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Intervento:

Progetto di hospice centro residenziale di cure palliative

Luogo:

Bitonto - Bari

Progettisti:

Castellaneta Michele Studio tecnico di ingegneria

Collaboratori:

Ing. Aldo Ancona, ing. Mariagrazia Stellacci, arch. Sabina Pice, arch. Maria Luisa Sgaramella

Commitente:

Fondazione "Opera Santi Medici Cosma e Damiano"

Anno di redazione del progetto:

2002 - 2003

Anno di esecuzione:

2005 - 2006 (in fase di completamento)

Costo:

7.623.000 Euro

Imprese esecutrici:

Impresa Dec

Dati dimensionali dell'intervento:

Cinque livelli con superiore coperta totale di 6000 mq.

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Il valore del rispetto.
Michele Castellaneta ha progettato l'Hospice, modello di architettura funzionale per i centri di medicina palliativa.

Il progetto per la costruzione di un centro residenziale di cure palliative per malati terminali di cancro a Bitonto, e' stato fortemente voluto dalla fondazione "Opera Santi Medici Cosma e Damiano". L'Hospice e' una struttura residenziale concepita per accogliere trenta malati in fase avanzata e terminale che non possono essere seguiti adeguatamente al proprio domicilio. Il modello di assistenza si basa sui principi fondamentali della medicina palliativa, che comprende la cura globale della persona nella fase piu' avanzata della malattia, nei suoi bisogni fisici, psicologici e spirituali.

Il complesso edilizio, progettato dall'ing. Michele Castellaneta e dalla sua equipe di collaboratori, sorge su un'area di circa 7.700 mq a nord di Bitonto e si sviluppa su un monoblocco curvilineo articolato su cinque livelli, piano interrato, seminterrato, piano rialzato e due piani superiori, collegati dalla scala principale interna e da tre ascensori che servono tutti i piani, di cui uno per montalettighe e da due montacarichi.

L'Hospice e' stato progettato per offrire ai malati terminali una dimensione ampia, serena, con tutti i comfort che possono alleviare, per quanto possibile, al malato e alle persone care, il disagio della malattia. All'Hospice di Bitonto, si accede dall'ampio atrio d'ingresso del piano rialzato che oltre ad essere il punto di accoglienza dell'intera struttura, prevede una serie di ambienti dedicati alle prestazioni ambulatoriali, con sale d'attesa e sale per i colloqui con il personale.

Ma e' anche il piano dedicato alle esigenze culturali e religiose degli ospiti, per le quali sono state previste una biblioteca, una sala per il culto e una cappella con sacrestia. Per i momenti di ristoro dei parenti degli ospiti in degenza, sono stati previsti, inoltre, un bar e una cucina con dispensa. Gli ambienti dedicati alle camere, quindici per piano, sono stati previsti ai due livelli superiori della struttura.

Ogni camera, ampia 30 mq, e' stata progettata per garantire al malato la massima privacy, con servizi igienici annessi e terrazzini. Ed e' stata dotata di tutti gli impianti e le attrezzature necessarie - climatizzazione, allarme, impianto centralizzato di chiamata, impianto per gas medicali, impianto telefonico e televisivo, letti speciali con schienali regolabili e all'occorrenza carrozzelle -, per garantire all'ospite e ai parenti un ambiente confortevole e pronto ad ogni evenienza.

I piani delle camere ospitano anche un soggiorno polivalente, pensato come luogo di confronto e solidarieta' per i parenti dei malati, una medicheria, una stanza per il personale di assistenza, una stanza da bagno, due piccole cucine per i familiari, una saletta per i parenti e diversi locali deposito.

Al piano seminterrato, invece, sono stati dedicati gli spazi per gli ambulatori radiologici, una sala polifunzionale per i volontari, una sala riunioni del personale medico, alcuni locali per gli uffici amministrativi, cinque camere mortuarie, un locale lavanderie ed un locale stireria, i servizi igienici e gli spogliatoi. E al piano interrato, il progetto prevede l'area parcheggio per il personale dipendente e le centrali dei principali impianti.

Dall'esterno l'Hospice si offre come un volume accogliente, dalla geometria rotta dai setti curvilinei e dall'utilizzo di materiali come la pietra, il vetro e l'alluminio, che in un gioco di alternanza, alleggeriscono l'impatto visivo del complesso edilizio. Sia per il valore estetico che per limitare nel tempo gli interventi di manutenzione, per le finiture delle parti esterne il progetto prevede l'utilizzo di materiali lapidei locali, la pietra di Trani e il marmo tipo Apricena Extra Bronzetto.

Il prospetto principale, sara' caratterizzato, da una grossa vetrata con profilati in alluminio anodizzato color bronzo con su scritto "Hospice SS. Medici Cosma e Damiano". Piu' in basso, una grande croce in marmo tipo Apricena Extra Bronzetto.

Rosita Romeo

Progettisti

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