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Intervento:

Progetto architettonico per struttura alberghiera

Luogo:

Cerro Maggiore, Milano

Progettisti:

Progettazioni Studio Costa

Collaboratori:

Achille Durante, Paola Marino, Alberto Durante, Mario Magnarelli, Livia Fontana, Donatella Pellettieri

Commitente:

UNA Hotel & Resorts

Anno di esecuzione:

2003 - 2005

Anno di redazione del progetto:

2002

Costo:

30.000.000,00 Euro

Coordinamento generale:

Ufficio tecnico UNA

Consulenti:

Consulenti: A&I Progetti, Giovanni Palchetti, Studio Tecnico Zaccarelli, MITEC, PRO.TER., BETA Progetti, Bormida & Bajma

Imprese esecutrici:

Rosso Francesco & Figli (general contractor), Fucci Metalmeccanica, Galbassini Carpenteria (opere in ferro), S.I.C.E.F. (sistema per la facciata), S.I.C.E.F., Glaverbel Italy (opere in vetro), S.I.C.E.F. (opere in alluminio)

Fornitori:

Iris Ceramica, Dellera (gre's porcellanato), Arredamento Lombardo (opere in tessuto), Bazzi (opere di pittura), Targetti Sankey, Gsc, Hotel Lighting, Simes, Chary (illuminazione), E.P. Portificio, Edilimarble, Bisazza, Rosso Francesco & Figli, C.R.D.I. (rivestimenti e pavimentazioni), Sicorap, Estfeller (opere in cartongesso), Silente (porte), Schindler (ascensori), Fratelli Panzeri (aria condizionata), Bergamin (progetto elettrico), B&B Italia, Lema, International Office Concept, Tonon International, Accademia, Monteflex (forniture), Rosso Francesco & Figli (opere di isolamento), Natali Multimeda (sistemi audio e video), Electrolux Professional (equipaggiamento cucina), Inda (accessori bagno), Philips (televisori), VDA Elettronica (sistemi di elevazione)

Fornitori:

Iris Ceramica, Dellera (gre's porcellanato), Arredamento Lombardo (opere in tessuto), Bazzi (opere di pittura), Targetti Sankey, Gsc, Hotel Lighting, Simes, Chary (illuminazione), E.P. Portificio, Edilimarble, Bisazza, Rosso Francesco & Figli, C.R.D.I. (rivestimenti e pavimentazioni), Sicorap, Estfeller (opere in cartongesso), Silente (porte), Schindler (ascensori), Fratelli Panzeri (aria condizionata), Bergamin (progetto elettrico), B&B Italia, Lema, International Office Concept, Tonon International, Accademia, Monteflex (forniture), Rosso Francesco & Figli (opere di isolamento), Natali Multimeda (sistemi audio e video), Electrolux Professional (equipaggiamento cucina), Inda (accessori bagno), Philips (televisori), VDA Elettronica (sistemi di elevazione)

Caratteristiche tecniche particolari:

Facciata un alucobond

 

TRATTO DALLA RIVISTA:

Dinamiche forme
Concept d'avanguardia e soluzioni hi-tech per l'albergo che ridisegna il paesaggio urbano della periferia di Malpensa

Il luogo del movimento, questa e' la filosofia guida che l'architetto Renzo Costa ha seguito per redigere il progetto UNA Hotel Malpensa commissionato da UNA Hotels & Resorts. Da parte della committenza c'era l'esigenza di avere una "architettura simbolo" per la nuova azienda che si impiantava sul territorio di Cerro Maggiore, con la duplice funzione di elemento distintivo della neo-nata leadership e al tempo stesso quale oggetto di riqualificazione ed identificazione dell'intero territorio interessato.

Una filosofia che prende spunto dal territorio, fortemente dinamico e in continuo moto sia per la presenza di importanti vie di comunicazione stradali - l'autostrada Milano-Varese nonché lo svincolo per Legnano - sia per la futura apertura di un vasto centro commerciale e di una multisala cinematografica che rendera' tale luogo un crocevia di continui contatti e scambi umani.

