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Intervento:

progettazione nuova aerostazione di Ancona- Falconara

Luogo:

Falconara (AN)

Progettisti:

project management Yasemin Erkan; design Volkwin Marg

Collaboratori:

Nikolaus Goetze, Marc Ziemons, Eduard Mijic, Dirk Vollrath, Torste Hinz, Martin Marschner, Moritz Hoffmann- Becking, Thomas Schuster, Silke Hoffmann, Ursula Koper, Regine Glaser, Clemens Kusch

Commitente:

Aerodorica SpA Ancona

Anno di esecuzione:

2002- 2004

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Opere d'arte per volare alto
Le sculture di Eliseo Mattiacci impreziosiscono la ristrutturazione dell'aerostazione di Ancona

Alla fine degli anni '70 venne realizzata la vecchia aerostazione che, progettata per un traffico di 100 mila passeggeri/anno, ha supportato fino a oggi un traffico di circa 500 mila passeggeri/anno. Le esigenze di traffico attuali hanno stimolato la progettazione di una nuova aerostazione che possa soddisfare un movimento passeggeri/anno pari a circa un milione.

Il progetto ingloba l'edificio esistente tra due nuovi padiglioni
, uno destinato agli arrivi e uno per le partenze. La separazione dei terminal ottimizza l'orientamento e concentra la gestione dei passeggeri su un unico livello (piano terra) garantendo una migliore fruibilità degli spazi. L'elemento principale si presenta con una copertura in vetro e acciaio che attribuisce continuità spaziale tra l'interno e l'esterno. I nuovi padiglioni hanno una struttura in acciaio, colonne e travi reticolari, con una copertura relativamente leggera, ma con forti caratteristiche di coibentazione. La parte destinata alla movimentazione bagagli si presenta interrata in una struttura di cemento armato. La facciata esterna in vetro ha una struttura costituita da montanti e traversi in acciaio. La vetrata, scandita dalla modularità dei pannelli in vetro, di dimensioni 240x115 cm, è realizzata con vetri di spessore di 30 mm, del tipo a protezione solare. La parte di vetrata fino ad un'altezza di 250 cm presenta caratteristiche di sicurezza. I box funzionali interni, a due piani, si sviluppano come corpi di costruzione singoli con superficie esterna vetrata. Le superfici vetrate creano un gioco funzionale che alterna trasparenza e velature. La struttura portante dei box è costituita da telai in acciaio, mentre i solai sono realizzati con lamiera in acciaio completata da getto in cemento armato collaborante. L'impiego di questi materiali evidenzia scelte architettoniche essenziali ma fortemente connotate da applicazioni tecnologiche d'avanguardia.

L'aspetto tecnologico dell'edificio è particolarmente evidente nelle scelte impiantistiche e nella cura dei dettagli. L'impianto di climatizzazione assicura un microclima (temperatura, umidità e qualità dell'aria) ottimale. I sistemi di diffusione dell'aria, ad altissima induzione negli ambienti di grande altezza e con carichi elevati, richiedono grandi portate d'aria per soddisfare ambienti ampi e affollati come le sale di imbarco e le hall. Gli impianti sono dotati di silenziatori ad alto abbattimento acustico su tutte le mandate e le riprese dei condizionatori. Sono stati previsti sistemi di filtrazione ad altissima efficienza sulle prese d'aria esterna, dotati di controlli automatici del grado di sporcamento dei filtri. Inoltre sono stati previsti sistemi di deodorazione sulle prese d'aria esterne delle unità di trattamento aria, per eliminare i possibili odori di kerosene. Tutti gli impianti sono stati realizzati per consentire una parzializzazione aeraulica e idraulica zona per zona, al fine di permettere solo l'utilizzo delle zone effettivamente occupate, riducendo sensibilmente, nel caso di impiego parziale della struttura, i costi di gestione e l'impatto ambientale.

Il progetto privilegia soluzioni architettoniche di contenimento dei costi
(frangisole posti sui lati lunghi, ampio aggetto della copertura su tutti i lati) e impiego di materiali tesi a ridurre le dispersioni. Le dotazioni impiantistiche non incidono sulla percezione estetica dell'intero complesso che appare ben inserito nel contesto paesaggistico. Un sistema di cavedii tecnici consente di gestire gli impianti nei locali interrati. Le dotazioni dell'aeroporto si sviluppano su circa 4.000 mq di spazio fruibili per ogni padiglione; circa 100 metri lineari di sviluppo nastri destinati alla restituzione bagagli in arrivo; circa 90 metri lineari di sviluppo nastri destinati all'accettazione dei bagagli in partenza, 12 banchi check-in, per l'accettazione dei passeggeri; dotazioni biglietteria e informazione raddoppiate rispetto alla situazione precedente. Tutto questo, unito a una nuova viabilità di accesso all'aeroporto (in corso di completamento) e a una dotazione parcheggi di circa 650 posti auto, nella ricerca di uno standard fatto per soddisfare il passeggero.

Alcune dichiarazioni di Carlo Amicucci, presidente di Aerdorica aiutano a cogliere più efficacemente la portata di questo nuovo progetto che appare valorizzato dalla presenza di alcune opere di Eliseo Mattiacci: "qualcuno ha detto che l'aeroporto di Falconara-Ancona si é fatto grande. Alla sede originale infatti sono stati affiancati due nuovi corpi, uno per le partenze e uno per gli arrivi, due grandi parallelepipedi trasparenti in vetro e acciaio. Spazi cristallini progettati dallo studio GMP di Amburgo. Ho sempre pensato che questi luoghi fossero adatti ad accogliere sculture contemporanee di grandi dimensioni. La presenza dell'arte è spesso lontana dalle aerostazioni, che appunto qualcuno ha definito 'non luoghi', proprio per l'anonimato che le caratterizza. L'arte ci sembra invece indispensabile a Falconara. Convinto di questa necessità ho cercato l'autore ideale per iniziare l'attività della Galleria dell'Aeroporto. Eliseo Mattiacci mi è sembrato subito il più adatto, non a caso è stato definito lo 'scultore del cielo'. Ecco allora che sono state esposte cinque sue opere, una all'esterno e quattro all'interno dell'Aerostazione degli arrivi. Sculture che comunicano un'idea di movimento, di 'dinamica cosmica', per dirla con le parole dell'autore. Punti di arrivo e di partenza. Per andare altrove".
Testo: Roger Blanc

Progettisti

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Disegni e rendering