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Intervento:

Concorso, Strutture alberghiere per il nuovo Polo Fieristico di Rho-Pero

Luogo:

Milano

Progettisti:

Vari - Concorso

Ente banditore:

Sistema Sviluppo Fiera, Fondazione Fiera Milano

Anno di redazione del progetto:

2006

Anno di esecuzione:

In corso

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Segni nel territorio dell'eccellenza
Il completamento dei servizi di supporto al nuovo polo espositivo di Rho – Pero, a un anno dalla sua inaugurazione

Milano, 23 Maggio 2006: il Nuovo Polo della Fiera sta per compiere un anno dalla sua apertura al pubblico. Ottiene l'Award for Excellence dallo Urban Land Institute, impegnato da decenni nella ricerca sulla pianificazione in tutto il mondo. Negli stessi giorni si conclude la gara, bandita da Sviluppo Sistema Fiera, per la realizzazione dei due alberghi che dovranno sorgere nel complesso espositivo.

La vittoria e' andata alla cordata Consorzio Cooperative Costruzioni Modena – Marcora Costruzioni SpA – Pessina Costruzioni SpA che, in qualita' di general contractor, si sono impegnate a realizzare un progetto del francese Dominique Perrault. A fianco dei nuovi padiglioni di Massimiliano Fuksas, nonché dei parcheggi multipiano progettati da Mario Bellini, non si sono mai fermati i lavori che permetteranno la raggiungibilita' e la funzionalita' piene del sistema espositivo, con il completamento delle infrastrutture di collegamento e la sistemazione di svariati ettari di verde.

In questa cornice, prevista fin dal 2003 da un apposito masterplan, si inserisce il concorso per le future strutture alberghiere della fiera. L'area destinata alle strutture ricettive segue una conformazione trapezoidale e si trova in uno dei parchi del futuro sistema verde del quartiere. La nuova struttura sorgera' all'interno dell'anello di strade e ferrovie che delimita il polo, e in prossimita' del suo accesso principale, ossia dirimpetto al Centro Congressi e al Centro Servizi, alle spalle dell'antico tracciato della Statale del Sempione, oggi Strada Provinciale 46.

Seguendo una logica di differenziazione dell'offerta, e' stata richiesta l'ideazione di due alberghi di tre e quattro stelle per un totale di camere inizialmente previsto tra le seicento e le ottocento unita'. A queste si aggiungono tutte quelle strutture caratteristiche per questa tipologia di edificio: accoglienza, ristorazione, sale convegni e incontro, svago e intrattenimento.

Le dimensioni dell'intervento sono state fissate da un precedente accordo di programma, che limitava a 120 metri l'altezza massima raggiungibile. Due torri, dunque, il cui accostamento e' stato declinato in molteplici variazioni dai partecipanti al concorso, per una scelta che non e' frutto del caso. Nato dall'esigenza di dotare la nuova fiera di adeguati servizi per il pernottamento, ora che il polo espositivo si trova al di fuori dell'abitato milanese, la presenza di questi due alberghi nel territorio, nonché la loro collocazione prestigiosa, caricano il progetto di significati.

Si e' trattato in primo luogo di creare una cerniera tra la nuova fiera e il suo contesto territoriale: e' risaputa, infatti, la grande rapidita' dei fenomeni che hanno trasformato il capoluogo lombardo. Fino a poco tempo fa Milano e' stata regolata dalla gerarchia urbana centro - periferia, per evolversi negli ultimi anni in una regione dotata di diversi poli d'attrazione. Un simile sistema ha percio' bisogno di nuovi punti di riferimento.

Il caso dell'area di Rho – Pero e', in questo senso, esemplare. Chiamata a svolgere un ruolo da protagonista per la presenza della Fiera, necessita di un segno forte che ne sottolinei l'ingresso principale. Un gesto in grado di emergere nell'omogeneo tappeto metropolitano che, tra moda, design, cultura e innovazione tecnologica, e' caratterizzato da un'ampia diffusione di situazioni d'eccellenza.

Pubblicate nel bando del luglio 2005, le linee guida per l'ideazione delle proposte sono state stabilite proprio nella consapevolezza dei compiti che il nuovo complesso dovra' svolgere. Secondo Sviluppo Sistema Fiera, che per conto dalla Fondazione Fiera Milano gestisce lo sviluppo strutturale dell'intera realta' espositiva, gli alberghi dovranno essere infatti espressione dell'eccellenza, dell'innovazione e dell'internazionalita' milanesi. In secondo luogo, l'azione progettuale e' stata orientata verso la realizzazione di un complesso che concorra a creare un sistema unitario con i padiglioni ma, al tempo stesso, che si profili con una sua forte autonomia formale.

Coerentemente, infine, con i fenomeni della metropoli milanese, e' stato richiesto di implementare la relazione che il quartiere ha con il territorio. Nove sono state le cordate che hanno presentato, il 15 settembre 2005, domanda di partecipazione alla gara. Delle sette ammesse dalla commissione di valutazione, formata da alcuni consiglieri d'amministrazione di Sviluppo Sistema Fiera, solo cinque hanno successivamente depositato le proprie proposte entro il termine previsto del 2 febbraio successivo.

Tra nomi del calibro di Zaha Hadid, Antonio Citterio, Archea, o dei tedeschi BRT, e' stato Dominique Perrault ad affermarsi nel maggio 2006. L'offerta aggiudicataria, che ammonta a 33.589.000 euro, e' stata ritenuta la migliore per il rapporto tra il prezzo e la qualita' garantita dalle linee guida del bando. Durante l'esposizione degli esiti del concorso, tenutasi alla Triennale durante la scorsa estate, si sono potuti riconoscere alcuni tratti comuni nel lavoro dei cinque gruppi finalisti.

Se da una parte, infatti, si e' affermato un certo intenzionale distacco dalle ondulate suggestioni della vela di Fuksas, va notato come tutti i progetti si focalizzino sulla matericita' e l'impianto tecnologico dei rivestimenti di facciata. Un atteggiamento dovuto all'alto valore comunicativo che le due torri assumono nel paesaggio. Dopo la firma, lo scorso 22 settembre, di un protocollo d'intesa sulla sicurezza degli addetti al cantiere, tutto appare pronto per l'avvio dei lavori. Al loro termine, previsto per l'agosto del 2008, il complesso sara' gestito da Italjolly, la compagnia italiana di Jolly Hotels.

Flavio Venturelli

Progettisti

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