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Luogo:

Milano

Progettisti:

Antonio Citterio and Partners, Anna Giorgi Studio di Architettura, Favero & Milan Ingegneria srl

Commitente:

Borio Mangiarotti srl e Cile SpA

Dati dimensionali dell'intervento:

23.934 mq (S.l.p.), 7.180 mq parcheggi

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Segni nel territorio dell'eccellenza
Citterio and Partners propongono due lame per caratterizzare il nuovo skyline metropolitano

Citterio and Partners e' l'unico studio milanese ad aver partecipato al concorso. Gli alberghi sono una costante nella sua produzione di questi ultimi anni. Al primo della nuova catena Bulgari Hotels and Resorts, inaugurato a Milano due anni fa, ne e' seguito infatti un altro a Bali. Mentre un altro ancora, aggiudicato nel 2005, sorgera' nella Hafencity di Amburgo.

"Si e' lavorato sulla scomposizione, scissione, e apertura dell'intero, per ottenere due elementi uguali, seppur dissimili, compresi in una misura unica e legati da una forte relazione di appartenenza e prossimita' materiale, spaziale, volumetrica. Un piano verticale vuoto separa i due corpi, con la distanza minima necessaria a definirli" come due entita' distinte e al contempo saldate.

Cosi' si esprimono i progettisti riguardo al processo che li ha portati a concepire due volumi caratterizzati da una astrazione netta, eppure ambigui. Si presentano infatti come un corpo unico se visti dagli ingressi della fiera posti alle estremita' della sua galleria ondulata, mentre si sviluppano separati per l'intera altezza lungo l'asse nord sud che li collega al nucleo espositivo.

Non solo. Ugualmente spessi, o ugualmente sottili, essi tendono a richiamarsi e distinguersi costantemente. Appoggiate, o tenute a reciproca distanza, l'una all'altra da sei saettoni disposti a compasso, a coppie, le loro facciate esterne sono rivestite d'una pelle perfettamente omogenea, a tratti riflettente, chiara in un caso e scura nell'altro, mentre i lati che si fronteggiano sul vuoto interno presentano entrambi il medesimo rivestimento cromatico.

Al di la' del rapporto con gli assi del quartiere fieristico, e' la materialita', ripresa dal contesto produttivo circostante, ad allacciare reciprocamente il complesso alberghiero, il quartiere stesso e il loro territorio.

Il radicamento e' consentito dalla scelta del vetro, del cemento e del metallo, materiali tipici dell'architettura industriale, qui disposti in modo da creare un tessuto di trame sottili, continuamente variato, in cui volutamente le finestrature non sono piu' percepibili.

"I materiali di facciata sono nudi, poveri, industriali. Impiegati per la loro natura inerte, che non necessita manutenzione ma che reagisce al calore e alla luce" nella loro tenue declinazione lombarda, sempre secondo Citterio. Verso i piani piu' alti, un grande foro regolare, posto lungo un lato di ciascun volume, ne interrompe la continuita'.

Si crea cosi' un sistema di terrazze e affacci panoramici verso la citta' e la fiera. Tutte le camere, del resto, si affacciano verso l'esterno. L'introspezione verso il vuoto interno, creato lungo l'asse di collegamento al Centro Congressi, caratterizza invece la hall e gli altri spazi funzionali comuni.

E' di nuovo un sottile gioco di ambiguita' tra poli contrapposti: gli ambienti privati delle camere in posizione d'apertura, mentre le situazioni pubbliche di ingresso e di incontro sono rivolte all'interno. Infine, i temi sviluppati in orizzontale nel Centro Congressi della Fiera vengono ripresi e variati in questo progetto completamente basato sulla corrispondenza tra opposti: compattezza, nitidezza e bipartizione dei volumi.

Il contrappeso al Centro e' garantito dalla creazione di un organismo sull'intera superficie del lotto, di dimensioni comparabili con il corpo presente nella fiera.

Questo organismo nasce dall'accostamento di un sistema continuo di sottili tettoie che, dal polo espositivo, raggiungono l'area alberghiera circondando uno specchio d'acqua nel quale si rispecchiano virtuali le due reali lame contrapposte, d'uguale altezza, delle torri.

Ad esse si accede attraverso un basamento che, oltre a costituire un insieme unitario con la sistemazione del lotto, ospita i servizi comuni delle due torri.


Flavio Venturelli

Progettisti

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