. Vincolo posto dal comune, la progettazione obbligatoria di una serie di attrezzature - la ludoteca con servizio baby parking, il parco giochi con servizio animazione, il punto ristoro, spazi espositivi e servizi di carattere socio-culturale, servizi igienici per il pubblico, parco naturale e giardino di libera f ruizione – e una serie di attrezzature e di servizi compatibili a discrezione dei progettisti, per i quali servizi compatibili gli architetti hanno proposto l'alloggio per il custode, l'attrezzatura per la ristorazione, le attrezzature ludiche a pagamento, il percorso vita, la piscina scopribile e la palestra fitness.

Servizi complementari alle strutture obbligatorie e soprattutto di grande importanza per poter rendere lo spazio fruibile alle diverse tipologie di utenti. "La realizzazione del centro sportivo - dice l'architetto Farcomeni , che ha proseguito da solo l'opera del progetto esecutivo fino al collaudo finale – e' stata un'occasione importante per avviare non solo un centro di aggregazione necessario per il quartiere ma anche per riqualificare l'area verde attraverso la salvaguardia della macchia mediterranea, la bonif ica, la messa a dimora di nuove essenze , la creazione di tappeti erbosi , oltre ad interventi di consolidamento con opere di ingegneria naturalistica atte ad evitare ogni eventuale perdita di coesione del terreno".

L'impianto, collateralmente alla sua funzione primaria, e' anche una via di raccordo f ra due porzioni del quartiere, poste frontalmente l'una all'altra, fino al momento della realizzazione de l Punto Verde Qualita' ma i in comunicazione a causa della forte depressione morfologica che le ha sempre separate. Il progetto si sviluppa su tre corpi fabbrica (Corpo A1 – A2 e Corpo B) che ospitano i vari servizi del centro. Tra i corpi A1-A2 e il corpo B, la piscina scopribile.

I corpi sono distinti ma hanno le medesime caratteristiche tipologiche. Spazi ampi per garantire un'ottima vivibilita' degli ambienti, grandi vetrate per godere all'interno della struttura della vista del parco, e materiali naturali per una connotazione ecologicamente corretta. Farcomeni ha scelto il legno, il travertino e il porfido come leit-motiv materico che percorre tutta la struttura, mezzo di identificazione e unificazione, rigore e garbo al lo stesso tempo.

L'esteticita' del legno del tetto con le travi lamellari a vista, la "familiarita' romana" del travertino che riveste alcune pareti perimetrali degli ambienti , la forza materica del porfido per le pavimen-tazioni interne ed esterne, danno un'immagine d'insieme equilibrata. La piscina, coperta in inverno, scoperta in estate, e' l'elemento naturalmente scenografico del centro sportivo. Di ampiezza pari a 25,00 x 16,50 e' suddivisa in otto corsie ad ha una profondita' massima di m. 1,60. E' stata realizzata con pareti in cemento armato costituenti un tutt'uno con il solaio di fondo.

Considerato l'utilizzo pubblico, per il rivestimento del piano vasca e' stato scelto il Klinker adatto a fronteggiare il calpestio intenso oltre che gli sbalzi termici, i raggi UV e gli acidi. La copertura mobile, e' ottenuta mediante strutture leggere fisse costituite da travi in legno lamellare che coprono l'intera luce trasversale, si poggiano su pilastri sempre in legno lamellare, costituendo un telaio che nella stagione invernale puo' essere chiuso dalla copertura in telo e dalle pareti in vetro.

Rosita Romeo

 

Progettisti

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Disegni e rendering