Il dinamismo entra a far parte di tutto lo spazio del progetto creando un'architettura fortemente vibrante, che si deforma e riplasma rispecchiando la realta' del luogo. Ogni spazio dell'albergo e' stato modellato a seconda di quello che nel mondo e' in perpetuo moto: il mare. Da qui ritroviamo il motivo delle vele che racchiudono la percezione del movimento andando ad abbracciare i volumi compenetranti ed in continua evoluzione del corpo centrale.

La planimetria dell'edificio torna a riflettere il senso di moto; prendendo la forma del pesce ci fa percepire la struttura come qualche cosa di vivo e mai in quiete. Il corpo principale e' un volume puro (parallelepipedo) rivestito da lastre orizzontali di gres porcellanato bianco longitudinalmente intagliato da undici linee di finestre, una per piano, realizzate per generare una rottura degli spazi; l'asse verticale e' formato da due vele che abbracciano dal basso verso l'alto il volume delle camere, generando una planimetria diversa per ogni piano.

Il grande foro posto all'estremita' delle due vele permette una maggior penetrazione dell'aria nella struttura donando maggior effetto dinamico a tutta la struttura. I volumi, all'esterno del parallelepipedo bianco, si riaprono e riplasmano come le branchie di un pesce, definendo il limite del centro congressi. Dall'esterno una grande lama rossa si incastona al centro della struttura tagliandola idealmente e creando la spina dorsale dell'immaginario pesce.

Dinamica nella forma e nella funzione essa crea intersezione di volumi generando sia la zona della hall che lo smistamento delle altre funzioni: bar e ristorante al primo ed al secondo livello. Tutti i luoghi comuni sono dominati da forza e dinamismo, le grandi forme curve, il contrasto tra bianco lucido e nero, tra rosso fuoco e verde acido, il colore lucente degli arredi animano e danno vitalita' agli spazi.

La grande scala elicoidale del ristorante, impreziosita da un grande lampadario in stile veneziano, ricorda la scala di accesso al ponte di comando di una nave, cosi' come le due colonne della reception e del bar che riportano alla memoria i due alberi maestri di un veliero. Il bar, arricchito da un bancone in metallo lucente, e' completato da una fila di lampade a tubo simili a lanterne che, appese a sottili fili, si possono immaginare oscillanti tra i flutti del mare, cosi' come quelle della reception, che si diversificano solo per la forma, conica, ma aventi lo stesso obbiettivo, creare vivacita' dalle piu' piccole cose.

I colori creano e caratterizzano diversi ambienti, dando vita a un percorso funzionale. Possono essere intesi come fuochi di segnalazione per non perdersi nella grandezza del luogo: il rosso distingue i vari spazi comuni ed e' presente sia nel banco dell'ingresso principale, sia nel bar, come sfondo, che nel ristorante, come cromia principale delle sedie e degli sgabelli, il bianco capace di generare percorsi tra le varie zone, le curve di colore nei pavimenti ci guidano sospingendoci, come rifoli di vento verso il nostro approdo.

Tutto il piano basso e' studiato per essere open space, non ci devono essere vincoli di sorta al movimento naturale delle cose, il fluire quotidiano delle genti deve essere naturale, l'aria deve muoversi tra i luoghi come le correnti del mare, dove non trovano nessun impedimento al loro evolversi, i disegni curvilinei dei pavimenti disegnano fantomatiche vele per usufruire di tale forza della natura, capace di plasmare, guidare e trasportare energia. Le grandi vetrate ingrandiscono maggiormente lo spazio dandoci percezione della realta' esterna, anche esse non sono immobili, grazie agli infissi in metallo forato sono mosse e non fisse nella loro staticita'.

Il complesso architettonico, pur essendo particolare nella forma, rispecchia, all'interno come all'esterno la valenza del territorio circostante e diventa mezzo di trasporto emozionale; ogni sua parte e' studiata per muovere gli spazi, ogni particolare e' necessario ed essenziale per generare dinamismo. Ogni vista e' stata pensata come una sorta di provocazione, come qualcosa di incatalogabile, una sorta di manifesto per l'architettura del movimento.

Fabio Piergiovanni

Progettisti

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