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Intervento:

Ristrutturazione edilizia

Luogo:

Civitanova Marche (MC)

Progettisti:

Studio Carolla di Carolla Saverio Aldo

Collaboratori:

Arch. Andrea Francioni, ing. Roberto Calcagni

Commitente:

Pellegrini Giardini

Imprese esecutrici:

Promo srl, Corridonia (MC)

Anno di redazione del progetto:

2002

Dati dimensionali dell'intervento:

Capannone industriale 500 mq

Anno di esecuzione:

2004

Caratteristiche tecniche particolari:

Applicazione di struttura a cappotto in Alucubond e Spider glass

Foto:

Paolo Zitti

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Geometrico e organico
Nuovo edificio per un'azienda leader del verde

La lunga amicizia che legava la committenza al progettista ha por tato alla formalizzazione di un incarico per la realizzazione di una nuova immagine dell'azienda Pellegrini, leader nella realizzazione di giardini e spazi verdi, che e' iniziata con la trasformazione della sede operativa del gruppo.

La ricerca di un'immagine da associare ad un vivaio, che non sia "bucolica" e si integri nel contesto industriale dove e' collocata ed evidenzi come il verde e' anch'esso una "architettura del paesaggio", e' stata il pensiero portante del progetto. L'idea della costruzione si e' imposta nel progetto ed ha portato ad una amplificazione delle operazioni, in cui il gioco dei volumi e degli incastri, delle compenetrazioni, delle sovrapposizioni e degli scavi si integrano e trasformano l'edificio.

Elementi primari come l'onda, il prisma e la piramide si fondono anche con gli elementi naturali, per dar vita ad un edificio che si evolve dal costruito al naturale delle coltivazioni vere e proprie, dal pieno al vuoto fino a raggiungere la rarefazione necessaria che li integra e li fa convivere. L'edificio si pone con decisione nel contesto per creare un'architettura di forte identificazione, scultorea, lontano dalle forme e dai materiali storici delle aziende agricole, che si inserisce nella terra ma si eleva con leggerezza verso l'alto.

La differenziazione delle funzionalita' interne dell'edificio vengono evidenziate in facciata con una distinzione netta tra differenti usi dello stesso materiale; l'alluminio in forma di lastre rettangolari per la zona uffici, la lamiera grecata con disegno orizzontale per gli spazi di lavoro. L'uso di colori neutri – bianco per la parte frontale e alluminio per i fianchi – accentuano queste caratteristiche di funzionalita' e ne aggiungono altre come la leggerezza e la purezza dell'edificio.

Questi elementi si combinano con l'immaterialita' del rivestimento centrale (facciata Spider glass) ed accentuano lo scavo centrale posto in facciata, ponendo in diretto collegamento l'interno e l'esterno, rivalutando gli elementi strutturali fino a farli diventare primari. L'elemento di connessione di queste forme e di questi colori si trova nell'onda posta alla sommita' dell'edificio; la naturalita' del segno lega tutti gli elementi e diventa, con lo sviluppo dell'edificio, a misura d'uomo, come la serra a cui fa da cornice.

Partendo dal costruito, la struttura si evolve verso l'ambiente naturale del vivaio attraverso una rarefazione degli elementi e un alleggerimento dimensionale delle parti strutturali, integrandosi in perfetta armonia con le parti naturali presenti all'interno della serra esistente, che costituisce il prosieguo naturale ed il completamento del progetto.

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