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Intervento:

Struttura espositiva 'Cosmoprof' 2006

Luogo:

Bologna, Fiera

Progettisti:

Studio Koaladesign

Collaboratori:

Arch. Rita Torchi, geom. Bernardo Vandini

Commitente:

Guaber S.p.A. Funo (BO)

Anno di redazione del progetto:

2005

Anno di esecuzione:

2006

Coordinamento generale:

Koaladesign s.a.s.

Imprese esecutrici:

Decima, Padova (struttura alluminio prolyte products), Pedrini, Osteria Grande Bologna (arredo legno), Altag, Osteria Grande Bologna (foratura teli p.v.c.), Brancaleoni&Francia, Villanova Castenaso Bologna (confezinamento teli p.v.c.), Emmebi, Bologna (impianto elettrico e video), Paolo Cocchi, Molinella Bologna (opere in acciaio), Bolognesi, Bologna (opere tappezzeria), Tontini Gian Luigi, Repubblica San Marino (montaggio stand)

Fornitori:

Lampade Viabizzuno commercializzate da Arredoluce, Metropolis, Bologna (arredi)

Dati dimensionali dell'intervento:

100 mq.

Caratteristiche tecniche particolari:

'scatola' realizzata in struttura modulare di alluminio rivestita da un tessuto di p.v.c. caratterizzato da una trama di natura organica

Progetto:

Aldo Vandini

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Trame organiche
Confini indefiniti, luce filtrata e scenari osmotici definiscono gli spazi espositivi di uno stand sospeso fra matericita' e inconsistenza

Gli spazi temporanei sono sempre un tema progettuale di grande interesse per tutti gli addetti ai lavori. Da una parte offrono la possibilita' di lasciarsi andare ad opere sui generis che approfittando della contingenza espositiva e della necessita' di attrarre e sedurre, possono avvalersi di sane ma malviste esagerazioni; d'altro canto sono un'occasione perfetta per poter presentare novita', inedite proposte con soluzioni tecniche e formali di grande interesse. In sintesi, quello della progettazione di spazi temporanei e' un mondo che si esprime per sperimentazioni, contaminazioni e variazioni sul tema.

Lasciando grande liberta' creativa agli interventi, questo, diventa quindi vetrina immediata – e mediatica - di un'idea, di un'intuizione, che ha trovato piena realizzazione sposandosi ad un materiale, ad una componente, unica e insostituibile. Questo e' quanto e' successo all'architetto Aldo Vandini che ha curato il progetto per due stand espositivi, rispettivamente di Guaber ed Eurocosmesi, in occasione del Cosmoproff di Bologna. Catturato dall'idea di creare una superficie dinamica, smaterializzante e incontestualizzabile, il progettista riprende il motivo di un tessuto militare trasformandolo in cellula, membrana, pelle, che ricopre lo scheletro strutturale con tutto il fascino di una trama organica che evolve.

Il box si trasforma in nucleo che non conosce distinzione fra interno ed esterno perche' il materiale, sensibile alle variazioni di luce e colore, permea gli ambiti creando condivisione, scambio, contaminazione. Dall'esterno immagini dai confini imprecisi si proiettano all'interno, mentre questo inonda il mondo esteriore di una luce abbacinante e di immagini in movimento. Dominato esteticamente e formalmente dalla trama, il nucleo ospita al suo interno quattro maxi schermi per videoproiezioni, arredi lineari con cromatismi tenui per lasciare che aria e luce si muovano in liberta'.

La membrana, assoluta protagonista dello spazio, e' una struttura realizzata con saldatura di doppi teli in p.v.c. forati secondo progetto con le lavorazioni piu' aggiornate dell'industria tessile. Una pelle esterna, questa, che riesce ad interferire con la percezione dello spazio, e la cui semplicita' di aggregazione genera comunque un elemento di indubbia ricchezza visiva. Fra estetica e dinamica, percezione e forma, si insinua il fascino di questo intervento, notevole, fra l'altro, anche per aver saputo utilizzare il mero procedimento tecnico carpito dalle lavorazioni tessili, con un linguaggio progettuale e ancor piu' poetico, trasferendo le qualita' di un materiale industriale all'architettura.

"E' infatti promuovendo alla scala piu' grande la perfezione astratta dell'oggetto di serie fatto a macchina, riproducibile in milioni di pezzi o metrature, dice l'architetto, che a volte si libera la forma da ogni pesantezza intrinseca alla sua materialita'". Fra architettura e design, produzione seriale e d'eccellenza, il progetto dell'architetto Vandini si inserisce fra le pieghe di uno dei dibattiti piu' fervidi della cultura del progetto e mostra la sua voce – tutta progettuale - in proposito.

Anna Magnani

Progettisti

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