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Intervento:

Concorso di progettazione per "100 alloggi ERP, per gli studenti dell'universita' e del Politecnico di Bari"

Luogo:

Mungivacca

Progettisti:

Carlo Moccia

Collaboratori:

Gian Luigi Sylos Labini, Marialaura Polignano, Antonella Calo', Enrico Mola

Commitente:

Universita' degli Studi di Bari

Ente banditore:

Istituto Autonomo delle Case Popolari della Provincia di Bari. Ente banditore del concorso per i 100 alloggi ERP

Anno di redazione del progetto:

2003

Dati dimensionali dell'intervento:

37.470 mc.

Caratteristiche tecniche particolari:

Costruzione in muratura portante e calcestruzzo armato

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Trame espressioniste
Il vigore classico del progetto segnalato per il concorso dei 100 alloggi ERP del Politecnico di Bari

Concepito con il medesimo sistema di architettura in muratura portante, il progetto redatto dall'architetto Carlo Moccia per il concorso "100 alloggi ERP per gli studenti dell'Universita' e del Politecnico di Bari", destinati ad inserirsi nel contesto urbano di Mungivacca, riassume in se' alcuni dei concetti formali espressi anche nel caso delle residenze per anziani di Trani. Il tema comune, infatti, e' quello delle residenze collettive.

Segnalato dalla giuria competente, questo progetto, concepito da Carlo Moccia insieme a Gian Luigi Sylos Labini, Marialaura Polignano, Antonella Calo' e Enrico Mola, si caratterizza immediatamente per il valore espressionista dei prospetti che, come vedremo, sono l'espressione dell'analisi di due registri: le relazioni urbane tra edificio e quartiere di Mungivacca e la rappresentazione dell'unita' dell'edificio – ovvero l'essere piu' di una somma di alloggi - destinato a residenza temporanea.

Per quanto riguarda le relazioni con la citta', il gruppo individua nella facciata posta a fondale della campagna, lo spazio prospettico della strada che si costruisce in asse con quella del quartiere e lo spazio delle corti che si aprono sul parco come i tre distinti temi urbani attraverso i quali comporre la dimensione identitaria nel rapporto architettura/luogo/luoghi. Inoltre, l'edificio e' articolato in corpi di differente altezza e carattere che corrispondono alle differenti relazioni urbane. Per quanto riguarda invece il carattere unitario della costruzione, il progetto affida alla distribuzione e alla collocazione delle parti comuni il compito di dare definizione al principio.

Il percorso di accesso agli alloggi e' costruito come una strada interna, illuminata naturalmente attraverso i pozzi di luce che scandiscono la sequenza degli ingressi. Queste camere di luce e d'aria sono disposte tra i volumi dei servizi degli alloggi e creano un percorso, un viaggio ritmato nella struttura. In questo complesso, equilibrato e rigoroso sistema di relazioni e integrazioni fra volumi, altezze e discordanti allineamenti di spazi interni, gli alloggi definiscono il principio degli spazi esterni, e si presentano dotati di aeree loggiate aperte verso il parco pubblico e la campagna.

Il rapporto interno/esterno trova quindi la misura del confronto nella diversa interpretazione di questa struttura, letta come maglia, trama e tessitura di un razionalismo espressionista che diventa, per chi la vive, espressione dell'abitare, e leggerezza e ponte verso la quieta dimensione del paesaggio. La struttura progettata, unitaria malgrado i diversi corpi con geometrie e altezze differenti, risulta un complesso architettonico di particolare rilievo. Proprio come nel caso di Trani, anche in questo intervento il team di progettazione propone una costruzione che dal punto di vista strutturale e' realizzata in muratura portante e da quello formale diventa espressione manifesta e densa dei rapporti fra spazio libero, alloggi e strada urbana. Il progetto si pone dunque carico di elementi significanti e capace di realizzare al meglio il complesso gioco di relazioni che comporta l'abitazione collettiva.

Francesca Pieroni

Progettisti

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