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Luogo:

San Giovanni in Marignano (RN)

Progettisti:

Dott. Arch. Daniele Debaldo; dott. arch. Mauro Landi

Anno di redazione del progetto:

1999 - 2000

Imprese esecutrici:

Carpentedil S.r.l. Coriano (RN)

Dati dimensionali dell'intervento:

superficie coperta 3.200 mq; volume fuori terra 27.420 mc

Marchi:

Pica

 

Il divenire armonico
Complesso polifunzionale a San Giovanni in Marignano

L'area di intervento ricompresa fra le vie Vittorio Veneto e Siena, appariva come una grande area centrale di 4 ettari, posta a ridosso del centro storico, non edificata ma associabile ad un'area di espansione. Intorno ad essa la citta' era cresciuta e si era consolidata, con una edificazione di carattere prevalentemente residenziale con tipologie uni - bifamiliari di altezza contenuta. Il progetto doveva ricercare, proprio per il carattere centrale e strategico dell'area soluzioni che contribuissero alla ricucitura urbanistica ed architettonica con il centro storico ed alla riqualificazione dei tessuti circostanti.

L'intervento ha privilegiato l'organizzazione degli spazi, non su tracciati veicolari ma, su collegamenti pedonali, l'asse ordinatore dell'insediamento e' il tracciato longitudinale protetto che, in posizione baricentrica rappresenta la continuazione ideale della maglia prevalente del tessuto storico. La nuova trama insediativa e' stata cosi' definita dalla sequenza ordinata di spazi collettivi lungo questo baricentro pedonale avente accesso sull'area a verde pubblico di via Vittorio Veneto, e proseguimento attraverso la galleria, con piazza coperta elitticca al PT e a ballatoio al P1, sulla quale si affacciano le attivita' commerciali ed i servizi. Proseguendo ci ritroviamo in piazza Otto Marzo, ambito dominato dalla presenza della notevole opera scultorea in bronzo che G. Savoretti ha voluto dedicare alla donna, siamo nel cuore dell'intervento, una sorta di cerniera nella quale convergono tutti i flussi.

Di seguito incontriamo Piazza dell'Ulivo, attorno alla quale, con tipologia a corte e' raccolta la residenza. Da quest'ultima piazza, si inquadra il viale alberato che prolunga idealmente la prospettiva del percorso e appena varcato il limite fisico e visivo imposto dalle cortine del residenziale si apre in un'area a verde pubblico attrezzato. Il complesso e' dotato di parcheggi esterni, dislocati ai lati dell'asse centrale e di due ampi parcheggi interrati collegati alla superficie da numerose scale ed elevatori. Nella ricucitura "architettonica" con il centro storico, oltre alle forme, il materiale gioca un ruolo fondamentale.

Nei fabbricati l'uso di intonaci precolorati nelle tenui tinte da centro storico, e' intercalato dall'uso del mattone faccia a vista utilizzato nelle fasce marcapiano, nel cornicione del complesso residenziale e nella realizzazione dei corpi scala, novelli richiami alla Torre civica del centro storico. La scelta del legno per la copertura del centro civico e le pavimentazioni in cotto tipo sestino, intercalate da fasce di "Biancone" a formare simbologie da irraggiamento, utilizzate per richiamare l'importante tradizione contadina, tende a rendere sicuramente piu' confortevole e rassicurante la percezione del luogo. Il verde compenetra l'intervento occupando lo spazio centrale della piazza residenziale e costellando tutti i percorsi all'interno delle fioriere, realizzate in mattone a vista, come anche il basamento dell'opera scultorea, intercalata dal sasso del Fiume Conca. E' soprattutto con il vuoto che il progetto si confronta, un vuoto che e' da un lato spazio aperto tra il costruito, vuoto tra i pieni, spazio libero ove la scultura, l'albero o l'oggetto di arredo urbano diventano l'elemento caratterizzante, ma anche vuoto inteso come spazio pubblico, spazio della collettivita', vuoto da vivere, spazio attrezzato funzionale e confortevole.


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