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Luogo:

Recanati (MC)

Progettisti:

Fabio Mariano, Giorgio Domenici

Anno di redazione del progetto:

1997

Imprese esecutrici:

Travaglini costruzioni e restauri (AP); Impresa Panichi (AP); Piccioni costruzioni (AP)

Dati dimensionali dell'intervento:

piazza 3.750 mq circa

Marchi:

Pica

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

La piazza come memoria
Piazza Leopardi, riqualificazione e arredo urbano

Piazza Leopardi. Prima di tutto e' stato affrontato il problema di restituire la memoria storica dell'antico prospetto di Palazzo dei Priori arretrato, dopo il 1872, dalla sua originaria posizione.
L'originario allineamento planimetrico della facciata allora demolita e' stato rievocato con un segno a terra che ha la funzione di canaletta di raccolta delle acque piovane. Cosi' per la Torre del Borgo: un tempo annessa al Palazzo Comunale ne fu separata in seguito a un progetto dell'Ottocento rimanendo isolata dal contesto architettonico. Attraverso una nuova perimetrazione della base, sottolineata dalla pavimentazione in ciottolato di fiume a profilo piatto, si e' cercato di evidenziarla e integrarla allo stesso tempo.

A seguito del rilievo architettonico sono state individuate le principali matrici geometriche dell'area. Spicca la grande circonferenza con al centro il monumento a Giacomo Leopardi, gia' considerata fondamentale nella sistemazione ottocentesca. Il nuovo progetto di arredo e pavimentazioni parte quindi da qui. Tutti i materiali sono stati scelti in conformita' con le cromie del centro storico e degli arredi urbani delle citta' marchigiane. Il laterizio di produzione locale e' sembrato il piu' adatto in virtu' delle sue caratteristiche di morbidezza e flessibilita' di disegno e messa in opera. A sottolineatura cromatica del disegno planimetrico sono stati introdotti ampi inserti di travertino ascolano bocciardato, pietra prevalente nelle finiture esterne ottocentesche del Palazzo Comunale e piccoli quadri di arenaria grigia a spacco. L'arenaria preesistente verra' riutilizzata, con una posa ad opus incertum, nelle zone perimetrali di risulta e completamento.

Integrano lo studio alcuni elementi di arredo funzionale tra cui tre lampioni in ghisa con globi satinati la cui presenza e' stata desunta da documenti iconografici ottonovecenteschi, ed alcune tradizionali panche in ghisa a liste di teak. Il progetto prevede (nel 2° stralcio esecutivo) la pavimentazione del portico del Palazzo Comunale da realizzare in sestini di cotto posati a spina di pesce scanditi da fasce preesistenti di travertino bocciardato ad ogni campata nonche' il restauro e l'integrazione delle pedate in pietra arenaria della scalinata d'accesso.

Progettisti

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