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Intervento:

Progetto definitivo dell'ampliamento della Casa per Anziani a Trani

Luogo:

Trani (BA)

Progettisti:

Carlo Moccia

Collaboratori:

Franco Defilippis, Tommaso Di Biase, Luca Labate, Calogero Dentamaro, Giuseppina Uva

Ente banditore:

Ente Vittorio Emanuele II

Commitente:

Ente Vittorio Emanuele II

Anno di redazione del progetto:

2005

Dati dimensionali dell'intervento:

12500 mc.

Caratteristiche tecniche particolari:

Costruzione in muratura portante

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Architettura di pietra
Il progetto vincitore del concorso per la Casa degli Anziani di Trani quale esempio di costruzione in muratura lapidea

"Che cosa importa se il mare Interno e' fantasticamente piu' vecchio della piu' vecchia delle storie umane che ha ospitato! Eppure, il mare non si puo' comprendere a fondo se non nella lunga prospettiva della sua storia geologica, cui deve la forma, l'architettura, le realta' di base della sua vita, quella di ieri come quella di oggi, o di domani."
Memorie del Mediterraneo, Fernand Braudel

Conservatore e allo stesso tempo innovatore e ricercatore nella conoscenza dell'architettura di pietra, il docente di progettazione architettonica della facolta' di architettura del Politecnico di Bari Carlo Moccia nell'elaborazione di due progetti similari riguardanti il tema delle residenze collettive, entrambi redatti nell'ambito di concorsi a livello internazionale, ha utilizzato una serie ben definita di precetti e principi costruttivi per elaborare una architettura in muratura portante caratterizzata dalla forte espressivita' dei prospetti, serrati e contenuti entro geometrie rigorose e cristallizzate che si individuano nella ripetizione multipla del singolo, il muro.

Il muro
quale piano di espressione a cui e' affidato il compito di limitare gli spazi in forma di continuita', espressiva per i valori materici e tattili di superficie, e spessore, espressivo nel senso del rapporto fra pieno/vuoto e profondita'/massivita', ovvero nella discretizzazione del muro. Nel progetto vincitore della Casa degli anziani a Trani i principi costruttivi del muro si rapportano a quelli spaziali, organizzati secondo la scatolarita', ovvero la chiusura su tutti i lati della campata creando cosi' unita' indipendenti, sia strutturalmente che formalmente, tali da rispondere in maniera contingente anche agli effetti del sisma.

Questa scomposizione in parti strutturalmente indipendenti e differenziate in maniera precipua, consente inoltre di creare caratteri espressivi specifici per l'unita'. Nel progetto la costruzione muraria si declina attraverso tre forme costruttive: il muro contraffortato, il maschio, il pilastro murario. Esteso per tutta la lunghezza dell'edificio, il muro contraffortato costituisce la spina dorsale dell'organismo nonche' l'elemento unificatore del progetto; i maschi murari sono le parti in cui il muro si richiude come volume e caratterizza le parti comunitarie della struttura e i servizi, delimitando l'edificio sul fronte esterno, dove le scatole murarie si succedono intervallate da vuoti e scandite dalle ombre profonde che ne esaltano la consistenza materica; i pilastri murari cruciformi costruiscono il fronte loggiato degli spazi comunitari e si caratterizzano per la forma, a croce o a T, per la fittezza della successione e per la immanente solidita' visiva della costruzione connaturata all'architettura in pietra.

In questo calibratissimo gioco di equilibrio fra spessore, massa, carattere ed espressivita' che evidenzia, in sintesi, la tensione esistente fra tecnica, tecnologia e pensiero, le strutture orizzontali delle parti comunitarie sono costruite in legno lamellare di travi binate differenziandosi dal sistema lapideo scelto per le strutture di elevazione. Sul tavolato dei solai e', infine, previsto un pavimento alla veneziana con conglomerato di cemento e scaglie di pietra di Trani. Architettura di pietra appunto. Una particolare e antica area del costruire, questa, che richiede competenze tecniche specifiche in grado di corrispondere ai requisiti fisico-tecnici e statici per assicurare il benessere igrotermico e la solidita' costruttiva dell'edificio.

Quella proposta dall'architetto Moccia per l'edificio tranese si basa su un muro – quale cellula primaria di tutto il sistema progettuale - costruito con strati verticali omogenei e realizzati con tessitura 'a due teste', ovvero con un paramento esterno in pietra di Trani, materiale che costituisce una barriera resistente agli agenti atmosferici, e un paramento interno in tufo calcareo di Canosa che permette la traspirazione garantendo la salubrita' degli ambienti. Prevedendo anche una particolare tessitura dell'opera muraria affinche' si azzerino i differenziali causati dalle diverse caratteristiche di posa dei due materiali e per legare i paramenti e omogeneizzare il blocco murario – ogni tre ricorsi costituiti dal doppio paramento e' presente un ricorso a tutto spessore realizzato con diatoni in pietra di Trani – il progettista ha creato un organismo complesso caratterizzato dalla misura che regna sovrana a regolare la forma e la sua tecnica.

Francesca Pieroni

Progettisti

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