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Intervento:

Progetto architettonico e di interior design del NHow Hotel

Luogo:

Via Tortona 35, Milano

Progettisti:

Matteo Thun & Partners

Direzione dei lavori:

Daniele Beretta e Matteo Thun & Partners
Collaboratori: Daniela Polenta, Chiara Occhipinti

Progetto:

Interior decorating: Matteo Thun & Partners
Collaboratori: Luca Colombo (senior architect), Michael Catoir (senior stylist), Simone Fumagalli (senior architect), Aggi Bruch (stylist), Alessandra Corvi (architect), Davide Cumini (architect)
Lavori opere strutturali: Fabrizio Bozzi, Franco Guslandi - S.C.E. snc
Antincendio: Studio architetto Daniele Beretta
Collaboratori: Daniela Polenta, Chiara Occhipinti
Management: Franco Barbon - Intertecno SpA
Elisabetta Monzio Compagnoni - Schema srl project consulting
Sicurezza e coordinamento in fase di esecuzione: Alessandro Perrone
Collaboratori: Maria Marseglia
Clima acustico: Biobyte srl
Collaboratori: Enrico Moretti, Emanuele Della Torre

Opere:

Impiantistiche e meccaniche: Intertecno SpA
Collaboratori: Valerio Rebuffi, Fulvio Fascini, Carlo Capellarobr>Impiantistiche elettriche: Massimo Baronio

Impianti:

Elettrici: Elettromeccanica Galli Italo SpA Erba (CO)
Meccanici: Gianni Benvenuto srl Cernobbio (CO)
Elevatori: Schindler SpA Concorezzo, Maspero elevatori srl Appiano Gentile (CO)

Imprese esecutrici:

Colombo Costruzioni SpA
Collaboratori: Matteo Peschiera, Rino Flain, Gianluca Arconi, Massimo Panzeri, Martino Amigoni

Coordinamento generale:

E acquisti FF&E: Finwood srl
Collaboratori: Carlo Flores, Giorgia Francolini

Fornitori:

Gualini srl Trescore Balneario (Bg), Nuova Falchi srl Malnate (VA), Vetreria Busnelli srl Lissone, Giovanni Monzio Compagnoni srl, Treviglio (BG); NB service srl Torino; Artemide SpA Pregnana Milanese (MI), Design Matteo Thun , Casala Vertrieb Deutschland , Catellani & Smith srl , Dilmos , Edra SpA , Emmemobili, Flos SpA , iGuzzini illuminazioneSpA , Jacopo Foggini, Kartell Knoll International SpA , Maxalto, Meritalia SpA, Moroso SpA, Paola Lenti srl, Poltrona Frau SpA, SAGSA SpA, Viabizzuno srl , Vitra Int. AG, Zonca SpA , Zumtobel illuminazione srl, Ceramica Catalano srl , Rapsel SpA , Zucchetti Rubinetteria SpA , Linea Beta SpA, Lema Contract , Giovanni Monzio Compagnoni srl, Oddicini Industrie SpA, Domus Market SpA, Menini SpA, Motta & Moquettes srl, Piastrellando srl, Unicraft srl, APIR srl, Gruppo MARIN sas, Electrolux, Schonuber Franchi SpA, Dormiflex Linea Lady srl

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Fluid design lifestyle
Tra evento e albergo, il NHow Hotel diventa un nuovo punto di riferimento nel quadrilatero della moda

A pochi giorni dall'inizio della Settimana della Moda, lo scorso settembre ha aperto a Milano il nuovo NHow, albergo e spazio eventi dedicato al fashion e al design. Con 249 camere su quattro piani, la sfida ai canoni convenzionali del Gran Hotel, lanciata dai suoi ideatori della catena spagnola NH, e' molto alta: far proprie le evoluzioni metropolitane in cui nasce, cresce e vive il NHow.

Nei suoi poliedrici spazi, oggetti e soggetti vengono rinnovati ogni quattro mesi. L'obiettivo e' quello di fare da promotore, non contenitore, della zona Tortona, tra la Fondazione Pomodoro e il Teatro Armani. L'immagine simbolo di questo progetto e' il lungo tunnel d'ingresso. Un tempo officina meccanica pesante, oggi e' spazio per mostre, concerti e sfilate, realizzato con preciso riferimento ai loft americani.

Ha senso creare un loft – albergo? Si', se sorge in un'area della citta' un tempo destinata all'industria e oggi quartiere di studi creativi. Si', se si tratta della ristrutturazione, curata da Matteo Thun insieme a Daniele Beretta, della ex General Electrics, la piu' grande della zona con i suoi tetti a shed e 135 metri di facciata grigia e cieca, perforata ora da una miriade di finestre colorate.

Si', infine, se i suoi interni nascono dal voluto contrasto tra la rudezza di superfici ampie, scabre, gia' destinate alla produzione in serie, e la ricercatezza di oggetti puntuali e originali: un mix di pezzi unici, appositamente disegnati dallo stesso Thun, e oggetti culto dell'industrial design, come i "fiori luminosi" di Foggini o i lampadari fuori scala di Catellani&Smith. Il loft non e' solo questo.

E' flessibilita', capacita' di adattamento al mutare delle specifiche esigenze produttive o creative. Per questo vige ovunque il principio dell'open space. Lo troviamo nell'area lounge – ristorante, contenitore neutro sbiancato ad olio, modulabile in ambiente unico o in un ibrido di spazi per eventi autonomi attraverso cortine colorate e semitrasparenti.

Una leggera tenda di lino segna anche il guardaroba delle camere. Un ospite d'albergo non ha infatti quasi mai il tempo di riempire i mobili della sua camera, che vede piuttosto come rifugio per il proprio relax, oppure come meeting room. Per questo nello spazio delle singole stanze, contraddistinte ciascuna per un diverso tono di colore, fluttuano liberamente il tavolo ovale di Saarinen, da usarsi per conferenze o per mangiare o come scrivania, insieme alla walkinshower del bagno e ad altri elementi componibili a piacere.

L'apice si raggiunge nella suite presidenziale, un duplex di 260 mq che, da appartamento, si trasforma in fondale per set fotografici o cornice di feste private all'insegna del fondo vetrato della sua piscina al secondo piano. Il loft non e' solo un'idea, ma anche essenzialmente un fenomeno metropolitano. E infatti, le imponenti colonne in ghisa e i graffiti realizzati da giovani artisti underground restituiscono il senso dell'urbano al tunnel d'ingresso cosi' come ai corridoi di tutti i piani.

E la metropoli resta sempre il punto di riferimento, tra i punti fissi della hall e degli ambienti comuni. Ma non sono solo arte e cultura a fare una citta'. Non a caso il NHow si prepara a diventare un punto di riferimento anche per altre scene. Gia' ora e' attivo il notturno T35, ma per l'estate si prevede l'apertura del Beach club, lunga striscia di sabbia pronta ad accogliere gli ospiti del solarium e dei punti gastronomici realizzati sul tetto, sempre che non ci si sia gia' tuffati nella grande piscina a piu' livelli del centro benessere.

Concorrenza per il Bulgari Hotel di Citterio, dunque? Resta il fatto che la presenza attiva e dinamica in realta' di tendenza, l'offerta sfaccettata, il design accurato e attuale sono la cifra di NHow, marchio che presto si estendera' a New York, Shangai, Miami e Madrid.

Flavio Venturelli

Progettisti

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